Daihatsu Materia
I MOTORI
La Daihatsu Materia è stato proposta con due unità a benzina o Green Powered a doppia alimentazione, benzina e Gpl. La motorizzazione di minor cilindrata è un 1.300 da 91 CV, con cambio manuale a cinque marce e trazione anteriore. L’alternativa è un 1.500 da 103 CV, che si può trovare anche abbinato alla trazione integrale 4WD e al cambio automatico. Quest’ultimo rappresenta una soluzione interessante, poiché la trasmissione manuale ha innesti un po’ legnosi e una quinta un po’ corta.
PRO E CONTRO
La prima cosa che si nota avvicinandosi alla Daihatsu Materia è l’ampiezza delle sue porte, molto sviluppate in rapporto alla lunghezza totale, pari a 380 cm, a tutto vantaggio dell’accessibilità. Una volta a bordo, poi, si scopre un’abitabilità da primato per la categoria. Grazie a una carrozzeria alta e squadrata, sembra quasi di varcare la porta di un soggiorno e di sedersi in poltrona, con molto spazio sopra la testa. Buono anche il bagagliaio, con una capacità che va dai 300 ai 1.300 dm3 e un’apprezzabile versatilità, complice il divano scorrevole. A deludere un po’ è invece l’insonorizzazione: a velocità autostradali la rumorosità può farsi alla lunga fastidiosa. Peccato, perché le sospensioni fanno bene il loro dovere, lavorando in modo adeguato anche quando si passa sopra tombini e binari. Il passo relativamente lungo, le carreggiate larghe e il baricentro basso regalano alla Materia un comportamento in curva quasi da sportiva. Gli inserimenti in traiettoria sono neutri, l’appoggio sulle ruote esterne immediato e le reazioni omogenee. Meglio così, perché il controllo elettronico della stabilità è presente solo sugli esemplari più ricchi.