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Chery e Jaguar Land Rover: il piano per produrre auto cinesi nel Regno Unito

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Pechino chiama, Londra risponde: secondo quanto riportato dal Financial Times, sarebbero in corso colloqui fra Chery e Jaguar Land Rover. Il colosso cinese, infatti, starebbe esplorando la possibilità di utilizzare gli stabilimenti del gruppo britannico nel Regno Unito per la produzione di veicoli dei marchi Omoda e Jaecoo. Da parte sua, Downing Street avrebbe espresso interesse nell’attrarre l’azienda orientale per raggiungere l’obiettivo nazionale di produrre ogni anno 1,3 milioni di auto entro il 2035: attualmente i volumi sono fermi alle 738.000 unità del 2025, anche perché JLR ha subìto un attacco informatico a settembre, con perdite per almeno 196 milioni di sterline (circa 226 milioni di euro).

Un passo in più oltre la cooperazione

Si tenga presente che esiste già una joint venture fra l’azienda cinese e JLR (controllata dall’indiana Tata): quest’ultima nel 2024 ha concesso in licenza alla Chery il marchio Freelander per lo sviluppo di modelli elettrici basati su piattaforme del player asiatico. Fra i brand orientali, inoltre, quelli della società di Wuhu sono quelli a più rapida crescita nel mercato britannico: produrre auto elettriche nel Regno Unito consentirebbe al costruttore di scavalcare i dazi per le auto a batteria prodotte in Cina ed esportate nell’Unione Europea. Di contro, l’azienda del Dragone dovrebbe affrontare gli elevati costi energetici e del lavoro in Gran Bretagna.

Un big in continua espansione

Il Gruppo Chery possiede già uno stabilimento a Barcellona, acquisito dalla Nissan, e ha recentemente raggiunto un accordo per acquisire la fabbrica della stessa Casa giapponese in Sudafrica: una conferma della strategia di rilevare siti produttivi già esistenti per accelerare la propria presenza globale e la distribuzione internazionale.