La notizia è di qualche giorno fa: l’Unione Europea sta valutando l’introduzione di dazi compensativi sulle ibride plug-in prodotte in Cina, andando a colpire uno dei segmenti in maggiore espansione negli ultimi mesi.
La risposta di BYD, tra i marchi più esposti a questa possibile manovra, non si è fatta attendere: "Il nostro obiettivo strategico, da qui a cinque anni, è essere percepiti come un costruttore europeo", ha dichiarato il vicepresidente Lars Bialkowski durante l’evento di lancio a Berlino della Dolphin G DM-i, compatta plug-in sviluppata espressamente per le esigenze della clientela europea che, secondo la Casa, "non è ancora pronta a passare all'elettrico puro".
In Ungheria la prima fabbrica europea
Il mercato europeo rappresenta da tempo uno snodo fondamentale per BYD nel percorso verso l’obiettivo dichiarato di diventare "entro il 2030 il più grande produttore automobilistico mondiale". Nonostante le iniziative comunitarie, il costruttore cinese continua a rafforzare la propria presenza nel continente. Nei mesi scorsi è diventato operativo l’impianto ungherese di Szeged, con l’obiettivo di avviare la produzione già dal prossimo autunno, mentre il progetto della fabbrica di Smirne, in Turchia, ha registrato un rallentamento temporaneo.
"Pronti ad acquisire nuovi siti"
BYD non intende tuttavia fermarsi e punta ad ampliare ulteriormente la propria presenza lungo tutta la filiera automotive. Come ricordato anche ai nostri microfoni da Alfredo Altavilla, special advisor per l’Europa, "siamo interessati a qualsiasi stabilimento in qualsiasi parte d’Europa, appartenente a qualsiasi costruttore. Che sia europeo, cinese o coreano non è rilevante, purché il progetto soddisfi i nostri requisiti". Tra le ipotesi citate figurano anche siti italiani come Cassino e Mirafiori.
Crescita a tre cifre
Attualmente BYD è presente in 37 mercati europei e punta a raggiungerne 40 entro la fine dell’anno, ampliando in parallelo la rete commerciale e di assistenza. Le vendite nel continente hanno registrato un incremento del 270% nel 2025, con circa 190 mila veicoli consegnati, e una crescita del 144% nel solo mese di maggio. Nel frattempo prosegue lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica ultra‑rapida Flash Charging, con l’inaugurazione, nelle scorse settimane, della prima colonnina italiana a Bologna.
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