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Lamborghini Aventador Ultimae
Precede l'era ibrida con il più potente dei V12

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Lamborghini Aventador Ultimae - Precede l'era ibrida con il più potente dei V12

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Varcare la soglia d’ingresso della fabbrica di Sant’Agata Bolognese è sempre un’esperienza speciale. Ed è una gioia sia per gli occhi sia per l’udito. L’inconfondibile sibilo del motorino d’avviamento di una Aventador, e il successivo fragore del dodici cilindri a V di sessanta gradi, è una presenza pressoché costante, che riecheggia a ogni ora del giorno attraverso lo stabilimento. Oggi sono qui proprio per assistere in anteprima alla celebrazione del motore simbolo della Lamborghini, quel V12 che dal 1963 spinge tutte le ammiraglie del Toro.

Canto del cigno. Quella che sto per vedere è infatti l’ultima Lambo spinta da un dodici cilindri aspirato a combustione interna che non ha ausili elettrici. Il canto del cigno del 6.5 litri, insomma, destinato a una versione speciale della Aventador, battezzata per l’appunto Ultimae. La denominazione in latino è per essere coerenti con il recente piano Cor Tauri (cuore del Toro, nonché la stella più luminosa della costellazione del Toro) varato dal ceo Stephan Winkelmann, che a poche settimane dall’inizio del suo secondo mandato ha già definito il futuro a breve termine della Lamborghini: da oggi al 2022 la celebrazione del motore a combustione, entro la fine del 2024 una gamma interamente elettrificata e nella seconda parte del decennio una quarta linea di prodotto rappresentata da un modello full electric.

Tiratura limitata. Qui siamo dunque alla fase 1, con l’ultima edizione della Aventador. Tuttavia, i fan del V12 possono dormire sonni tranquilli perché questo frazionamento esisterà ancora; elettrificato, ma continuerà a sopravvivere. In che forma lo sapremo soltanto nel 2023, quando arriverà l’erede del modello flagship. Ma nel frattempo scommetto che le 600 unità di questa Aventador Ultimae (splittate in 350 Coupé e 250 Roadster) andranno letteralmente a ruba. Sia perché questo modello continua a vendere alla grande e senza flessioni da dieci anni a questa parte, ma soprattutto per il suo significato intrinseco. Per chi fosse interessato, gli ordini sono già aperti e la produzione partirà a ottobre, quando finirà la coda delle ultime SVJ.

Più cavalli per il V12. La sigla esatta è LP 780-4 Ultimae e il numero che segue la denominazione “Longitudinale Posteriore” indica che si tratta della variante più potente del V12 6.5: 780 cavalli, appunto, dieci in più della stessa unità installata sulla specialistica SVJ. Di fatto la Ultimae riunisce in sé il meglio di tutti i modelli visti finora: la tecnologia e le performance della Super Veloce Jota, la fruibilità quotidiana di una Aventador S e la purezza stilistica di questo modello iconico, enfatizzata da tinte dedicate. Di base ci sono 18 varianti di carrozzeria bicolore, di cui 6 tono su tono con la colorazione secondaria che mette in risalto ogni più piccolo dettaglio della carrozzeria, dallo splitter anteriore al diffusore posteriore; in tutto, per il painting della Ultimae, servono circa 40 ore di lavoro. A chi non bastasse, c’è il poi il programma Ad Personam che porta a ben 300 le possibili combinazioni, per crearsi un esemplare pressoché unico. Le ruote standard sono forgiate di colore argento (da 20” davanti e da 21” dietro), ma anche in questo caso è possibile optare per differenti varianti con finitura bronzo, nera o titanio.

Costa meno della SVJ. Infine, qualche numero per ricordarsi di cosa è capace la Aventador: 0-100 in 2,8 secondi, 0-200 in 8,7 secondi e una punta massima di 355 km/h, grazie a un rapporto peso-potenza di soli 1,98 kg/cv. Il prezzo non è stato ancora comunicato, ma sarà del 5% circa inferiore a quello della SVJ, quindi attorno ai 330.000 euro.