Volkswagen Arteon
I MOTORI
La Volkswagen Arteon è stata venduta con motori sia a benzina sia a gasolio. Tutti i propulsori sono accomunati dalla cilindrata di due litri, dallo schema a quattro cilindri in linea e dalla sovralimentazione, ottenuta a seconda dei casi con uno o con due turbocompressori. La quasi totalità degli annunci riguarda le turbodiesel TDI, reperibili in tre livelli di potenza, ovvero con 150, 190 o 240 CV. Le rare Arteon a benzina montano invece il TSI da 280 CV. A fare da denominatore comune a tutti gli esemplari è anche il cambio robotizzato a doppia frizione DSG, mentre la trazione integrale 4Motion è una prerogativa solo delle vetture dotate dei motori più potenti.
PRO E CONTRO
L’abitacolo e il bagagliaio della Volkswagen Arteon hanno dimensioni molto generose. Impressionante, in particolare, è la quantità di spazio a disposizione dei passeggeri posteriori, che riescono senza fatica ad accavallare le gambe in viaggio. Nonostante il taglio spiovente del tetto, i centimetri non mancano neppure in altezza: la linea un po’ da coupé, a conti fatti, limita più la visibilità e l’accessibilità che non l’abitabilità una volta a bordo. A legittimare la Arteon nei panni di vettura di rango sono anche la scelta di materiali di qualità e la precisione degli assemblaggi. Le dotazioni, dal canto loro, sono complete sotto ogni punto di vista, anche in ottica sicurezza, con la possibilità di una guida autonoma di livello 2. Il cruise control adattivo, per esempio, è di tipo avanzato, capace di regolare la velocità in base ai limiti che trova sulla strada e in prossimità di rotatorie o incroci. I fari full Led, da parte loro, illuminano in anticipo le curve incrociando i dati del Gps e quelli del navigatore. Il comportamento su strada è impeccabile, ma poco coinvolgente, anche nel caso delle versioni più performanti. A mettere tutti d’accordo, infine, è il confort, grazie a un assetto che riesce a non far pesare la scelta di cerchi di grande diametro e a una buona silenziosità a ogni andatura.