L’elettrico non basta più: BYD punta sull’IA, 12,7 miliardi per “zero incidenti”
È un cambiamento epocale per l’industria dell’auto cinese. D’ora in poi il focus non sarà più sulla sola elettrificazione, ma sull’intelligenza artificiale. A deciderlo non sono stati i costruttori, ma direttamente il Partito. Durante il Quarto plenum, negli scorsi mesi, è stato presentato il piano industriale quinquennale del Paese da qui al 2030. Il motivo di questo cambio di rotta è semplice: la Cina «ha già il dominio delle auto elettriche, ora è il momento di andare oltre». L’ambizione non ha limiti e nei prossimi anni sono attese numerose novità sul fronte dell’IA applicata all’auto. Le prime applicazioni non tarderanno ad arrivare, con assistenti vocali evoluti e soluzioni pensate per rendere l’esperienza di utilizzo più semplice e sicura.
In questo contesto, BYD è stata la più reattiva nel rispondere alle indicazioni del governo, lanciando un nuovo chip per intelligenza artificiale e guida autonoma già in sviluppo da tempo. Si chiama Xuanji A3 ed è stato presentato da Wang Chuanfu, presidente del gruppo, durante un evento globale a Shenzhen, nella sede del costruttore. Ma l’IA è solo uno degli aspetti gestiti da questo processore a 4 nanometri, interamente sviluppato e costruito dal colosso cinese, che punta a riscrivere le regole della guida assistita per le vetture dei marchi BYD, Denza, Yangwang e Fang Cheng Bao. Inizialmente in Cina ma, ancora una volta, anche l’Europa è nel mirino.
12,7 miliardi di euro di investimenti
Per tutti (in Cina)
L'IA ti risponde a tono
Quella sviluppata da BYD è un’intelligenza artificiale di nuova generazione, gestibile tramite comandi vocali naturali. L’assistente virtuale è in grado di svolgere numerose funzioni: l’ho provato su una Denza Z9GT e mi ha colpito per la capacità di comprendere perfettamente le richieste e arrivare perfino a rispondere con un certo carattere. Dopo avergli chiesto diverse operazioni - regolazione del sedile, attivazione massaggio e ventilazione, acquisto di un caffè con consegna a domicilio - gli ho domandato motorizzazioni e prezzo della BYD Sealion 6. In risposta, la voce mi ha corretto in modo diretto, spiegando che quel modello non esiste e suggerendo che probabilmente intendevo la Sealion 06. Un’interazione sorprendentemente naturale, quasi umana.
I tecnici del marchio spiegano che sono previste diverse modalità: una più “gentile” e un’altra - attiva durante il test - decisamente più diretta. Una tecnologia da tenere d’occhio che, secondo i tecnici cinesi, potrebbe arrivare in Europa già dal prossimo anno, pronta a rispondere - a tono - anche in italiano.