La strategia
Hyundai corre verso il 2027: in arrivo 5 nuovi modelli, 3 saranno piccole (anche ibride)
Le ipotesi
La gamma del marchio coreano è da poco orfana del suo modello entry level, la i10, uscita di produzione per lasciare spazio all’aggiornamento delle linee dedicate alle elettriche di nuova generazione. Non ci sarà un’erede diretta: la Inster, solo elettrica, prenderà il ruolo di nuovo modello d’ingresso.
Poco più su debutteranno la nuova generazione della Bayon e la rinnovata i20, entrambe con motori termici ma elettrificati. Il terzo modello di segmento B dovrebbe essere proprio la Ioniq 3 (ma la Casa potrebbe sorprendere). Nei segmenti superiori, invece, sono attese le nuove generazioni della i30 – nelle varianti cinque porte e, probabilmente, station wagon – e forse della Tucson. Quest’ultima potrebbe però arrivare più avanti, essendo ancora relativamente giovane (2020) e fondamentale a livello di volumi.
Investimenti miliardari
Proprio la Tucson ha guidato le vendite del marchio, confermandosi leader del canale privati nel segmento C-SUV, grazie anche a una gamma che spazia dall’ibrido full al plug-in. In vista dei nuovi modelli, il gruppo ha rafforzato le infrastrutture europee con investimenti importanti: 150 milioni di euro per il nuovo centro R&D Square Campus in Germania e oltre 2 miliardi di euro per lo stabilimento di Nošovice, in Repubblica Ceca, ora attrezzato per l’assemblaggio di batterie.
I numeri del 2025 e il mercato italiano
Nel 2025, in Europa, Hyundai ha registrato 603.542 immatricolazioni, raggiungendo una quota di mercato del 4,2%. A trainare la crescita è stato il comparto dei veicoli elettrificati, salito del 24%, con un balzo del 48% per le BEV.
In Italia, il marchio mantiene una quota del 3,0%, distinguendosi per un’elevata penetrazione delle full hybrid (HEV), pari al 27%, il doppio della media nazionale ferma al 13%.