DS - Premium alla francese
DS 3. Questa piccola crossover ha debuttato nel 2019 (quando ancora aveva l’appellativo di “Crossback” dopo il numero) ed è stata oggetto di un restyling in punta di matita nel 2022: concentrato principalmente nel frontale, ha introdotto la firma luminosa con i lunghi Led verticali degli altri modelli del marchio francese.
DS 3. La piattaforma su cui è costruita è la stessa Cmp condivisa con le altre piccole del gruppo Stellantis (di cui DS fa parte), a cominciare dalla Peugeot 208 e dalla Opel Corsa.
DS 3. Compatte le dimensioni, da segmento B: lunga 4.118 mm, è larga 1.791 mm, alta 1.534 mm e ha un passo di 2.558 mm. Nell’elettrica la batteria è sotto il pavimento e non ruba spazio alle gambe, ma i centimetri per chi siede dietro comunque non abbondano.
DS 3. L’abitacolo è ben fatto, con materiali ricercati e finiture accurate. Come sul resto della gamma DS, a dominare la scena sono i rombi, anche nella grafica dell’infotainment, con uno schermo da 10” di diagonale.
DS 3. Il bagagliaio mette a disposizione 261 litri reali (anche per l’elettrica), misurati dal Centro prove. Un valore discreto, anche se bisogna fare i conti con lo scalino tra la soglia e il piano di carico.
DS 3. Attualmente la compatta francese è disponibile con una sola motorizzazione a benzina: il 1.2 PureTech da 136 CV abbinato all’impianto mild hybrid e cambio automatico a doppia frizione e sei rapporti, per una potenza combinata di 107 kW (145 CV).
DS 3. In alternativa c’è anche la versione elettrica, con motore da 114 kW (155 CV) e 270 Nm di coppia. Con il restyling è arrivata una nuova batteria da 50 kWh, per un’autonomia dichiarata di 402 km.
DS 3. Gli allestimenti sono tre: Pallas, Édition France ed Étoile, con prezzi che partono da 33.700 euro per la versione mild hybrid e da 41.650 per la Bev. La guida assistita di livello 2 è disponibile su richiesta per le versioni più ricche.
DS 4. Con il suo stile a metà tra la berlina e la crossover, la DS 4 non passa certo inosservata: è lunga 4.400 mm, larga 1.866 mm, alta 1.490 mm e ha un passo di 2.675 mm. La francese si posiziona nel pieno del segmento C, il più agguerrito (e combattuto) del mercato.
DS 4. Sontuoso l’abitacolo, dove abbondano pellami e materiali ricercati, con assemblaggi effettuati con cura.
DS 4. Un po’ piccolo lo schermo da 7 pollici per la strumentazione digitale (ma si può ovviare con l’head-up display su richiesta); l’infotainment centrale da 10” ha la connettività Android Auto e Apple CarPlay wireless, ma l’interfaccia non è delle più intuitive.
DS 4. In quattro si viaggia comodi, anche se i centimetri per le ginocchia di chi siede dietro non abbondano. Ben rifinito ma piccolo il bagagliaio, specialmente per la plug-in: a fronte dei 390 litri dichiarati, ne mette a disposizione solo 268 (misurati dal Centro prove).
DS 4. La berlina francese è disponibile con il 1.2 PureTech in versione mild hybrid da 107 kW (145 CV) di potenza combinata, abbinato al cambio a doppia frizione e sei rapporti. Per chi fa tanti chilometri c’è anche la 1.5 turbodiesel da 96 kW (130 CV).
DS 4. La gamma si completa con la motorizzazione ibrida plug-in da 165 kW (225 CV) di potenza combinata, con una batteria da 12,4 kWh per un’autonomia in elettrico, rilevata dal Centro prove, di 46 km. A batterie scariche la percorrenza media è di 13,8 km/l.
DS 4. Quattro gli allestimenti a listino: Pallas, la serie speciale Édition France, l’Étoile Alcantara con una maggiore caratterizzazione sportiva e la più elegante l’Étoile Pelle Nappa. Prezzi da 37.650 euro per la mild hybrid, da 37.950 euro per la turbodiesel e da 46.600 euro per la Phev.
DS 7. La grande sport utility francese ha debuttato nel 2017 ed è stata rivista nello stile e nella tecnologia a metà del 2022, introducendo la nuova firma luminosa con gli elementi a Led verticali che caratterizzano tutta la gamma del marchio francese.
DS 7. Questa Suv è lunga 4.593 mm, larga 1.906 mm, alta 1.625 mm e ha un passo di 2.738 mm. Lo spazio è sufficiente affinché quattro adulti possano viaggiare comodi, ma qualche centimetro in più in altezza non avrebbe guastato.
DS 7. Il guidatore può contare su una seduta particolarmente morbida, con tante regolazioni elettriche. Il bagagliaio, che ha una forma regolare ed è ben sfruttabile, ha una capacità di 407 litri, misurati dal Centro prove.
DS 7. Lussuoso e davvero ben curato l’abitacolo, con materiali ricercati e finiture di pregio. L’infotainment - con connettività Apple CarPlay e Android Auto wireless - e la strumentazione digitale sono veloci nella risposta, ma l’originale interfaccia grafica costringe a un po’ di apprendistato.
DS 7. Oltre alla comodità dei sedili (quelli anteriori sono riscaldabili di serie), la DS 7 è ben insonorizzata e dotata di sospensioni capaci di assorbire molto bene le sconnessioni della strada.
DS 7. Per i “macina chilometri” la DS 7 è disponibile con un 1.5 turbodiesel BlueHDi da 131 CV e 300 Nm, abbinato al cambio automatico a otto rapporti. In alternativa ci sono tre motorizzazioni ibride plug-in, da 225 a 360 CV.
DS 7. Nei test della versione più potente da 360 CV, con la batteria da 14,2 kWh la DS 7 percorre in modalità elettrica circa 45 km. Ad accumulatori scarichi la percorrenza reale, rilevata dal Centro prove, non supera i 12,2 km/l.
DS 7. La Suv francese è disponibile nelle versioni Pallas, Étoile, nella serie speciale Édition France e nella più sportiva Performance. Prezzi da 44.900 euro per la turbodiesel e da 53.500 euro per la plug-in. La guida assistita di livello 2 è di serie per tutta la gamma.
DS N°8. Le linee sono quelle di una fastback, ma l'impostazione è quasi da crossover: lo stile della nuova DS è molto originale. L’auto è lunga 4,82 metri, larga 1,90 (con gli specchietti piegati), alta 1,58 e con un passo di 2,90 metri.
DS N°8. Il nome della nuova ammiraglia elettrica della DS ricorda quello dei profumi di un celebre marchio transalpino e anticipa la nomenclatura della futura gamma elettrica del brand francese.
DS N°8. Originale anche nelle soluzioni estetiche, a cominciare dalla griglia Luminascreen con il logo retroilluminato, a cui si affiancano i proiettori a sviluppo verticale ripresi anche al posteriore. Il tetto discende fino al piccolo spoiler integrato nel portellone posteriore, che si apre su un bagagliaio dalla capacità dichiarata di 620 litri.
DS N°8. Realizzata sulla piattaforma Stla Medium del gruppo Stellantis, la N°8 è stata disegnata con grande attenzione all’aerodinamica: ridotta altezza da terra (15,5 cm), fondo carenato, “ali aerodinamiche” integrate nei fari verticali e airflap adattivi nel paraurti anteriore. Risultato? Un Cx di 0,24.
DS N°8. Gli interni sono lussuosi, come ci si aspetta dal modello più importante del marchio francese, con il display da 16” a centro plancia per l’infotainment con ChatGPT integrato. Originali i pannelli porta con le casse dell’impianto audio integrato.
DS N°8. Tre i powertrain attualmente a listino: quello single motor a trazione anteriore ha una potenza di 169 kW (230 CV) ed è abbinato a una batteria da 73,7 kWh, per un’autonomia dichiarata di 550 km.
DS N°8. Due le versioni con batteria da 97,2 kWh: una a motore singolo da 180 kW (245 CV) e una dual motor e trazione integrale da 257 kW (350 CV), con percorrenze dichiarate di oltre 700 km. Due gli allestimenti, Pallas ed Étoile, con prezzi che partono da 58.900 euro.
La prima DS è stata presentata il 6 ottobre del 1955 al Salone di Parigi, nata da un’intuizione di Pierre Boulanger, all’epoca responsabile di Citroën: secondo alcune fonti, la DS 19 piacque così tanto ai visitatori che solo quel giorno ne sarebbero state vendute 12 mila, 80 mila entro la fine dell’esposizione. Passano gli anni e nel 2014 la DS si “stacca” dalla Citroën, diventando un brand indipendente. Oggi è uno dei marchi di lusso del gruppo Stellantis. In questa gallery scopriamo tutti i modelli commercializzati in Italia, dalla piccola DS 3 alla nuova ammiraglia elettrica N°8, prodotta a Melfi.