Nuovo 4R
La prova della nuova Volkswagen T-Roc è su Quattroruote di gennaio - VIDEO
Quattroruote di gennaio 2026, già disponibile in Digital Edition e in edicola dal 3 gennaio, dedica la copertina alla prova della nuova Volkswagen T-Roc: la best seller di Wolfsburg cresce in modo importante, pur senza rivoluzioni, rinuncia al TDI e punta sull'efficienza dell'ibrido, per ora leggero.
Gennaio, poi, è il mese in cui si guarda avanti: e allora, non potete perdervi QNovità 2026, l'allegato gratuito con 72 pagine piene zeppe di auto nuove (quasi 200) in procinto di arrivare sul mercato o di essere presentate nel corso dell'anno.
Volkswagen T-Roc
Lunga 13 centimetri in più e cresciuta sull’evoluzione della piattaforma MQB, la Volkswagen T-Roc dice addio al gasolio e lo fa con motori soltanto ibridi benzina: abbiamo provato la 1.5 eTSI da 116 cavalli in allestimento base, il Life.
La prima cosa da sapere è che, con questo turbobenzina dotato di mild hybrid a 48 volt, la T-Roc non esagera mai con il consumo: in media, il Centro prove ha rilevato una percorrenza di 16,3 km/l. Con prestazioni più che discrete (senza dosi massicce di brio, sia chiaro) e, soprattutto, un confort che convince. In una gran varietà di utilizzi.
Il quadro si completa con un sistema di navigazione fresco e veloce a rispondere al tocco – ci sono le connettività per Android Auto ed Apple CarPlay (senza cavo), il navigatore è a parte – un po’ più di spazio riservato a chi siede dietro e un bagagliaio soltanto leggermente più piccolo rispetto a prima. Ma non bisogna nemmeno dimenticare un impianto frenante decisamente a punto e una certa piacevolezza di guida.
Honda Prelude
Non si tratta semplicemente di rispolverare un nome famoso; piuttosto, l'esercizio è riaffermare il concetto di coupé. E la Honda, se si tratta di gran turismo, ha una lunga esperienza alle spalle. La Prelude ritorna dopo un quarto di secolo e lo fa giocando – come sempre – la carta dell’innovazione tecnologica: tempo fa erano il Vtec e le ruote posteriori sterzanti, oggi è l’ibrido full (lo stesso della Civic). Cioè 184 cavalli che, per esempio in città, bevono una quantità di benzina paragonabile a quella di un’utilitaria: 25,1 km/litro (rilevati dal Centro prove).
Quello che non bisogna chiedere, alla Honda Prelude, è di essere estrema, in stile Civic Type R. Lo si capisce dalle prestazioni, piuttosto brillanti ma non esagerate e dalla messa a punto dell’assetto, che non spacca la schiena quando s’incontrano buche o asfalti rovinati. Ma rimane comunque godibile se vuoi goderti un tratto di curve. Insomma: siamo di fronte a una degna erede di un concetto, quello delle gran turismo, ormai quasi dimenticato.
Aston Martin Vantage
L'Aston Martin Vantage rimane la classica e immortale berlinetta che ha il compito di accarezzare il cuore più che impressionare il cronometro. Deve unire lusso e performance senza la perfezione che appartiene alla Porsche 911 Turbo S, la più credibile alternativa all’inglese assieme alla Mercedes-AMG GT e alla Ferrari Amalfi.
Il nuovo frontale è decisamente più in linea con quegli esempi di bellezza assoluta e senza tempo che costellano la gamma, mentre gli interni sono stati rivisitati in modo profondo. Per dire: ora l’infotainment prevede la versione Ultra di Apple CarPlay. Ma non è da questo che si misura la caratura di un’Aston.
Il V8 biturbo AMG ora arriva a 665 cavalli, con un balzo di ben 155 unità rispetto alla serie precedente, e fa di tutto per tentare di primeggiare sul resto. Però, avrebbe bisogno di un maggior allungo: a 6.000 giri ha già espresso tutta la sua potenza, con il limitatore che decreta la fine dei giochi a quota 7.000.
I 1.800 chili abbondanti si sentono, ma la Vantage rimane sempre un animale abbastanza domestico, anche fra i cordoli.
Audi A3
Il fatto che sia allstreet, dunque strizza l’occhio alle Suv ed è un po’ più alta del solito, non è la notizia più importante di questa A3. Semmai, lo è il fatto che il suo powertrain ibrido alla spina sia risultato uno dei più efficienti sul mercato. Già su molti altri modelli del gruppo VW, si tratta della seconda generazione dello schema plug-in per la piattaforma Mqb Evo, dove tutte le componenti sono state riviste o riprogettate: motore termico ed elettrico più efficienti, batteria più capiente, potenza di ricarica raddoppiata. Di fatto, il Phev 2.0 secondo i tedeschi.
Il risultato è pregevole: caricandola nel box con l’energia domestica (requisito fondamentale per sfruttare al meglio una elettrica o una plug-in), si può viaggiare per quasi 150 km senza mai accendere il 1.5 turbobenzina. Ma anche una volta che il termico deve entrare in gioco, perché il livello di carica è basso, le percorrenze sono paragonabili a quelle di una ottima full hybrid: oltre 20 km/litro di media. Non bastasse, in tutto questo, con 204 cavalli ci si muove sempre in grande scioltezza. Un limite? Il baule piccolo causa batteria…
Geely Starray
La ricetta è di quelle ormai note per le auto cinesi: interni curati (oltre che moderni e spaziosi) e un rapporto prezzo/dotazione che non ha uguali fra le concorrenti europee, giapponesi e coreane. Nel caso della Geely Starray EM-i, però, è arduo trovare delle rivali interessanti persino fra le connazionali: parliamo infatti di una Suv lunga 474 cm, ibrida ricaricabile proposta a 34.900 euro nella versione d’attacco Pro. La più ricca Launch Edition costerebbe tremila euro in più, ma grazie all’offerta lancio questa differenza si azzera. Fra l’altro, i primi mille clienti del marchio Geely (al debutto in Italia) vedono passare la garanzia da sei anni a… vita.
Con il supporto dei rilevamenti del nostro Centro prove, vi illustriamo nel dettaglio caratteristiche, pregi e difetti della D-Suv della Casa di Hangzhou. Senza anticipare troppo, possiamo dirvi che il confort è di buon livello (complice anche l’ottima abitabilità), come pure i consumi. Fra i punti da migliorare ci sono invece l’autonomia in EV, le potenze di ricarica e il comportamento dinamico (che comunque non pregiudica la sicurezza).
Leapmotor C10
Nel 2025 le plug-in hanno conosciuto una crescita senza precedenti nelle vendite (quasi raddoppiate). E pure nella tecnologia, negli ultimi anni, stanno facendo passi da gigante, a beneficio anche dell’autonomia in modalità elettrica.
Sotto questo aspetto, fra le Phev provate da Quattroruote si è distinta la Leapmotor C10 Reev, con ben 146 km percorsi in media senza consumare un goccio di benzina. Per questo, le abbiamo dedicato un approfondimento nella rubrica (Ri)viste da vicino, esaminandone a fondo – oltre ai consumi e alle prestazioni – anche i costi di gestione.
Nel servizio potete anche scoprire quanto questa Suv mantiene il suo valore negli anni, grazie alle proiezioni della nostra sezione Professional: così, con un quadro completo (che include pure una stima dei costi assicurativi e una valutazione precisa di quelli per i tagliandi) potrete fare le vostre scelte ragionate. In questo contesto vanno considerati anche la facilità dei piccoli controlli, come quello dell’olio o dei vari liquidi: un’analisi fatta con gli occhi dell’automobilista.
Storie: Lancia Delta S4
Questo mese, Davide Cironi prova per noi la Lancia Delta S4 Gruppo B, un'auto per cui non servono giri di parole: semplicemente, si tratta dell'oggetto da corsa più straordinario che si sia mai visto.
Primo contatto
Questo mese i nomi dei primi contatti sono altisonanti: ci sono la Fiat 500 Hybrid, nata per fare volumi e ridare energia a Mirafiori; la sesta generazione della Renault Clio, rinnovata nello stile e anche nelle motorizzazioni con l'arrivo del nuovo full hybrid; e infine la BMW iX3, la promessa elettrica di Monaco dotata di una piattaforma tutta nuova, la Neue Klasse, e capace di guidare praticamente da sola in autostrada.
Anteprime e Autonotizie
Per la prima volta, il nostro allegato gratuito QNovità - con tutti i nuovi modelli in arrivo nei prossimi dodici mesi - ha trovato posto anche nelle pagine di Quattroruote: la sezione Autonotizie, infatti, si apre con un’infilata di 50 modelli che vedremo in concessionaria nel 2026. Dopo questo assaggio (su QNovità ci sono circa 200 modelli), troverete un’anteprima delle due nuove piccole Ford che la Casa lancerà su piattaforma Renault, sulle quali abbiamo intervistato il nuovo capo di Ford Europa, Jim Baumbick.
E con il nuovo anno è il momento dei giochi da tavolo, che nel nostro caso diventano “Il gioco dell’auto”, con un percorso disegnato sulle nostre pagine per scoprire una cinquantina di modelli (oltre a fatti e personaggi) che nel 2026 festeggiano un compleanno con cifra tonda.
Poi, un’infilata di servizi dedicati alle coupé sportive (come le Toyota GR GT e Lexus LFA), anche a quattro porte (come la nuova Jaguar elettrica) e a vetture più voluminose, dalla Kia Seltos alla Citroën Elo, fino ad arrivare all’Audi E7X e alla più filante Opel Astra restyling.
Nella sezione Storie trovate un affondo sui ragazzi che hanno creato il Cyberpandino, una Fiat Panda ultratecnologica nata per il Mongol Rally, seguito da servizi sulla Dakar (e sui modelli che ne hanno scritto la storia) e sulla cinese Xpeng, con i suoi robot e veicoli volanti.
Attualità e Inchieste
Dunque, il 2035 non esiste più. La Commissione europea, alla fine, ha rinunciato al dogma del tutto e solo elettrico, per aprire anche ad altre tecnologie: i motori termici, insomma, non sono più banditi, benché la loro sopravvivenza sia soggetta a molti limiti. Un passo più politico-simbolico che industriale. Ma ora, sul piano concreto, per gli automobilisti che cosa cambia? Rispondiamo a sette domande “capitali” nel servizio Tutte le risposte ai vostri dubbi, ma raccontiamo pure l’impatto del pacchetto automotive di Bruxelles sulle vetture aziendali nell’articolo L’affondo sulle flotte e analizziamo lo stato dell’arte della produzione industriale nelle quattro maggiori potenze dell’Unione: Francia, Germania, Italia e Spagna, con quest’ultima che sta pigiando sull’acceleratore dello sviluppo, lasciando gli altri indietro, nel servizio Tu chiamala se vuoi… Unione. Con, in chiusura, il commento del direttore editoriale Automotive, Gian Luca Pellegrini (L’Europa salva la faccia, ma non il futuro).
Oltre al rebus di come tenere assieme decarbonizzazione e competitività, il Vecchio Continente ha già davanti a sé un’altra sfida, la corsa alla guida autonoma, tornata d’attualità, e nella quale – come spieghiamo nel servizio Lei va (da sola) e noi… immobili - da un lato può vantare competenze e risorse scientifiche e dall’altro è penalizzata, tanto per cambiare, da una rigidità normativa che le impedisce di metterle a terra, mentre gli Usa, con la Tesla, ci superano a destra: Elon Musk ha messo sul mercato una Model 3 con il sistema Fsd (Full self driving) Supervised, un assaggio di livello 3 che aspetta solo il disco verde di Bruxelles per portarti (senza alcun tuo intervento sul volante o sui comandi) alla destinazione che imposti sul navigatore. Il direttore, Alessandro Lago, l’ha provata in anteprima e racconta quest’esperienza unica nell’articolo Europa, guarda: senza mani!
Servono, invece, le mani, ma soprattutto i piedi e ancor più la testa per fermarsi alle strisce pedonali e dare la precedenza che spetta a chi va a piedi. Lo fanno relativamente in pochi come dimostra il test che abbiamo condotto in tre grandi città controllando centinaia di veicoli (non solo auto, ma anche moto, bici e monopattini). E così ci ritroviamo nel 2025 con l’inaccettabile dato di 20 mila pedoni feriti e 470 morti. Scoprite, allora, chi sono i più indisciplinati in Quante iene a caccia di zebre. Non è finita: Giorgio Terruzzi ci guida attraverso il cambio di regolamenti per la stagione 2026 della Formula 1, in Formula etica, dopo un ritratto molto umano di Lando Norris (Il campione imperfetto). Infine, se volete scoprire chi sia il regista, neppure tanto occulto, della corsa all’auto elettrica del continente africano, leggetevi Mal d’Africa in salsa cinese.
QNovità 2026
Il 2026 sarà un anno ricchissimo di novità. In rampa di lancio ci sono tantissimi modelli in più rispetto a quelli presentati lo scorso anno e, come da tradizione, li abbiamo raccolti nel nostro allegato gratuito QNovità. Parliamo di 72 pagine piene zeppe di auto nuove (quasi 200) in procinto di arrivare sul mercato o di essere presentate. Da gennaio a dicembre, le abbiamo raccolte nelle ormai tradizionali sezioni Alte, Basse e Cattive, rispettivamente dedicate a SUV e crossover; hatchback, berline e wagon; e sportive di ogni forma.
Non mancheranno modelli economici (stranieri) dai prezzi particolarmente contenuti, come il trittico nippo-francese composto dalla Renault Twingo e dalle sue derivate a marchio Dacia e Nissan. O ancora il poker del gruppo Volkswagen, che quest'anno lancerà una nuova offerta di piccole elettriche dai listini molto concorrenziali. E poi ci sono le sportive, con modelli pronti a far sognare gli appassionati, e il calendario con tutte le novità in arrivo divise trimestre per trimestre. Insomma, ce n'è davvero per tutti: per scoprire tutti i dettagli sulle auto in arrivo nel 2026 non vi resta che fare un salto in edicola.
L'allegato QNovità 2026 è proposto anche in Digital Edition, in coda al giornale, e inserito all’interno della voce Arretrati/Allegati.
Come richiedere allegati e dossier
Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un’email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18).