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Industria e Finanza

Gruppo Volkswagen
Cariad, dazi e multe europee: duro colpo ai conti trimestrali

Rosario Murgida
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Gruppo Volkswagen - Cariad, dazi e multe europee: duro colpo ai conti trimestrali

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Gruppo Volkswagen - Cariad, dazi e multe europee: duro colpo ai conti trimestrali

I bilanci del gruppo Volkswagen devono affrontare lo scoglio delle multe europee per la CO2 e il protezionismo americano. Lo dimostrano i dati preliminari del primo trimestre pubblicati da Wolfsburg, per cui il conto economico è stato appesantito da "componenti straordinarie per circa 1,1 miliardi di euro". Di questi, ben 600 milioni sono "accantonamenti relativi alla normativa sulle emissioni di CO2 in Europa". In sostanza, il gruppo ha messo da parte tale cifra in previsione dello sforamento dei limiti e della contestuale necessità di pagare le multe, e questo nonostante la recente decisione di Bruxelles di introdurre un meccanismo di compliance pluriennale. 

Gli altri "effetti". Ulteriori voci una-tantum hanno prodotto conseguenze negative sui conti trimestrali. Il gruppo tedesco, infatti, ha deciso di contabilizzare costi per circa 200 milioni legati al piano di ristrutturazione della divisione informatica Cariad. Altri 300 milioni sono connessi alla decisione di "adeguare" gli accantonamenti per il dieselgate e, soprattutto, alla rivalutazione dei "veicoli in transito" lungo la catena logistica e soggetti ai dazi del 25% introdotti dall'amministrazione Trump all'inizio di aprile ed esclusi dalla "pausa di 90 giorni" annunciata a sorpresa dal tycoon. Di conseguenza, l'insieme delle componenti straordinarie ha prodotto ripercussioni sul conto economico e pure sul rendiconto finanziario. Nonostante un fatturato in miglioramento del 3% circa a 78 miliardi di euro, l'utile operativo è sceso di oltre il 39%, passando dai 4,6 miliardi dei primi tre mesi del 2024 a 2,8 miliardi, per un margine quasi dimezzato dal 6% al 3,6%. Volkswagen, che ha chiuso il trimeste con un calo della liquidità netta per le attività automotive (esclusi quindi i servizi finanziari che per loro natura hanno un'elevata esposizione finanziaria) dai 34,4 miliardi di fine 2024 a 33 miliardi, ha quindi avvertito come utile e margine operativo si "discostino in modo significativo dalle aspettative medie di mercato", pari, rispettivamente, a 4 miliardi di euro e al 5%. 

Le prospettive. Ora bisognerà verificare i prossimi trimestri per ulteriori conferme sull'impatto dei regolamenti europei e dei dazi. Un miglioramento della situazione non è da escludere, ma non lo è neanche un peggioramento. Non sorprende dunque la cautela espressa dal gruppo Volkswagen in merito alle prospettive finanziarie per l'intero esercizio. Per ora sono confermate le stime su un fatturato in crescita del 5% e un margine operativo tra il 5,5 e il 6,5% e, per le sole attività automobilistiche, su flussi di cassa tra 2 e 5 miliardi e una liquidità netta tra 34 e 37 miliardi. Tuttavia, i vertici avvertono che "i possibili effetti su fatturato, utili e flussi di cassa annuali derivanti dall'annunciato aumento dei dazi all'importazione, in particolare negli Stati Uniti d'America, non sono ancora inclusi nelle previsioni", poiché l'impatto non può essere "al momento valutato in modo inequivocabile".