Lamborghini Veneno Roadster
SuperToro al Paul Ricard
Appena supero la Signes, con le ruote esterne che derivano con terrificante dolcezza oltre il cordolo, m’è chiara una cosa: intorno alla Veneno e alla mia toreada (o guidata, chiamatela come vi pare) si sta consumando una guerra totale. Tra l’aria che entra nell’abitacolo, per esempio, e l’urlo terrificante di un V12 così avido di giri che sembra divertirsi a sparare l’ago del contagiri contro la linea rossa. Sempre più velocemente. Chi produce più baccano? Sono al Paul Ricard e mentre la Signes scorre via in un batter d’occhio sono già col muso dentro la Beaussett, giocando con sterzo e gas per infilare la corda di questa difficile curva, con raggio "a chiudere". Si entra un po’ larghini e poi, giocando tra sotto e sovrasterzo, si cerca il punto di corda per poi buttare giù l’acceleratore il più in fretta possibile, verso l’Epingle de Bendor. Tutto questa su una delle nove Veneno prodotte al mondo.
In bella compagnia. Quella di oggi è una giornata memorabile perché assieme a me, in questo momento, stanno girando al Paul Ricard una Pagani Zonda R, una Ferrari LaFerrari, una Bugatti Veyron e una McLaren P1. Prima e dopo questa parentesi dorata, le auto del Campionato Blancpain e del Super Trofeo Lamborghini continueranno a darsi battaglia: per ora, per questi pochi magici minuti, le più belle Hypercar del pianeta stanno sfilando a tutta velocità per la gioia del pubblico.
L'arte di farsi notare. Io sono sulla più "tora", non c’è dubbio: sulla Pit Lane, prima che ci facessero entrare in pista, tutto il personale della pista era intento a fotografare le auto e la più cliccata, sapete qual era? Questa. Sono ancora talmente emozionato da non riuscire a descrivere con parole adeguate la spinta di 750 pazzeschi cavalli che lanciano il sedile con te dentro tra una curva e un rettilineo, una staccata e una ripresa mozzafiato. Sarebbe riduttivo dire che quest’auto è veloce perché, in verità, è sorprendente. Come sapete, è nata in coda alla versione Coupé (in tutto ne hanno fatte 12: nove Roadster e tre coupé, ndr), per festeggiare il 50° anniversario della Lamborghini. Ma contrariamente a quanto accade con altre Supercar costruite in edizione limitata, questa Lambo è velocissima e molto, molto accurata nella messa a punto: “Non c’interessa vendere un oggetto di stile fine a se stesso. La Veneno ha anticipato alcuni contenuti in termini di handling dell’Aventador SuperVeloce. Sotto certi aspetto queste auto in edizione limitata sono per noi dei laboratori”, m’aveva spiegato Giorgio Sanna, il capo del Motorsport firmato Lambo e fino a poco tempo fa il primo collaudatore della Casa. Ecco perché questa bombastica carrozzeria di carbonio, a metà strada fra una Batmobile e l’auto che sognava la notte Haran Banjo, è imprendibile per le altre Hypercar che la circondano. In Lamborghini hanno sostanzialmente ripetuto il processo di sviluppo che seguono tutte le auto di normale produzione. “Ogni sua appendice, ogni suo più piccolo pezzo di carbonio”, continua Sanna, “non è lì per caso. Serve per ottimizzare la prestazione, a renderla più performante”.
L'ultimo round. Ho ancora un giro a mia disposizione e ho deciso di darci dentro. Il pubblico, che è qui per gustarsi le gare della giornata, non solo per vedere delle Hypercar girare e basta, però vi posso garantire che non disdegna la danza di quest’auto straordinaria. A ogni passaggio sotto la tribuna o alla Virage du Pont, la Veneno viene additata, fotografata, sezionata, ammirata. Cerco di farla muovere più fluidamente possibile mentre via via, prendo sempre più confidenza col circuito. E con la straordinaria docilità con cui questa Lambo si fa strapazzare. Sembra fare le cose nel modo più naturale possibile eppure, credetemi, quest’ultimo giro l’ho sfruttata a fondo. Difficile trovare un’auto altrettanto semplice-ed-efficace insieme, da guidare. Questa caratteristica, ormai marchio di fabbrica della Lamborghini, ha reso le auto di Sant’Agata velocissime su ogni pista. E i costruttori avversari ne sanno qualcosa.
Marco Pascali - TopGear ITA
Servizio ripreso da TG93