1986 | 1995

La stagione delle illusioni

Nel decennio che si apre con Chernobyl, finisce la guerra fredda e cade il Muro di Berlino. La Fiat sfiora i 2 milioni di auto prodotte in Italia, ma licenzia l’uomo del miracolo. E i sogni s'infrangono sulla realtà

Sono due disastri ad aprire, nel 1986, il decennio più sconvolgente del dopoguerra. Il 28 gennaio, dopo pochi secondi dal lancio, esplode in diretta televisiva lo Shuttle, la navetta spaziale Challenger. Non passano nemmeno tre mesi e un’altra esplosione, stavolta in una centrale nucleare, spara sul cielo dell’Europa una nube radioattiva. Il mondo non sarà più come prima e il nome di una sconosciuta località sovietica in territorio ucraino, Chernobyl, diventa sinonimo di disastro nucleare, capace di evocare ancora oggi paure e fantasmi mai esorcizzati.
Ma sono anni, quelli a cavallo del 1990, anche di straordinari slanci e di svolte epocali: di muri che cadono, a Berlino nel 1989 (con Quattroruote che assegna provocatoriamente il titolo di auto dell’anno 1989 alla macchina simbolo del regime comunista, la Trabant); di guerre fredde che finiscono con le strette di mano tra i superpotenti della Terra, Ronald Reagan e Michail Gorbaciov; di imperi del male – l’Urss nel 1991 – e di espressioni geografiche – la Jugoslavia nel 1992 – che si sgretolano; di utopie che, invece, si realizzano: l’Unione Europea nel 1993. Sono gli anni del sorpasso sul Regno Unito, era il 1987, di un’Italia protagonista sullo scacchiere globale, sexy, che investe in Borsa e che veste il mondo con lo stile di un’irripetibile generazione di couturier; anni in cui le fabbriche della Penisola sfornano macchine come mai prima e mai più dopo. Tra il 1985 e il 1989, la produzione tricolore mette a segno una crescita spettacolare: +42%.

Per un triennio, tra l’88 e il ’90, grazie alle Fiat Uno (Auto dell’Anno 1984) e Tipo (stesso titolo nel 1989), gli stabilimenti di Mirafiori, Cassino e Termini Imerese, ma pure di Arese e Pomigliano d’Arco – nel frattempo, a fine ’86, il gruppo Fiat aveva acquisito l’Alfa Romeo dall’Iri –, producono più macchine che nel precedente anno record 1973, quello del boom della Fiat 127, a lungo il modello più venduto in Europa. Il 1989 resterà per sempre negli annali dell’industria: quasi 2 milioni di auto prodotte in Italia, un primato ineguagliato.
Sono gli anni delle Lancia Delta che per un lustro, sotto la guida di Cesare Fiorio e con il volante nelle mani di leggende come Miki Biasion, Juha Kankkunen e Markku Alén, stracciano la concorrenza europea e giapponese sulle strade polverose e ghiacciate dei rally. Ma sono anche gli anni del grande digiuno Ferrari in Formula 1: sedici stagioni di delusioni, di titoli sfiorati (con Michele Alboreto nel 1985 e con Alain Prost nel 1990) e di bocconi amari quelle comprese tra i titoli Costruttori conquistati da Maranello nell’83 dalla coppia Patrick Tambay-René Arnoux e nel ’99 da Michael Schumacher-Eddie Irvine. E, a proposito di F.1, nell’88, a 90 anni, muore a Modena un mito, Enzo Ferrari, e nel 1994, a Imola, se ne va un altro, Ayrton Senna. Negli stessi anni, sempre nella Motor Valley, la Lamborghini non trova pace: nel 1987 a Sant’Agata Bolognese arrivano gli americani della Chrysler, poi, nel 1994, dopo il pensionamento della Countach, gli indonesiani della Megatech.
Alla fine degli anni 80, la Fiat – plasmata per quasi un decennio da un car guy a tutto tondo come Vittorio Ghidella, licenziato da corso Marconi nel 1988 al culmine di una spettacolare inversione di tendenza industriale – imbocca inconsapevolmente la strada del declino. I pieni poteri passano nelle mani di Cesare Romiti, duro uomo di finanza. La holding diversifica in altri settori, l’auto non è più la stella polare. Tra l’89 e il ’93, la produzione crolla del 43%. Il 29 giugno 1990, Gianni Agnelli pronuncia la frase che resterà scolpita per sempre nella storia del Lingotto e dell’industria italiana: «La festa è finita». È crisi, ma a Torino e dintorni, in quegli anni, non mancano i guizzi: nel ’90 il Centro ricerche Fiat inventa il common rail; nello stesso anno nasce la Panda Elettra, batterie al piombo e cento chilometri di autonomia; è del ’93 l’acquisizione della Maserati e la rinascita della Scuderia Ferrari con il tandem Luca di Montezemolo-Jean Todt, presidente e team principal; nel ’94 aprono le fabbriche hi-tech di Melfi e Pratola Serra; nel 1995-96, infine, s’incassa la storica doppietta nell’Auto dell’Anno con Punto e Bravo.
E mentre il 1° gennaio 1993 in Italia entra in vigore il nuovo Codice della strada (e infuria la bufera Tangentopoli), lo stesso giorno in Europa inizia ufficialmente la transizione ecologica: per regolamento UE, tutte le auto in vendita devono essere dotate di catalizzatore e quelle con motore a benzina devono essere alimentate da carburante senza piombo. Una colonnina verde spunta nei distributori europei e un nuovo capitolo si apre per l’industria.
1987
Alfa Romeo. L’Iri, la holding di partecipazioni industriali dello Stato, proprietaria dell'Alfa Romeo dal 1933, scarta l'offerta della Ford e cede il Biscione alla Fiat
1988
Enzo Ferrari. Il 14 agosto, all’età di 90 anni, muore Enzo Ferrari. Il “Drake”, “grande vecchio” dell’automobilismo, era nato a Modena il 20 febbraio 1898
1990
Pedaggi più facili. Maggio: i primi varchi Telepass, dapprima solo per i camion, entrano in funzione sull'autostrada A1, aprendo l’era dei pagamenti elettronici senza bisogno di fermarsi

L'ICONA

Toyota Rav4

E TUTTO CAMBIÒ Al salone di Tokio del 1989 Toyota alza il velo sulla concept Rav4 (Recreational active vehicle 4 wheel drive), che arriva sul mercato subito dopo la presentazione al salone di Ginevra del 1994. Il successo è immediato, globale e duraturo.

Nel 2013 risulta tra i 20 modelli più venduti al mondo; nel 2014 taglia il traguardo dei 5 milioni di esemplari prodotti e nel 2020 arriva a 10. Cresciuto molto di dimensioni nel tempo, è alla sua quinta generazione.

L'ICONA

Toyota Rav4

L'ICONA

Toyota Rav4

L'ICONA

Toyota Rav4

L'ICONA

Toyota Rav4

L'ICONA

Toyota Rav4

L'ICONA

Toyota Rav4

L'ICONA

Toyota Rav4

… E LE ALTRE

1987 - Alfa Romeo 164.

Modello del rilancio –disegnato da Pininfarina – per il Biscione targato Fiat, condivideva il pianale con le cugine Fiat Croma e Lancia Thema (e con la Saab 9000), ma fu vera Alfa. È stata prodotta in quasi 250 mila esemplari.

1989 - Mazda MX-5.

Mentre l’industria europea abbandona la spider per tutti, la Mazda spariglia con le carte con una roadster a trazione posteriore e fari a scomparsa. Diventerà la sportiva a due posti più venduta al mondo. Oggi è alla quarta generazione.

1992 - Nissan Micra.

In Europa arriva a fine 1992 con la seconda serie. Auto dell’Anno 1993 grazie a tecnologie fino ad allora inedite per il segmento B, è arrivata alla sesta generazione, 100% elettrica. In tre decadi ne sono state vendute oltre 600 mila.

1993 - Renault Twingo.

Conquista milioni di clienti con un mix di caratteristiche che la rendono unica e, al contempo, estremamente funzionale, in particolare in ambito urbano: abitacolo spazioso e versatile, grande maneggevolezza e, soprattutto, prezzi bassi.

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RAPPORTO QUATTRORUOTE

LA SICUREZZA

Obiettivo UE: zero morti nel 2050

Il dato più significativo, nel grafico di questa pagina, è quello meno visibile: il numero dei morti in seguito a incidenti stradali. Che aumentano rapidamente fino al 1972, anno in cui si raggiunge la cifra record di 11.072.

Un numero spaventoso in assoluto, inaccettabile se letto con gli occhi di oggi. Soprattutto in considerazione del fatto che il parco circolante, all’epoca, era enormemente inferiore a quello attuale, così come la percorrenza media dei veicoli. Dal 1972, però, le cose iniziano pian piano a migliorare. Nel 1974 si torna sotto i 10 mila morti, nel 1982 stabilmente sotto gli 8 mila, dal 2008 sotto i 5 mila. Nel 2024 le vittime della strada sono state circa 3 mila. L’obiettivo dell'Europa – che dal 2001 si era proposta di dimezzarle ogni dieci anni, target ambizioso e puntualmente mancato – è azzerarle entro il 2050. Forse ci si arriverà grazie alla tecnologia. Del resto, se tra il 1972 e il 2024 il numero dei morti è sceso del 72% lo si deve al contributo di importanti innovazioni e di una maggiore cultura della sicurezza. Qualche esempio del progresso tecnologico? Nel 1959 la Volvo offre le cinture di sicurezza a tre punti (obbligatorie da noi soltanto dal 1988!), mentre la Mercedes introduce l'Abs nel 1978 e l'airbag nel 1980. Da notare che nel 1990 cambia il criterio di rilevazione: dagli incidenti verbalizzati dalle forze dell’ordine ai soli incidenti con feriti.

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LA SICUREZZA

LA SICUREZZA

Il dato più significativo, nel grafico di questa pagina, è quello meno visibile: il numero dei morti in seguito a incidenti stradali. Che aumentano rapidamente fino al 1972, anno in cui si raggiunge la cifra record di 11.072.

Un numero spaventoso in assoluto, inaccettabile se letto con gli occhi di oggi. Soprattutto in considerazione del fatto che il parco circolante, all’epoca, era enormemente inferiore a quello attuale, così come la percorrenza media dei veicoli. Dal 1972, però, le cose iniziano pian piano a migliorare. Nel 1974 si torna sotto i 10 mila morti, nel 1982 stabilmente sotto gli 8 mila, dal 2008 sotto i 5 mila. Nel 2024 le vittime della strada sono state circa 3 mila. L’obiettivo dell'Europa – che dal 2001 si era proposta di dimezzarle ogni dieci anni, target ambizioso e puntualmente mancato – è azzerarle entro il 2050. Forse ci si arriverà grazie alla tecnologia. Del resto, se tra il 1972 e il 2024 il numero dei morti è sceso del 72% lo si deve al contributo di importanti innovazioni e di una maggiore cultura della sicurezza. Qualche esempio del progresso tecnologico? Nel 1959 la Volvo offre le cinture di sicurezza a tre punti (obbligatorie da noi soltanto dal 1988!), mentre la Mercedes introduce l'Abs nel 1978 e l'airbag nel 1980. Da notare che nel 1990 cambia il criterio di rilevazione: dagli incidenti verbalizzati dalle forze dell’ordine ai soli incidenti con feriti.

COPERTINE DAL 1986 AL 1995

Copertina Quattroruote Gennaio 1986 Copertina Quattroruote Febbraio 1986 Copertina Quattroruote Marzo 1986 Copertina Quattroruote Aprile 1986 Copertina Quattroruote Maggio 1986 Copertina Quattroruote Giugno 1986 Copertina Quattroruote Luglio 1986 Copertina Quattroruote Agosto 1986 Copertina Quattroruote Settembre 1986 Copertina Quattroruote Ottobre 1986 Copertina Quattroruote Novembre 1986 Copertina Quattroruote Dicembre 1986 Copertina Quattroruote Gennaio 1987 Copertina Quattroruote Febbraio 1987 Copertina Quattroruote Marzo 1987 Copertina Quattroruote Aprile 1987 Copertina Quattroruote Maggio 1987 Copertina Quattroruote Giugno 1987 Copertina Quattroruote Luglio 1987 Copertina Quattroruote Agosto 1987 Copertina Quattroruote Settembre 1987 Copertina Quattroruote Ottobre 1987 Copertina Quattroruote Novembre 1987 Copertina Quattroruote Dicembre 1987 Copertina Quattroruote Gennaio 1988 Copertina Quattroruote Febbraio 1988 Copertina Quattroruote Marzo 1988 Copertina Quattroruote Aprile 1988 Copertina Quattroruote Maggio 1988 Copertina Quattroruote Giugno 1988 Copertina Quattroruote Luglio 1988 Copertina Quattroruote Agosto 1988 Copertina Quattroruote Settembre 1988 Copertina Quattroruote Ottobre 1988 Copertina Quattroruote Novembre 1988 Copertina Quattroruote Dicembre 1988 Copertina Quattroruote Gennaio 1989 Copertina Quattroruote Febbraio 1989 Copertina Quattroruote Marzo 1989 Copertina Quattroruote Aprile 1989 Copertina Quattroruote Maggio 1989 Copertina Quattroruote Giugno 1989 Copertina Quattroruote Luglio 1989 Copertina Quattroruote Agosto 1989 Copertina Quattroruote Settembre 1989 Copertina Quattroruote Ottobre 1989 Copertina Quattroruote Novembre 1989 Copertina Quattroruote Dicembre 1989 Copertina Quattroruote Gennaio 1990 Copertina Quattroruote Febbraio 1990 Copertina Quattroruote Marzo 1990 Copertina Quattroruote Aprile 1990 Copertina Quattroruote Maggio 1990 Copertina Quattroruote Giugno 1990 Copertina Quattroruote Luglio 1990 Copertina Quattroruote Agosto 1990 Copertina Quattroruote Settembre 1990 Copertina Quattroruote Ottobre 1990 Copertina Quattroruote Novembre 1990 Copertina Quattroruote Dicembre 1990 Copertina Quattroruote Gennaio 1991 Copertina Quattroruote Febbraio 1991 Copertina Quattroruote Marzo 1991 Copertina Quattroruote Aprile 1991 Copertina Quattroruote Maggio 1991 Copertina Quattroruote Giugno 1991 Copertina Quattroruote Luglio 1991 Copertina Quattroruote Agosto 1991 Copertina Quattroruote Settembre 1991 Copertina Quattroruote Ottobre 1991 Copertina Quattroruote Novembre 1991 Copertina Quattroruote Dicembre 1991 Copertina Quattroruote Gennaio 1992 Copertina Quattroruote Febbraio 1992 Copertina Quattroruote Marzo 1992 Copertina Quattroruote Aprile 1992 Copertina Quattroruote Maggio 1992 Copertina Quattroruote Giugno 1992 Copertina Quattroruote Luglio 1992 Copertina Quattroruote Agosto 1992 Copertina Quattroruote Settembre 1992 Copertina Quattroruote Ottobre 1992 Copertina Quattroruote Novembre 1992 Copertina Quattroruote Dicembre 1992 Copertina Quattroruote Gennaio 1993 Copertina Quattroruote Febbraio 1993 Copertina Quattroruote Marzo 1993 Copertina Quattroruote Aprile 1993 Copertina Quattroruote Maggio 1993 Copertina Quattroruote Giugno 1993 Copertina Quattroruote Luglio 1993 Copertina Quattroruote Agosto 1993 Copertina Quattroruote Settembre 1993 Copertina Quattroruote Ottobre 1993 Copertina Quattroruote Novembre 1993 Copertina Quattroruote Dicembre 1993 Copertina Quattroruote Gennaio 1994 Copertina Quattroruote Febbraio 1994 Copertina Quattroruote Marzo 1994 Copertina Quattroruote Aprile 1994 Copertina Quattroruote Maggio 1994 Copertina Quattroruote Giugno 1994 Copertina Quattroruote Luglio 1994 Copertina Quattroruote Agosto 1994 Copertina Quattroruote Settembre 1994 Copertina Quattroruote Ottobre 1994 Copertina Quattroruote Novembre 1994 Copertina Quattroruote Dicembre 1994 Copertina Quattroruote Gennaio 1995 Copertina Quattroruote Febbraio 1995 Copertina Quattroruote Marzo 1995 Copertina Quattroruote Aprile 1995 Copertina Quattroruote Maggio 1995 Copertina Quattroruote Giugno 1995 Copertina Quattroruote Luglio 1995 Copertina Quattroruote Agosto 1995 Copertina Quattroruote Settembre 1995 Copertina Quattroruote Ottobre 1995 Copertina Quattroruote Novembre 1995 Copertina Quattroruote Dicembre 1995