Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla: la Fiat Panda è una vera e propria istituzione. Fin dal 1980, anno della sua comparsa sul mercato. Un progetto furbo e funzionale, che non ha età, e che ancora oggi è la compagna ideale per chi ha bisogno di una macchina da città (ma non soltanto). La protagonista di questa guida all'acquisto è 1.0 Hybrid da 70 CV, l'unica motorizzazione rimasta in commercio, e che ha ormai mandato in pensione il leggendario Fire. Preparatevi a un cambio nome: presto diventerà "Pandina" per distinguerla dalla più grande Panda, in arrivo il prossimo anno.

Panda 1.0 Hybrid 70 CV: 15.500 euro
Panda Cross 1.0 Hybrid 70 CV: 18.600 euro

Com'è fatta, abitabilità e visibilità. Raccolta, ma comoda e con tante regolazioni la posizione di guida; la visibilità invece risente dell’angolo buio generato dal montante, ed è necessario quindi prestare attenzione nelle svolte. La plancia bicolore dissimula bene l'anzianità progettuale, ma non nasconde un quadro strumenti vecchio stampo, che mantiene però il pregio della leggibilità, e l'assenza di alcuni accessori ormai diffusi anche in questo segmento, come la piattaforma di ricarica wireless. Adeguato alla metratura dell'abitacolo il climatizzatore, facile da regolare grazie alla plancetta fisica. In tutti questi anni la Panda non ha perso un grammo in termini di pura praticità d'utilizzo: il celebre tascone davanti al passeggero anteriore è ancora utilissimo (come la mensola di quarant'anni fa) per riporre una gran quantità di oggetti, ma non mancano nemmeno spazi nei pannelli porta per le bottigliette e, sul tunnel, per le chiavi di casa o il portafoglio. Presente pure una fessura, sopra lo schermo dell'infotainment, per sistemare il telefonino in ricarica, quando è attaccato alla presa Usb posizionata a destra del display; la connettività Android Auto e Apple CarPlay è solo via cavo. Buona l'abitabilità, in considerazione delle dimensioni esterne, soprattutto se si viaggia in quattro.

La nostra guida all'acquisto

Come va. La Panda è una macchina sicura, a tratti quasi divertente. E a prova di qualsiasi tipo di guidatore, anche quello con pochissima esperienza. Maneggevolissima in città – la funzione City che alleggerisce lo sterzo è una manna, in parcheggio – se la cava bene anche quando la strada si distende. L'assetto favorisce il confort, anche se non è un'auto particolarmente silenziosa: fruscii e rotolamento dei pneumatici sono sempre ben presenti. Solo discreto l'impianto frenante, che prevede dischi all'anteriore e tamburi al posteriore: più di 44 i metri necessari a fermarsi da 100 km/h a minimo carico.

Bagagliaio. Sono 218 i litri rilevati dal nostro Centro prove, con una soglia di carico a 71 centimetri dall'asfalto. La bocca d'accesso è ben protetta dai graffi e squadrata, così da stivare con maggiore facilità oggetti di dimensioni generose. Mancano però occhielli e ganci per appendere le borse. Sotto il piano non c'è doppiofondo, ma solo il kit di riparazione.

Infotainment. Di serie c’è un semplice impianto audio con connettività Bluetooth: vale quindi la pena valutare il passaggio all'allestimento Cross, che comprende il sistema Uconnect con touch screen da 7”, dotato di connettività Android Auto e Apple CarPlay (via cavo). Comodo il vano ricavato proprio sopra allo schermo – vicino c’è pure la presa Usb – ideale per posizionare lo smartphone mentre è connesso. Facile e immediato, lo Uconnect ha una logica di funzionamento che non presta il fianco a critiche: non dovete spendere ore e ore per imparare a gestirlo.

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Adas. La citycar torinese sconta l'anzianità del progetto: di serie non è prevista neppure la frenata automatica d'emergenza. La nuova versione in arrivo a luglio colmerà questa lacuna grazie a una telecamera montata sul parabrezza, e che permetterà di avere, oltre alla frenata d'emergenza, anche l'assistente al mantenimento di corsia e il riconoscimento dei segnali stradali, obbligatori per legge dalla prossima estate. Arriveranno anche il limitatore di velocità, gli abbaglianti automatici e il rilevatore di stanchezza del conducente.

Prestazioni e consumi. La Panda è spinta dal tre cilindri da un litro della famiglia FireFly, che ha debuttato in Brasile nel 2016: per migliorare il rendimento, limitare i consumi e le emissioni, è stata scelta una distribuzione monoalbero con due valvole per cilindro. Il sistema mild hybrid prevede un motogeneratore azionato a cinghia, abbinato a una batteria al litio con capacità di 11 amperora: il sistema è in grado di fornire a supporto del propulsore, ai bassi regimi, 3,6 kW e circa 15-20 Nm di coppia, regalando così un piccolo (ma avvertibile) boost in accelerazione. Non è un fulmine ai semafori (alcune rivali fanno meglio) né in ripresa, dove è sempre opportuno scalare una marcia o due per affrontare un sorpasso. In compenso, in città la citycar torinese si muove con grande disinvoltura e consumando sempre poca benzina: nel traffico si percorrono 16,6 km/litro, che salgono a 19 in statale e scendono a 15,4 in autostrada, per una media pari a 16,9 km/litro. 

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Pregi

Powertrain: il motore Firefly mild hybrid è gradevole, e le percorrenze sono buone.
Maneggevolezza: frizione leggera, sterzo con funzione City, ingombri contenuti e tanta visibilità. In città la Panda è sempre maneggevole e pratica.

Difetti

Ripresa: non è un fulmine. Se si ha fretta, bisogna mettere mano al cambio.
Frenata: adeguato nella vita di tutti i giorni e con un pedale ben modulabile, ha una frenata un po’ lunga, specialmente sulle superfici ad aderenza differenziata.

Principali dotazioni di serie. La Fiat Panda è disponibile in due allestimenti: quello che porta il nome modello e Cross, con le caratteristiche protezioni sui paraurti e il look da crossover. La versione base offre cerchi di lega da 14", climatizzatore manuale con filtro antipolline, start&stop, radio con Bluetooth, USB e presa Aux e rivestimenti in tessuto nero. La versione Cross aggiunge, oltre alla personalizzazione estetica, cerchi di lega da 15", calotte dei retrovisori in tinta carrozzeria, climatizzatore automatico, rivestimenti dei tessuti in Seaqual (tessuto sostenibile), radio da 7" con Uconnect, display touch, DAB e connettività per iOS e Android, comandi audio al volante, vetri posteriori e lunotto oscurati, retrovisori elettrici con sbrinamento, fendinebbia, omologazione a 5 posti, sensori luci e pioggia, barre portapacchi, sensori di parcheggio posteriori e sedile guida regolabile in altezza.

Optional. Per la Panda base è possibile selezionare una tinta diversa dal nero (di serie): il bianco o il rosso pastello (600 euro) o l'azzurro metallizzato (600 euro). Il Pack City Light (600 euro) comprende i retrovisori elettrici con funzione sbrinamento, i sensori di parcheggio posteriori e il sedile guida regolabile in altezza. L'omologazione a cinque posti costa 270 euro, il climatizzatore automatico 100 euro. La Cross aggiunge il verde metallizzato alle tinte disponibili.

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Tenuta del valore. Abbandonate da tempo le versioni a metano e Gpl, la Panda è disponibile con un unico motore: l’1.0 FireFly Hybrid da 70 CV. Secondo la divisione Analisi di mercato di Quattroruote Professional, dopo quattro anni la bestseller del mercato italiano è di poco al di sotto del 48% del prezzo di acquisto.

Promozioni. Oltre agli incentivi statali messi in campo per l’acquisto di vetture a basso impatto ambientale, la Fiat offre il classico finanziamento tramite Stellantis Financial Services, con anticipo, canoni mensili contenuti e maxirata finale. Al termine del finanziamento è possibile sostituire la vettura acquistandone una nuova, tenerla pagando la rata finale residua (eventualmente finanziandola nuovamente), oppure restituire la vettura senza obbligo di acquistarne una nuova.