Honda Thanks Day
Nel 2020 il saluto ai tifosi è virtuale
L’annuale giornata di ringraziamento dei tifosi organizzata dalla Honda si è tenuta quest’anno online, su YouTube e attraverso i canali social della divisione Racing della Casa giapponese. E non poteva essere diversamente, visto l’andamento globale della pandemia di coronavirus nelle ultime settimane. Così, invece che radunarsi al Twin Ring di Motegi per applaudire dal vivo i propri beniamini, i fan del brand giapponese hanno dovuto accontentarsi di una serie di messaggi registrati da parte degli innumerevoli piloti che hanno tenuto alto anche quest’anno l’onore del marchio.
Prima le due ruote. Fedele alle proprie origini, la Honda ha dato spazio nella prima giornata ai protagonisti del motociclismo, che nel 2020 hanno ottenuto successi importanti a bordo di Honda nelle più disparate discipline. All’appello è mancata la MotoGP, a causa dell’infortunio che è costato la stagione al campionissimo Marc Marquez. Il quale ha voluto salutare i tifosi giocando in video con il fratello Alex, che a sua volta quest’anno ha assaporato per la prima volta la gioia del podio nella massima categoria, ma non ha offerto alcuna rassicurazione sulle sue condizioni e sulle probabilità di vederlo in pista nella prossima stagione. La Honda si è comunque consolata con il successo numero 800 ottenuto in Gran Premi motociclistici a partire dal 1959, anno del debutto, e con le prestigiose affermazioni nella 24 Ore di Le Mans motociclistica e nella Dakar, che ha visto trionfare tra le due ruote l’americano Ricky Brabec del team ufficiale giapponese.
Super-Max. Ma Honda Racing significa, ovviamente, anche corse d’auto e agli eroi a quattro ruote è stato dedicato il secondo momento celebrativo online del marchio. Che ha fatto registrare, quest’anno, la seconda affermazione di un pilota giapponese, l’ex di F.1 Takuma Sato, nella prestigiosa Indy 500, al volante di una monoposto spinta da un propulsore Honda. La NSX, inoltre, si è aggiudicata il titolo Super GT in un campionato molto seguito in patria e si è distinta nelle gare del Campionato intercontinentale GT3; la Casa ha anche combattuto fino all’ultima gara per conquistare, con le Typer-R affidate a team clienti, il titolo WTCR, sfuggito per poco a Esteban Guerrieri. Ma è la Formula 1, naturalmente, ad aver attirato in particolare l’attenzione dei tifosi. In questa difficile stagione, le monoposto dotate dei propulsori Honda hanno conquistato tre successi, due dei quali con Max Verstappen e la Red Bull e uno, clamoroso, con Pierre Gasly, vincitore a Monza con l’Alpha Tauri. Nonostante il già annunciato abbandono dei Gran Premi a partire dal 2022, la Honda ha voluto celebrare questi risultati e dare spazio soprattutto a Verstappen che, in un’intervista rilasciata al conduttore dell’evento, ha parlato della complessità di guida delle monoposto e della necessità di essere multitasking (“Qualcosa che si acquisisce col tempo, un passo alla volta”), dell’importanza della preparazione fisica nel periodo invernale e dei vantaggi e degli svantaggi derivanti dall’aver avuto un padre a sua volta pilota di F.1. L’evento si è chiuso con un messaggio di Takahiro Hacigo, presidente e ceo della Honda Motor Co., che ha ribadito come il motorsport sia tuttora una componente essenziale del Dna del brand giapponese.