BYD Dolphin Surf, evoluzione a Pechino: ora ha più autonomia e persino il LIDAR
Fa più strada e ha anche il Lidar
La notizia di maggior rilievo tecnico riguarda il powertrain: la nuova Dolphin Surf (pardon, Seagull) oltrepassa il muro dei 500 km di autonomia, promettendo un range di 505 km secondo lo standard CLTC. Si tratta di un incremento netto di 100 km rispetto ai 405 km della versione di vertice uscente: nel nostro ciclo omologativo, questa piccola cinque porte potrebbe arrivare a circa 400 km reali con una carica. Il motore elettrico è stato potenziato per rendere l’auto più pronta e reattiva.
L’altra innovazione è l’introduzione di ADAS solitamente appannaggio di vetture più grandi e costose. Basato sul Lidar (il sistema di telerilevamento attivo basto su laser), il sistema di assistenza alla guida denominato “God’s Eye B” (ecosistema DiPilot) rende la Seagull una delle pochissime vetture sotto i quattro metri dotate di tecnologie di rilevamento laser così evolute.
Più silenziosa e con finiture migliori
Sebbene l’architettura esterna mantenga la coerenza del linguaggio stilistico BYD, la Seagull 2026 introduce affinamenti di dettaglio nelle finiture e una revisione dei materiali dell’abitacolo, mirata a migliorare insonorizzazione e feedback tattile delle superfici. All’interno troviamo un volante con comandi più razionali, un sistema di ricarica wireless a 50 W con raffreddamento e pulsanti in tinta con la plancia. Fuori debuttano nuovi cerchi da 16", un’inedita tinta rossa, nuove telecamere sui passaruota e un doppio tergicristallo anteriore.