Se le GR GT e GR GT3 rappresentano il manifesto della performance secondo Toyota, la Lexus LFA Concept porta all'estremo le potenzialità della piattaforma elettrica, sintetizzando in un solo prototipo ricerca tecnologica, aerodinamica e design. Attenzione a giudicarla troppo presto, però, perché riesce a emozionare nonostante le batterie.
I meriti dell’elettrico
Basata sullo stesso telaio da corsa in alluminio delle sorelle GT e GT3, la Lexus LFA Concept riesce a modellare al meglio la struttura su cui nasce grazie alla compattezza dei motori elettrici rispetto a quelli termici. Questo si traduce in una carrozzeria dalle linee più pulite e sinuose rispetto alla GT e un baricentro ulteriormente ribassato. Un prototipo che di fatto evolve i tratti caratteristici della LFA del 2010 e che anticipa i lineamenti di una supersportiva a batteria che solcherà la strada nel prossimo decennio. Insomma un’estetica d'impatto, che punta a far emozionare.
LFA 2.0
LFA quindi assume un nuovo significato per Toyota, diventa il manifesto in termini di tecnologia e design, pur mantenendo una linea ereditaria con la LFA del 2010. Al retrotreno troviamo infatti una firma luminosa che è un tributo agli irresistibili scarichi triangolari della LFA (da cui usciva il canto indimenticabile del V10), così come non mancano le prese d’aria sulle fiancate che puntano al posteriore. Sotto l'ala posteriore attiva si nasconde la presa di ricarica, mentre il tetto accoglie un piccolo drone. Magari da utilizzare per monitorare la situazione del traffico davanti a noi.
Sportiva fuori, salotto dentro
Se all'esterno entusiasma per il design ricercato, a bordo la LFA Concept lascia a bocca aperta con soluzioni avveniristiche: volante a cloche stile aeronautico (presumibilmente con il sistema steer-by-wire già utilizzato su alcune Lexus di serie), tanti comandi tattili e rotelle disposti internamente e sulla corona per gestire le funzioni della vettura e attivare modalità di guida come la F-Mode. C'è anche un selettore per il sistema di simulazione delle cambiate.
Al centro troviamo invece un enorme tunnel centrale: se sulla GR GT questo elemento è legato alla presenza dell’albero di trasmissione in fibra di carbonio, qui fa sentire a proprio agio come se fosse un pezzo d’arredo. Sul cielo dell'auto si trova un display per il climatizzatore, mentre davanti al guidatore un particolare schermo 3D segue la conformazione della plancia e propone informazioni disposte su tre diversi livelli a sviluppo verticale.
E il motore?
Niente V10 aspirato, pistoni in alluminio forgiato, bielle in titanio o carter secco. La LFA Concept dovrebbe portare al debutto una piattaforma elettrica con batterie allo stato solido realizzate in collaborazione con Panasonic, tecnologia che prometterebbe 1.000 km di autonomia e tempi di ricarica nell’ordine dei 10 minuti. Bocche cucite per tutti gli aspetti tecnici da parte degli ingegneri Lexus, che però son ben felici di farci sentire i suoni prototipali del sound generator che dovrebbe simulare il canto del V10, che si alternano a tonalità più futuristiche.
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