"Code per curiosi": la sbirciata irresponsabile che manda in tilt l’autostrada
“Collo di gomma”: così negli Stati Uniti chiamano il vizio di allungare lo sguardo e rallentare per guardare cosa è successo dopo un incidente in autostrada.
In Italia, lo si sente spesso ascoltando le informazioni sul traffico: “code per curiosi”, effetto di un comportamento irresponsabile che si manifesta soprattutto durante gli esodi estivi, trasformandosi in un micidiale moltiplicatore di colonne e in un serio fattore di rischio.
Soprattutto in direzione opposta
Gli effetti sul traffico
Sulle arterie ad alta densità, come le autostrade durante gli esodi estivi, questo gesto si propaga all’indietro amplificandosi: bastano pochi automobilisti che rallentano anche di soli 30 km/h per bloccare il flusso del traffico chilometri più indietro. Il rischio principale è la dinamica del tamponamento a catena: le frenate improvvise e ingiustificate di chi si distrae colgono di sorpresa i conducenti che seguono, soprattutto quando il traffico è intenso.
Inoltre, queste code artificiali creano seri ostacoli ai mezzi di soccorso, che faticano a raggiungere il luogo dell’incidente e a operare rapidamente: i tempi di intervento si allungano in modo critico, e anche pochi secondi possono fare la differenza in caso di lesioni gravi.
Perché gli automobilisti rallentano
Alla base di questi comportamenti c’è una forma di voyeurismo, cioè il desiderio di assistere a eventi drammatici o insoliti. A questo si aggiunge l’impatto visivo di lampeggianti, barriere o veicoli incidentati, che cattura l’attenzione e riduce la concentrazione sulla guida. Si attiva poi un effetto emulazione: se chi precede rallenta per guardare, chi segue tende a fare lo stesso, sia per capire cosa stia accadendo sia per non perdere l’occasione di osservare la scena.
Senza contare che i passeggeri possono indurre il conducente a rallentare per filmare l’accaduto con lo smartphone, magari per pubblicarlo sui social.
In Italia non ci sono dati
Una sola soluzione
Per evitare di alimentare questo fenomeno, la regola è mantenere una velocità costante e concentrarsi sulla propria corsia di marcia. Se si notano rallentamenti, è fondamentale attivare le quattro frecce e mantenere la distanza di sicurezza.
La curiosità è un istinto naturale, ma va controllato per la sicurezza di tutti.