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Cambio di rotta
Stellantis richiama tutti in ufficio: stop allo smart working e ritorno ai cinque giorni nel 2027

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Cambio di rotta - Stellantis richiama tutti in ufficio: stop allo smart working e ritorno ai cinque giorni nel 2027

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Il gruppo Stellantis sta attraversando un periodo turbolento, con la crisi dell’elettrico che costringe tutti i costruttori a repentini cambi di rotta e di strategia: da un lato, un ripensamento tout‑court sulle tappe dell’elettrificazione della gamma; dall’altro, il ritorno di motorizzazioni come il gasolio, che negli ultimi anni erano state gradualmente abbandonate.

All’interno di questa fase di rilancio rientra anche il ritorno in ufficio cinque giorni su cinque per i lavoratori europei, a partire dal prossimo anno. Per quelli americani la misura sarà operativa già dal prossimo 30 marzo

Sarà un processo graduale

Il rientro in ufficio coinvolgerà inizialmente Italia, Francia e Germania, per ampliarsi successivamente alle altre nazioni. Per quanto riguarda l’Italia, Stellantis punta ad avere già da settembre il 60% dei suoi 8 mila dipendenti in ufficio per tre giorni alla settimana, per arrivare a cinque a partire dal 2027.

In Germania il gruppo avrebbe comunicato ai suoi 5.400 lavoratori di tornare in ufficio tutta la settimana, anche se verranno “prese in considerazione le circostanze regionali”. Ai suoi 8.500 dipendenti francesi, Stellantis avrebbe già comunicato un rientro per almeno tre giorni alla settimana a partire dall’estate.

Lo "smart" c'era dal Covid

Nel periodo successivo alla pandemia erano state messe in campo, come in quasi tutte le aziende, policy di smartworking e lavoro da remoto che, nel caso di Stellantis, arrivavano a prevedere un minimo di un giorno e mezzo in sede. Con l'obiettivo di "stimolare l'efficienza" dell'azienda, che deve recuperare un'annata finanziariamente problematica, Stellantis punta a serrare i ranghi e far tornare in ufficio tutti i "colletti bianchi".

Ci saranno polemiche

La misura, considerata una “priorità competitiva”, coinvolge migliaia di dipendenti in tutta Europa ed è di quelle destinate a suscitare polemiche. I sindacati si stanno già muovendo, chiedendo di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano il rientro in ufficio: anche perché, in virtù del fatto di poter lavorare da casa per gran parte della settimana, molti hanno preferito allontanarsi dalle città, dove il costo della vita è più alto. Tornare ai ritmi pre‑pandemia potrebbe creare delle complicazioni, anche pensando al prezzo dei carburanti, che continua a salire.

Stellantis è il primo costruttore europeo ad attuare questa politica, ma non è la prima grande azienda a farlo: azioni analoghe sono già state portate avanti - soprattutto negli Stati Uniti - da colossi come Amazon, Apple e Microsoft.

Il gruppo precisa comunque che il ritorno in ufficio sarà adattato alle normative sul lavoro di ogni singola nazione e alla disponibilità di spazi fisici in cui tornare effettivamente a lavorare.