Mercato italiano
Dalla nuova CX‑5 al mito MX‑5: prezzi e caratteristiche di tutta la gamma Mazda in Italia
Pur con numeri piuttosto piccoli, la Mazda è una realtà che in Italia sta conoscendo un buon successo: a febbraio le immatricolazioni sono cresciute del 31,59% (+ 27,94% dall'inizio del 2026), arrivando a sfiorare una quota di mercato dell'1%. Al netto dell'unica e iconica MX-5, le novità più importanti quest'anno riguardano la nuova CX-5, che sta arrivando nelle concessionarie in queste settimane, e l'elegante SUV elettrica CX-6e, costruita sulla base della berlina 6e.
Di seguito trovate tutti i modelli disponibili con caratteristiche, motorizzazioni e prezzi per il mercato italiano.
Mazda2 Hybrid
Mandata in pensione la "vecchia" Mazda2, il modello più piccolo della Casa di Hiroshima è la Mazda2 Hybrid, che di fatto è un rebadging della Toyota Yaris, da cui si distingue praticamente solo per i loghi e - dentro - nella dotazione. Le linee sono le stesse della piccola giapponese, muscolose e personali, con il muso corto (e il passo di 2,56 metri) che lascia spazio a un abitacolo comodo per quattro. Gli interni sono più pratici che ricercati, con tante plastiche rigide (morbida però la parte superiore della plancia) e sedili comodi. L'infotainment da 9” offre la connettività wireless per Android Auto e Apple CarPlay, mentre il bagagliaio mette a disposizione 286 litri complessivi, nella media per questo segmento, ma non brilla per praticità e finiture.
Mazda3
La quarta generazione della hatchback giapponese, che ha debuttato nel 2019 ed è stata oggetto di un importante aggiornamento tecnico nel 2024, è lunga 4,46 metri e ha un passo di 2,73. Il muso allungato, lo sbalzo anteriore ridotto e il profilo laterale slanciato le danno un'impostazione molto dinamica. Lo spazio a bordo non manca, anche se dietro i più alti soffrono un po' il padiglione discendente del tetto. Il nuovo infotainment da 10,25" offre la connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, e di serie c'è anche l'head-up display. Il bagagliaio, dalla forma regolare, offre 334 litri di capacità (sono 319 quelli misurati dal Centro prove). La Mazda3 è disponibile anche come berlina a tre volumi, lunga 20 cm in più della hatchback, e con un bagagliaio da 450 litri dichiarati.
Mazda 6e
Sviluppata con la collaborazione del costruttore cinese Changan, con cui la Mazda ha una joint venture dal 2004, la 6e è una filante berlina elettrica lunga 4,92 metri e con un passo di 2,9, con linee eleganti ed equilibrate. E un pizzico di sportività dato dall'alettone posteriore retrattile. Dietro c'è un portellone che si apre su un bagagliaio da 337 litri, a cui si aggiungono i 72 del frunk. L'abitacolo, che offre tanto spazio a bordo, è rifinito con materiali molto curati. Pochi i comandi fisici: il grosso si gestisce dal grande schermo da 14,6" a centro plancia (con Apple CarPlay e Android Auto senza fili).
Mazda CX-30
Questa SUV compatta, costruita sulla base della berlina 3, ha linee eleganti e sportive, nel pieno rispetto del Kodo Design della Casa giapponese. L'abitacolo è minimal, con finiture curate, materiali morbidi al tatto e comandi ben disposti: di serie, con l'aggiornamento del 2024, l'infotainment da 10,25" e la connettività wireless per dispositivi iOS e Android. Dietro lo spazio non manca, ma i finestrini sono piccoli. Il bagagliaio mette a disposizione 348 litri, misurati dal Centro prove.
Mazda CX-5
La terza generazione della Mazda CX-5 (che abbiamo provato proprio in questi giorni) è più grande del modello che va a sostituire: 469 cm di lunghezza (+11 cm) e un passo di 282 cm (+12 cm), che vanno a tutto vantaggio dei passeggeri posteriori. Ridisegnata la firma luminosa frontale, che però mantiene caratteristica barra cromata tra i gruppi ottici. Notevole il balzo in avanti compiuto in abitacolo, dove si trovano materiali e finiture di alto livello. Il quadro strumenti digitale da 10,25" è affiancato dall'infotainment (da 12,9" o 15,6" in base alla versione) basato su Android Automotive, che ha preso il posto di tutti i comandi fisici. Nel bagagliaio c'è spazio per 583 litri, che diventano 2.019 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.
Mazda CX-6e
Il secondo modello 100% elettrico nato dalla collaborazione con la Changan è realizzato sull'architettura della berlina 6e. Lunga 4,85 metri, ha un passo di 2,9: il design, molto attento all'aerodinamica, è firmato dal centro stile europeo della Mazda. Minimalista e lussuoso l'abitacolo, dove mancano quasi del tutto i comandi fisici e spicca l'enorme display da 26" e risoluzione 5K, che si estende dalla parte centrale della plancia alla zona del passeggero. Nessun quadro strumenti per il conducente, che può contare però sull'head-up display. Spaziosi gli interni, anche per i bagagli, che hanno a disposizione 468 litri, più altri 80 nel frunk.
Mazda CX-60
Questa grande SUV (è lunga 4,74 metri) ha linee slanciate, accentuate dal cofano lungo, dalla mascherina prominente e dall’abitacolo arretrato, che dà grande dinamicità al corpo vettura. Curato e quasi lussuoso l'abitacolo, con materiali di qualità, assemblaggi precisi e tanta attenzione ai dettagli. La plancia è semplice ma moderna, con un infotainment da 12,3" e tanta tecnologia (come la telecamera interna che, sulle versioni più ricche, riconosce il conducente e richiama le sue impostazioni per sedile, volante e specchietti). Il bagagliaio mette a disposizione 407 litri (misurati dal Centro prove), un valore discreto per la categoria.
Mazda CX-80
Lunga poco meno di 5 metri, questa SUV condivide con la CX-60 interni e piattaforma, ma lunghezza e passo crescono di 25 cm, per far posto a sette passeggeri e un po' di bagagli in più. Dietro non si viaggia male, grazie anche al divano scorrevole della seconda fila. Con tutti i sedili in uso, rimangono comunque 160 litri utili, misurati dal Centro prove. Due i powertrain disponibili, condivisi con la CX-60: il plug-in da 327 CV (da 61.235 euro) e la 3.3 diesel mild hybrid da 249 CV con trazione integrale (da 62.870 euro).
Mazda MX-5
Più che una sportiva, un'icona, simbolo della produzione Mazda nel mondo. La sua carriera è iniziata nel 1989, ed è l'unica roadster della storia ad aver superato il milione di unità vendute. Un modello che incarna la spider per eccellenza, divertente e appagante: semplice, senza fronzoli, capace di regalare un autentico piacere di guida. Il posto guida è ben studiato, a soli 38 centimetri dall'asfalto, con il cambio manuale e il freno a mano "vecchia maniera". Decisamente minuscolo il bagagliaio, con 116 litri misurati dal Centro prove.