L’andirivieni dei muletti già la dice lunga. Ma non è l'unico indizio dell'arrivo della nuova Audi A4, che parrebbe quasi dietro l'angolo. A corroborare l'idea di un'imminente staffetta tra la serie attuale e la prossima c'è anche l'anagrafe del modello a listino, lanciato nel tardo 2015 e poi aggiornato più volte, in particolare nel 2019 e nel 2020. Insomma, per l'auto di riferimento di fascia medio-grande di Ingolstadt, venduta in Italia con un mix fortemente sbilanciato a favore della Avant (circa il 95% degli esemplari), dopo quasi sette anni di carriera sembrerebbe arrivato il momento dell'avvicendamento.

E se... C'è un però. Anzi, più di uno, riconducibili a una serie di elementi generali sfavorevoli, che vanno dalla situazione post-pandemica alla congiuntura internazionale duramente condizionata dalla guerra in Ucraina, oltre che all'ormai cronica penuria di microchip. Basta e avanza, per professare prudenza. Allora, a quanto pare, al quartier generale di Ingolstadt avrebbero deciso, a meno di stravolgimenti al momento non prevedibili, di differire il lancio di alcuni modelli strategici – su tutti, appunto, quello dell'A4 – addirittura al 2024, quindi più in là del previsto, nella speranza anche di ritrovarsi poi in tempi migliori. Questo, comunque, non escluderebbe che la vettura si possa vedere già alla fine del 2023. In altri termini, l'anno prossimo il menu-novità della Casa apparirebbe risicato (limitandosi alla Q6 e alla Q6 e-tron), per diventare invece ricchissimo dodici mesi più tardi, con una tavola da cerimonia regale. 

In stand by? Tornando all'A4, il ritardo nella presentazione e nel lancio sarebbe dovuto – come si diceva – anche alla mancanza di microchip, che renderebbe difficoltosi sviluppo e test dei prototipi, in quanto al momento questi preziosi componenti sono destinati in primis alla produzione. Certo, una situazione comune a quella di altri costruttori e uno specchio dei tempi, ma particolarmente emblematica, in quanto ora la nuova A4 si troverebbe nella fase finale dello sviluppo, con la necessità di effettuare la messa a punto di alcuni sistemi. In ogni caso, il marchio tedesco si sarebbe convinto ad attendere condizioni economiche e di mercato più propizie, piuttosto che rischiare di sfruttare al di sotto delle aspettative uno dei suoi colpi migliori.

Possibile cambio di nome: le cifre pari solo alle elettriche? Già che ci siamo, buttiamo un altro sasso nello stagno. E che sasso: l'A4 potrebbe non chiamarsi più così. Ok, riprendete fiato: sarebbe un cambiamento da segnare in rosso sul calendario, perché il modello di segmento D dei Quattro anelli porta quel nome dal lontano 1994. Una novità che sarebbe la conseguenza della revisione della nomenclatura in atto nella gamma Audi, in virtù dell'introduzione sempre più copiosa di vetture full electric. E il nuovo orientamento della Casa porterebbe queste ultime ad adottare le sigle che includono i numeri pari, lasciando quelli dispari ai modelli equipaggiati con motori a combustione o elettrificati. Nei prossimi due anni, del resto, la gamma del costruttore tedesco cambierà profondamente e quindi sorgerà la necessità di fare ordine.

Sempre berlina e station. Detto questo, come sarà la nuova A4? Premesso che verrà offerta ancora nelle versioni berlina e station (nonché allroad), dovrebbe assumere una linea più slanciata, ma al tempo stesso più morbida e sinuosa. Lo vediamo dalle nostre ricostruzioni: sembrerà più sportiva, anche grazie a un frontale piatto e a gruppi ottici molto sottili. Un effetto che risulterà ancora più evidente nella combinazione fra la linea di cintura e l'andamento del tetto, ancora più sfuggente rispetto a quello di oggi. La taglia del modello, che adesso si attesta, nella maggior parte delle versioni, sui 4,77 metri di lunghezza, con un passo di 2,82, dovrebbe rimanere quasi invariata, con modifiche minime. Anche perché pure la base tecnica della vettura di Ingolstadt – ovvero l'ultima evoluzione dell'apprezzata architettura Mlb – sarebbe confermata.

Anche plug-in. Nel cofano dovremmo ritrovare motorizzazioni tutte elettrificate, secondo le formule dell'ibrido mild o plug-in, benzina o diesel, 2.0 quattro cilindri e V6, con la verosimile inclusione delle varianti sportive S4 e RS4. Quello dell'ibrido ricaricabile è uno degli aspetti più interessanti: ancora inedita per la A4, questa soluzione potrebbe rientrare in quella serie di plug-in di ultima generazione capaci di percorrere fino a 100 km a zero emissioni. E l'elettrico puro? Per il momento non c'è niente sui radar. Ma, alla luce di quello che abbiamo scritto più sopra, qualora dovesse palesarsi potrebbe avere un nome diverso dal modello qui descritto.