Profumatori - Per un’auto sempre fragrante
L’alberello. Di marca o no (ci sono anche numerose imitazioni dell’originale), l’abete di cartoncino da appendere al retrovisore resta il profumatore più iconico. Quasi 30 le fragranze disponibili compresa, per i nostalgici, quella di auto nuova.
Altri cartoncini. Se alle forme naturali preferite disegni di fantasia, la scelta è in ogni caso molto vasta. E la struttura identica a quella del prodotto precedente: cartone imbevuto, con un foro e una cordicella per appenderlo dove preferite.
La rosa di tessuto. Questo sistema che si fissa con una clip sulle bocchette di aerazione (siano esse verticali oppure orizzontali: il supporto è rotante) permette di impregnare il tessuto di cui è fatto il fiore con oli essenziali. È lavabile a 40 gradi.
La clip. Il concetto è simile a quello dei cartoncini impregnati, però realizzato su una base di plastica polimerica a rilascio graduale dell’essenza. Anche in questo caso si fissa alle alettature climatizzatore.
La margherita. Ancoraggio e rilascio della profumazione coincidono con quelli descritti nell’immagine precedente. La differenza (oltre alle essenze) la fa la forma: in questo caso, una margherita. Ma ci sono numerose altre presentazioni.
Da appendere. Per gli irriducibili del calcio, un deodorante a forma di scarpetta, in questo specifico caso con fragranza alla vaniglia, completo di laccetto con cui appenderlo al retrovisore o dove meglio si crede.
La ventola di legno. Una variante del sistema a clip che si caratterizza non solo per essere di legno impregnato di profumo, ma per il fatto che è una microventola (4 cm di diametro) mossa dall’aria del climatizzatore quando questo è in funzione.
Lo ionizzatore. Qui si passa a tutt’altro genere: un piccolo, pratico e discreto ionizzatore da collegare alla presa accendisigari. Non fa profumi, produce unicamente ioni negativi che purificano l’aria. Realizzato di metallo, ha un led che ne indica l’attivazione.
La ricarica liquida. Ennesima proposta di diffusore con clip da ancorare all’uscita del clima, è un erogatore di materiali plastici che va ricaricato con un liquido deodorante dalla fragranza a scelta.
I gommini. Come avrete notato, i profumatori che si agganciano alle bocchette vanno per la maggiore. In questo caso, si tratta di gommini, a loro volta agganciabili con l’immancabile clip, imbevuti di un'essenza a rilascio graduale. Si può scegliere tra tante fragranze.
Sull’accendisigari. In questo caso, si tratta di un erogatore elettrico a 12V che non solo si alimenta alla presa accendisigari, ma la sfrutta anche come supporto fisso. Varie fragranze in un serbatoietto da 4,5 ml.
Lo spray. In mezzo a tante proposte innovative, non mancano deodoranti molto più tradizionali come questo flaconcino spray da spruzzare al bisogno. Con profumi, come al solito, a scelta. Ivi compreso (nella foto) la fragranza di auto nuova.
Fantasmini. Per chi preferisce non coprire, sia pure solo parzialmente, le bocchette del climatizzatore con un erogatore, esistono varie figure (fantasmi, gechi) di plastica profumata e dotati di ventose da attaccare al parabrezza.
Il deodorante senza gas. Altro grande classico, un erogatore senza gas e senza alcol, dalla persistenza garantita tre giorni e note di fondo che emergono circa 12 ore dopo quelle di testa, come in un vero profumo.
Il flacone da appendere. Un’altra possibilità è il flaconcino di vetro contenuto in una piccola giara di legno da appendere al retrovisore: si toglie il coperchio e il liquido evapora poco alla volta dal foro.
Il pezzo di design. Firmato Giugiaro Design, questo erogatore da bocchette costa 7 euro, ha un’intensità regolabile grazie al movimento di rotazione e una durata dichiarata dal produttore di due mesi e mezzo.
Il gel. Se pupazzetti, fiori e ventole supplementari non fanno per voi, ecco un semplice barattolo di gel (il concetto è simile ai mangiaodori da frigorifero) che può essere riposto nell’anello fermabicchieri o addirittura sotto un sedile.
I granuli. Altra soluzione particolarmente discreta, i granuli da mettere nel posacenere, alla fragranza di mela verde (ma non solo). Sono realizzati in sepiolite naturale.
Aromaterapia da abitacolo. Sfrutta le note della vaniglia e gli aromi fruttati lo spray per interni, di cui si possono scegliere anche altre varianti. Si vaporizza sui tessuti e i tappetini.
Sino a vent’anni fa i profumatori per auto si usavano poco. C’era una scelta assai limitata: granuli da mettere nel posacenere, qualche spray, l’immancabile alberello. Li impiegavano soprattutto i fumatori (quando fumare era politicamente meno scorretto di oggi) e quelli che avevano un’auto con qualche anno sulle spalle. Finché la vettura era nuova, conservava infatti un suo odore caratteristico, che a molti piaceva perché, anche solo olfattivamente, confermava di essere ai comandi di un esemplare "fresco". Poi l’evoluzione delle plastiche e delle schiume di rivestimento ha portato ad abitacoli molto più asettici e indistinguibili. O – dipende dai punti di vista - più "stabili", dal punto di vista degli odori, quale che sia l’anzianità della vettura.
L’importanza degli odori. Mentre i costruttori di lusso hanno iniziato a dare molta importanza agli odori di pelli e legni delle loro vetture, perché siano coerenti con il posizionamento commerciale, i generalisti, con le loro auto che non sanno più di nuovo, hanno indirettamente spianato la strada a un ricco mercato in cui, ai grandi classici di un tempo, si sono aggiunte le proposte più diverse: emanatori da applicare alle bocchette del climatizzatore, gel, flaconcini, mentre qualche costruttore ha equipaggiato le proprie vetture addirittura con profumatori integrati. Nella nostra rassegna troverete una selezione tra alcune delle tipologie di prodotti più ricorrenti e interessanti del mercato, a prezzi che in più di un caso stanno tranquillamente al di sotto dei cinque euro.