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Poca nostalgia, prezzi bassi: il ritorno della Citroën 2CV è elettrico ed essenziale

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Dopo tanti rumor e indiscrezioni, ora è ufficiale: torna la Citroën 2CV. Verrà probabilmente presentata in veste prototipale al Salone di Parigi, in programma a metà ottobre, per poi arrivare sul mercato nel 2028. Sarà elettrica, ma incarnerà appieno lo spirito della 2CV originale: avrà un prezzo accessibile e farà della semplicità il suo mantra.

Il ritorno della Citroën 2CV

Dalla nuova 2CV dobbiamo aspettarci soluzioni ingegneristiche molto particolari, proprio come quelle che hanno caratterizzato la prima serie della francese, e una versatilità fuori dal comune. Le forme dovrebbero evolvere quelle del modello degli anni Quaranta e quasi certamente verrà riproposta quella particolarissima capote di tela arrotolabile sul retro.

Annunciata durante la presentazione del piano FaSTLAne 2030, la nuova “deux chevaux” sarà la versione francese della E-Car di Stellantis. Il gruppo, infatti, lancerà una nuova famiglia di elettriche compatte dal costo molto contenuto - si parla di prezzi in linea con le omologhe termiche, attorno ai 15 mila euro - che dovrebbe nascere proprio con questa francesina.

La sorella italiana sarà prodotta nello stabilimento campano di Pomigliano d’Arco e, a quanto pare, pure la transalpina nascerà qui: i primi modelli usciranno dalle linee di produzione nel 2028. Il progetto verterà su una piattaforma semplificata, ma con tutto quello che serve per la mobilità urbana: non ci si attendono autonomie particolarmente elevate, né motori potenti, ma la leggerezza costruttiva dovrebbe consentire di avere comunque prestazioni adatte a un utilizzo quotidiano.

Per il momento sono stati svelati pochissimi dettagli sul progetto, ma Citroën ha già comunicato che non si tratterà di un progetto nostalgia. La nuova 2CV si ispirerà allo spirito del modello originale, incarnando quei valori che hanno fatto scegliere la due cavalli da più di 5 milioni di clienti - è rimasta in produzione per più di 40 anni, dal 1948 al 1990 -: accessibilità, leggerezza, praticità, versatilità e un carattere tutto suo.

Quella che, a tutti gli effetti, diventerà la nuova porta d’accesso alla gamma Citroën, non dovrebbe arrivare alle dimensioni della C1 (347 cm), ma si porrà comunque al di sotto dell’attuale C3 (399 cm), forse attorno ai 370 cm, nonostante i limiti previsti per le E-Car prevedano una lunghezza massima di 420 cm.

La prima immagine della vettura, in penombra, mostra forme tondeggianti come quelle del modello originale, ma senza quei passaruota anteriori così marcati e quelle luci totalmente separate dalla carrozzeria, due dettagli che verranno comunque ripresi, ma aggiornati in chiave moderna. Il nuovo modello avrà fari a LED integrati parzialmente nel paraurti – ma comunque sporgenti nella parte superiore, proprio come le luci tonde del modello del '48 – e abbinati a un logo del Double Chevron molto grande, che ammicca a quello della serie originale.

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La nuova 2CV fa parte di un piano che entro il 2030 vedrà il lancio di sette nuovi modelli con marchio Citroën, di cui quattro SUV e una sorta di crossover con coda da coupé, sulla scia delle C4 X e C5 X. L’ultima vettura, invece, sarà una supercompatta a quattro posti imparentata con la Ami e con la stessa meccanica che farà da base anche alla nuova Fiat Quattrolino.

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