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Dalla Goccia Ruggente del 1957 nasce il futuro stile MG: ecco la D-SUV Cyber

Giovanni Lopes
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Si chiama Cyber, un nome che parla di futuro. Così si chiama il prototipo che traccia le linee del design MG per i prossimi anni. È elettrica, ça va sans dire, e ha una lunghezza stimabile in 470 cm, che la colloca nel segmento delle D-SUV. Le sue forme sinuose coniugano la muscolosità tipica delle SUV con il dinamismo, le prestazioni e l’efficienza nei consumi.

Linee familiari

A tratti, lo stile ricorda altri modelli a ruote alte ad alte prestazioni come la Ferrari Purosangue o la Xiaomi YU7, ma la verità è che affonda le sue radici in un progetto leggendario del passato. Mi riferisco alla EX181, il leggendario prototipo denominato Roaring Raindrop, la Goccia Ruggente che nel 1957, fra le mani di Stirling Moss, tocco la velocità di ben 395 km/h, anche grazie alle sue forme affusolate. Solo due anni dopo un altro pilota di Formula 1, Phil Hill, superò quel primato raggiungendo i 410 km/h.

Proiettata nel futuro

La MG Cyber punta su uno stile forte e personale, realizzato dal Design Centre di Londra sotto la guida di Carl Gotham, e anticipa la visione del futuro del brand del gruppo Saic. In questo prototipo, esposto al Goodwood Festival of Speed, gli interni non sono visibili: il team di Gotham ci sta ancora lavorando. Ma ci promettono che saranno accattivanti almeno quanto gli esterni.
Nel frattempo, fra i dettagli aerodinamici possiamo apprezzare i montanti C che incorporano dei deviatori di flusso che raccordano l’aria nella parte posteriore, riducendo i vortici che peggiorano il Cx. Interessante anche l’uso di LED per il logo MG anche nelle fiancate, oltre che per il frontale e la coda. È ancora presto per parlare di potenze, di prestazioni o di batterie, visto che per trasformare la MG Cyber in un modello di serie serviranno almeno un paio d’anni. Nel frattempo, possiamo però farci un’idea del futuro corso stilistico di MG. E voi che ne dite?