Omoda 9

La Omoda 9 è una Suv cinese dalle dimensioni abbastanza generose. La sua carrozzeria è lunga 477 cm e larga 192, quanto basta per far rientrare l’auto nella categoria delle D-Suv. Nella linea, disegnata con gusto europeo, spicca soprattutto il frontale. A renderlo personale è in particolare la firma luminosa, con le Led a sviluppo verticale. Qua e là non mancano alcuni elementi che definiscono un family feeling con gli altri modelli della Casa cinese, che rientra nell’orbita del gruppo Chery. Una volta a bordo si trova un’ambiente moderno e di grande effetto. Sulla plancia si trova un pannello ricurvo da 24,6 pollici che integra la strumentazione digitale e il pannello del touch screen. L’unico allestimento disponibile ha una dotazione di serie molto completa. Oltre alla connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, tutti gli esemplari di Omoda 9 montano cerchi di lega da 20”, fari a matrice di Led, volante e sedili riscaldabili, regolabili elettricamente e rivestiti in pelle Nappa. Non mancano poi sedute posteriori reclinabili elettricamente, climatizzatore bizona, tetto panoramico, head-up display con realtà aumentata e impianto audio firmato Sony. La suite di Adas fa sì che si possa disporre della guida assistita di livello 2.

I MOTORI DELLA OMODA 9 USATA
Anche se tra gli annunci l’Omoda 9 usata è proposta con un unico powertrain, l’uso del plurale “i motori” è comunque corretto. Nel cofano lavora infatti un motore 1.5 turbo a ciclo Miller da 143 cavalli, abbinato a ben tre motori elettrici, due anteriori e uno posteriore. Spalleggiandosi a vicenda, queste unità sviluppano la potenza complessiva a 537 cavalli e 650 Nm di coppia. Si tratta di valori importanti, che su strada si traducono in prestazioni di tutto rispetto. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede infatti appena 4,9 secondi. Scorrendo la scheda tecnica della Omoda 9 SHS-P (sigla che sta per Super Hybrid System Plug-in) c’è un altro dato che colpisce. Si tratta della autonomia: la batteria LFP da 34,46 kWh garantisce fino a 145 km dichiarati in modalità elettrica, che salgono a 181 km in città secondo il ciclo Wltp. Il serbatoio da 70 litri porta poi l’autonomia complessiva oltre i 1.100 km, un plus non indifferente per chi acquista questo genere di vetture. La trasmissione della Omoda 9 è automatica e la trazione è integrale, pur in assenza di un collegamento meccanico tra i due assi.

PRO E CONTRO DELLA OMODA 9 USATA
La qualità della vita a bordo della Omoda 9 è molto elevata. A rendere l’auto accogliente e comoda sono diversi fattori. Le finiture sono curate, grazie all’impiego di materiali di pregio e ad assemblaggi precisi. L’abitacolo è spazioso e ospita anche cinque persone senza imporre loro grossi sacrifici. Il bagagliaio, dal canto suo, ha una capacità di 660 litri dichiarati, che diventano 1.783 abbattendo i sedili posteriori. Nonostante la stazza vicina alle 2,3 tonnellate, la Suv orientale si disimpegna tutto sommato bene anche su strada. Parte del merito va anche alle sospensioni a controllo elettronico CDC, capaci di adattare la risposta fino a 1.000 volte al secondo.
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