Bosch
Track Performance Assist, il copilota virtuale che ti insegna a guidare forte
Angelo custode, ma anche coach
Premessa: amo le auto analogiche, mi piace guidare in purezza, senza elettronica. Ma farlo con una vettura da 2, 3 o 400 cavalli è una cosa, mentre passare a potenze molto superiori un’altra. Per questo, non disdegno quegli aiuti che ti consentono di fare bene o male quello che vuoi (ammesso che tu lo sappia effettivamente fare) e che intervengono un po’ come angeli custodi, garantendoti sicurezza.
Ecco, quello sviluppato dalla Bosch è un sistema pensato sia per questo, sia per insegnarti a guidare più forte.
Agisce sulle varie centraline della vettura e, tramite diversi sensori, rileva la tua posizione in pista, la velocità e tantissimi altri parametri: dall’angolo di imbardata a quanto premi sul gas, per trovare sempre la velocità ottimale con cui percorrere una curva. Per farlo utilizza un’intelligenza artificiale che calcola la traiettoria ideale e la confronta con quella dell’auto, cercando di sovrapporle tramite interventi su freni e acceleratore (per ora non è previsto alcun assist di sterzo, ma sarebbe potenzialmente fattibile).
Tutta la pista flat out
Nelle modalità più conservative (ce ne sono otto diverse) puoi anche farti tutto il circuito flat out, col piede affondato sul pedale del gas senza mai alzarlo. Dopo qualche timore iniziale (mi fidavo ciecamente degli ingegneri che l’hanno sviluppato, ma sull’auto c’ero io, non loro) ho provato a non mollare l’acceleratore, lasciando gestire tutto all’elettronica.
Avvicinandoti alle curve, l’auto ti indica con una voce registrata il punto di staccata e, se tu non freni, frena lei per te. Entri in curva (sempre col gas spalancato) e il sistema parzializza l’acceleratore, aumentando la potenza inviata alle ruote posteriori man mano che inizi a riallineare. Sulla carta, dunque, il Track Performance Assist riesce a trovare il grip ottimale in ogni frangente, consentendoti di sfruttare al massimo l’auto.
Riducendo l’intervento dell’elettronica, il punto di staccata viene comunque segnalato e, se “vai lungo”, lui è sempre lì a vegliare su di te. In accelerazione invece è abbastanza permissivo: se percepisce che hai il controllo, ti lascia pure uscire dalle curve di traverso.
Il prodotto è già valido, ma ci sono ancora margini di miglioramento e Bosch non ha ancora deciso quando introdurre questo sistema — di nicchia e riservato unicamente all’uso in pista — sul mercato. Quello che è certo, però, è che questa tecnologia non è fine a sé stessa: il marchio tedesco intende infatti utilizzarla anche per proporre nuove soluzioni destinate alle auto di tutti i giorni.