Audi Q4 e-tron 2026: aumenta l'autonomia, scendono i prezzi - VIDEO
Come cambia la Q4 e-tron
La nuova Q4 e-tron è subito riconoscibile per la calandra, ora in tinta carrozzeria e arricchita da elementi a contrasto (color argento o nero). Completamente nuovo è anche il disegno dei paraurti, sia anteriori sia posteriori, che includono rinnovati elementi aerodinamici, evidenziati anche in questo caso dal contrasto cromatico.
Aggiornate anche le luci, personalizzabili nella firma sia all’anteriore sia al posteriore grazie alla segmentazione in moduli. Al posteriore, le luci OLED di seconda generazione contano 284 segmenti che, oltre alla modulabilità puramente estetica, permettono funzioni di segnalazione, ad esempio allertando con un triangolo l’auto che segue in caso di veicolo fermo sulla carreggiata, o aumentando l’intensità luminosa se ci si sta avvicinando eccessivamente.
Per quanto riguarda la carrozzeria, resta la possibilità di optare per la configurazione SUV classica o per il tetto spiovente della Sportback.
Gli interni sono tutti nuovi
Gli interni, caratterizzati da una qualità percepita da segmento superiore, beneficiano di una completa riprogettazione delle superfici. Il nuovo tunnel centrale offre vani meglio sfruttabili, doppia piastra wireless raffreddata e una nuova finitura satinata che fa dimenticare la delicatezza e la sensibilità allo sporco del tanto criticato piano black.
Ancora più evidente è il nuovo “palcoscenico digitale”. Così Audi definisce il doppio schermo ricurvo orientato verso il guidatore, che integra il quadro strumenti digitale da 11,9” e il display centrale da 12,8”, cui si può aggiungere, come optional, il terzo schermo lato passeggero da 12”. A disposizione anche l’head-up display a realtà aumentata, in grado di proiettare informazioni su un’ampia porzione del campo visivo, interagendo con strade, segnaletica e veicoli per favorire navigazione e assistenza alla guida.
Ricarica bidirezionale
Fra le novità tecniche debutta, per la prima volta su un’Audi, la capacità bidirezionale della batteria, che consente il Vehicle-to-Load (sia tramite presa da 220 V nel baule sia tramite apposito adattatore per la presa di ricarica) e il Vehicle-to-Home, permettendo all’auto di fungere da accumulo per l’abitazione.
Aumenta anche la potenza massima di ricarica in corrente continua, che passa da 175 a 185 kW, con un 10-80% coperto in 27 minuti.
Aumenta l'autonomia
Restano invariati i tagli di batteria, 63 o 82 kWh, abbinati a motorizzazione singola rispettivamente da 204 e 286 CV con trazione posteriore, oppure alla configurazione quattro a doppio motore da 340 cavalli (disponibile in Italia solo con batteria Performance da 82 kWh).
Un affinamento generale ha permesso di ridurre fino al 10% i consumi, garantendo circa 30 km in più di autonomia su tutta la gamma, con valori che partono da 440 km per la versione base e arrivano a 592 km per la Performance a motore singolo nella più aerodinamica configurazione Sportback.
Giù i prezzi
Non sono ancora stati comunicati i listini ufficiali per l’Italia, ma la gamma partirà da una versione di accesso sotto i 44.000 euro, disponibile solo in configurazione SUV, pensata per agevolare l’accesso a incentivi e flotte aziendali.
La versione Sportback e le motorizzazioni più performanti partiranno invece da scaglioni compresi fra 50.000 e 60.000 euro, fermandosi comunque a prezzi inferiori di 2.000-3.000 euro rispetto alle versioni corrispondenti pre-restyling.