Giappone
Nissan, Wayve e Uber lanciano i robotaxi a Tokyo: Leaf autonome dal 2026
All'inizio ci sarà una persona a bordo
Nella fase iniziale del progetto, le Leaf con software Wayne e gestite da Uber scenderanno in strada con un operatore a bordo, che monitora l'attività dell'auto ed è pronto a intervenire se qualcosa dovesse andare storto (come già accade con altri servizi, che a volte usano operatori collegati da remoto). Diversamente da altre realtà di questo tipo, il software Wayve AI Driver non utilizza mappe in alta definizione ma i dati immagazzinati dai veicoli che si muovono nel traffico, utilizzando poi quelli raccolti in tempo reale per espandere e migliorare le proprie capacità di guida autonoma.
Un servizio sempre più necessario
"Tokyo rappresenta un passo fondamentale per portare l’intelligenza incorporata nei veicoli in uno dei mercati della mobilità più sofisticati al mondo", spiega Alex Kendall, ceo della Wayve. "Sperimentiamo la nostra tecnologia in Giappone dall’inizio del 2025: la collaborazione con Uber e Nissan ci consente di introdurla in modo responsabile, continuando ad apprendere e ad ampliare le nostre applicazioni". "Questa collaborazione riflette anche il nostro impegno di lungo periodo verso il Giappone", aggiunge Dara Khosrowshahi, ceo di Uber, "un mercato strategico in cui l’innovazione può contribuire a rispondere alla crescente carenza di autisti e a sostenere il futuro della mobilità urbana".