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Alfa Romeo
Futuro Biscione: tutti i modelli dei prossimi anni

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Alfa Romeo 33 Stradale (2023). Appuntamento a brevissima scadenza, quello con la nuova supercar del Biscione. Prenderà il posto in gamma che era stato della 8C Competizione e si ricollegherà spiritualmente con la 33 Stradale del 1967. Ma nell'anima parla dialetto modenese: a spingerla ci sarà un'evoluzione del 3.0 V6 Nettuno, portato secondo le indiscrezioni vicino quota 700 CV. Produzione in serie super-limitata.

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Alfa Romeo B-Suv (2024). Questa è la sorellina della Tonale. Si farà vedere l'anno prossimo, verrà prodotta nella fabbrica polacca di Tychy, insieme alla Jeep Avenger e alla nuova B-Suv della Fiat e con loro condividerà la piattaforma Cmp derivata dal rmo Peugeot-Citroën del gruppo. Una scelta industriale da cui deriva una caratteristica tecnica dalla rilevanza storica: grazie alla variante a batteria del pianale (e-Cmp), questa sarà la prima Alfa Romeo elettrica nella storia della produzione di serie del marchio.

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Alfa Romeo Stelvio (2025). Altro anno, altro passo avanti per l'elettrificazione. Con l'arrivo della seconda generazione della Stelvio, farà il suo debutto nella gamma dell'Alfa il primo modello su piattaforma elettrica dedicata, vale a dire sviluppata ad hoc per l'alimentazione a batteria e non strettamente derivata da una termica preesistente. L'architettura in questione è la Stla medium, che verrà lanciata sulla Peugeot 3008 nel 2024 e che renderà possibili percorrenze fino a 700 km con una sola carica.

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Alfa Romeo Giulia (2026). A proposito di carica: l'architettura Stla medium sarà dotata di impianto elettrico a 800 volt. Una caratteristica che renderà possibili dei rabbocchi di energia ultrarapidi, ben inferiori alla mezz'ora per passare dal 10-20 all'80% della capacità nominale. Ne sarà dotata, esattamente come la Stelvio, anche la prossima generazione della Giulia, che potrebbe arrivare un po' dopo la Suv, per evidenti ragioni di priorità commerciali. Ovviamente confermate anche le varianti Quadrifoglio: la gamma sportiva, secondo Imparato, potrà arrivare anche a toccare potenze di 1.000 CV nell'era elettrica.

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Alfa Romeo E-crossover (2027). A distanza di venti anni esatti dall'uscita di produzione della 166, il Biscione tornerà nel segmento E, quello dei modelli executive. Con cosa? Qui iniziamo a entrare nel campo delle speculazioni. Perché se da un lato è vero che l'ad Imparato ha aperto a una carrozzeria non strettamente da Suv, ha anche citato direttamente l'esempio delle BMW X5 e X6 come benchmark del modello. Che, questo è sicuro, sarà grande e grosso: lunghezza di quasi cinque metri, passo di tre e piattaforma dedicata: la E-crossover (noi la immaginiamo così: alta, ma sportiveggiante al posteriore) potrebbe fare uso della Stla large, sorella maggiore della medium.

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Alfa Romeo Tonale (2028). L'attuale, prima generazione della Tonale, avrà vita breve. Perché il marchio ha messo nero su bianco l'impegno ad avere in gamma solo modelli puramente elettrici dal 2027 in avanti. E quindi il destino dell'attuale C-Suv sarà quello di fare da ponte verso la transizione totale alla nuova tecnologia. Un passaggio che possiamo immaginare realisticamente per il 2028, mettendo in conto una coda commerciale del modello odierno, che avrà dunque una carriera di circa sei anni. Uno in meno rispetto al ciclo vita medio dei modelli nel panorama attuale dell'industria.

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Alfa Romeo E-sedan. Con le ultime due proposte della nostra carrellata entriamo nel campo della pura speculazione (e non azzardiamo date per un eventuale debutto). La prima possibilità di cui vi parliamo è quella di una vera e propria berlina sportiva classica, a tre volumi, sorella maggiore della Giulia. Si farà o no? E affiancherà la crossover di segmento E oppure sarà lei l'unica proposta nel campo delle executive? Difficile avere certezze sul suo conto, ma di sicuro nei corridoi se ne è parlato. Ovviamente in chiave solo elettrica.

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Alfa Romeo Duetto. Croce e delizia per gli alfisti, il remake dell'iconica spider del marchio è un sogno inseguito molte volte nel corso degli ultimi anni. E continua a riaffiorare periodicamente. L'ultimo a rievocarlo è stato proprio Jean-Philippe Imparato, che ne ha parlato proprio nei termini di un'aspirazione per ora decisamente teorica. La sua realizzazione entro la conclusione del decennio è subordinata al successo di modelli ben più concreti. Ma mai dire mai: nessuno si aspettava la supercar che sarà la grande sorpresa del 2023, del resto...

Ormai ci siamo: manca una settimana esatta alla pubblicazione dei conti 2022 di Stellantis. Un momento come sempre fondamentale per conoscere gli indicatori di salute industriale e finanziaria del gruppo, ma anche una possibile occasione di uscite pubbliche – più o meno velate – riguardo le tante questioni sul tavolo del board.

Tanti dossier sul tavolo del board. Dall’elettrificazione completa della gamma europea, in ossequio al dettato del piano Dare Forward 2030, all’industrializzazione della piattaforma Stla medium, che verrà lanciata quest’anno sulla Peugeot 3008 (e che del piano costituirà il nerbo), i dossier su cui potrebbero arrivare importanti aperture sono molteplici.

Nuova luce sui piani Alfa. Ma tra questi ce n’è uno che più di altri rischia di rivelare sorprese interessanti: quello sui prossimi piani dell’Alfa Romeo che, secondo indiscrezioni, potrebbero affiorare in una forma un po’ più chiara proprio a seguito della pubblicazione dei conti.

Una guida su quello che arriverà. Alle soglie di questo appuntamento, quindi, abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza sulle tante voci che si rincorrono attorno ai programmi del Biscione. Realizzando una piccola guida riguardo quello che si vedrà da qui alla fine del decennio (o quasi).

Un modello all'anno. Il ritmo dei lanci lo ha dato il capovoga, Jean-Philippe Imparato, che ha messo nero su bianco l’intenzione del marchio di presentare un nuovo modello all’anno. E così, dopo il debutto della Tonale, grande protagonista del 2022, c’è già la prossima in rampa di lancio. E sarà un vero fuoco d’artificio.

Si parte con la supercar. Il 2023 sarà l’anno della supercar chiamata a raccogliere l’eredità della 33 Stradale. Ormai è questione di poche settimane, stando alle indiscrezioni: già nel mese di marzo potremmo avere degli elementi molto concreti attorno a questo progetto. Nato a partire da una costola della Maserati MC20, se ne distanzierà radicalmente per alcune caratteristiche tecniche e stilistiche fondamentali, finendo per avere una natura tutta sua, ben distinta da quella della cugina del Tridente.

2024, arriva la B-Suv. Nel 2024, invece, si tornerà a parlare di grandi volumi. Con quello che potrebbe essere, anzi, il modello in grado di generare i maggiori numeri di vendita dell’attuale generazione del marchio. Stiamo parlando ovviamente della B-Suv che uscirà dalle linee di produzione di Tychy, in Polonia. E che avrà il compito storico di portare al debutto l’alimentazione totalmente elettrica nella storia della Casa.

2025-26, ecco le eredi di Giulia e Stelvio. Un cammino, questo, che proseguirà incessantemente negli anni a seguire. Volete un esempio? Nel 2025 faremo la conoscenza, verosimilmente, con l’erede dell’attuale Stelvio, appena andata incontro a un facelift. E qui l’elettrificazione farà un ulteriore passo avanti, portando al debutto nella gamma dell’Alfa la piattaforma Stla medium, primo vero pianale del gruppo Stellantis progettato attorno alle zero emissioni.

2027, dopo vent'anni di nuovo nel segmento E. Da lì alla Giulia, il passo è ovviamente breve. E infatti sarà proprio lei, la berlina a tre volumi, la protagonista del 2026: piattaforma Stla medium e alimentazione totalmente elettrica anche nel suo caso. Ma non è tutto qui, chiaramente: nel 2027, stando ad alcune recenti dichiarazioni di Imparato, l’Alfa Romeo salirà di un gradino e tornerà a competere nel segmento E, abbandonato addirittura dai tempi della 166, uscita di produzione nel 2007.

2028, successione per la Tonale. A quel punto, il marchio avrà in produzione soltanto modelli a batteria. Con una sola, piccola, eccezione: l’ultima coda di mercato della Tonale. Il modello attuale, in effetti, avrà una carriera brevissima per gli standard dell’industria e già nel 2028 (a soli sei anni dal lancio) verrà rimpiazzata da un modello tutto elettrico.

Ipotesi, sogni e simili: il Duetto e le altre. Queste sono, per il momento, le certezze. Il resto è avvolto dal mistero: ci riferiamo per esempio alla possibilità di un secondo modello nel segmento “executive”, ma è difficile stabilire qualcosa di concreto attorno alla compresenza di una Suv e una berlina-coupé in quella regione di mercato. Altrettanto – se non ancor di più – virtuale è il remake di una Duetto, sul cui conto Imparato ha parlato sì esplicitamente, ma in termini di un sogno (o poco più) subordinato al successo di modelli ben più concreti.

E le compatte? Un destino (quasi) segnato. Senza poi parlare della possibilità di un ritorno del marchio nel segmento delle compatte: con la MiTo di fatto sostituita dalla B-Suv e la possibile sostituzione della Giulietta sul cui conto lo stesso ad aveva detto lo scorso aprile che non era “una priorità per la Casa”, quella di una “piccola” Alfa rimane una possibilità solo teorica. Le piattaforme per farla, grazie alle sinergie interne al gruppo Stellantis, ci sarebbero, qualora il mercato dovesse chiederle. I piani per metterle in atto? Niente di concreto.