Retro[Visione]
I "maghi" del Restomod: le classiche di ieri con la meccanica di oggi - FOTO GALLERY
Alfaholics. Alfaholics è di stanza a Bristol, Regno Unito. È leader mondiale nel produrre, vendere e distribuire ricambi per le classiche di Arese, in particolare per i modelli della serie 105. La sua GTA-R eroga fino a 300 cavalli e, grazie alla carrozzeria di carbonio, pesa meno di 800 kg. È ben fatta? Vi basti sapere che Gordon Murray ne ha una in garage.
Automobili Amos. Sono passati tre anni da quando Eugenio Amos e Carlo Borromeo presentarono al mondo la Futurista, ovvero la loro idea di Delta Integrale con 330 cavalli e tanto carbonio. Oggi quasi tutti i 20 esemplari allora promessi hanno trovato un proprietario. Alcuni gridarono al sacrilegio, a molti brillarono gli occhi di gioia dopo decenni d’oblio della Lancia.
Cyan Racing. La Volvo P1800, storica coupé a tre volumi uscita dalla matita di Frua negli anni 60, con Cyan ha guadagnato il motore della S60 TCI del WTCC da 420 cavalli, tanto carbonio e titanio per tenere l’ago della bilancia sotto la tonnellata. Non mancano sospensioni a doppio braccio e ammortizzatori regolabili, così come un set di dischi con pinze a quattro pistoncini.
David Brown Automotive. La factory anglosassone che aveva attualizzato l’Aston Martin DB5 - al secolo Speedback GT - è specializzata anche nelle Mini. Nella sua Remastered tutta la componentistica viene sostituita con elementi nuovi e nell’abitacolo spuntano l’infotainment con navigatore e il clima automatico. Date un'occhiata al modello sviluppato in collaborazione con Oselli Engineering, con motore da 126 cavalli.
Eagle. Per Enzo Ferrari era l’auto più bella mai realizzata. In effetti, le linee sinuose della E-Type sono ancora in grado di far battere il cuore. La Eagle lo sa bene: dalla Coupé alla Roadster, fino ai restomod delle rarissime Lightweight e Low Drag Coupé che oggi montano un sei cilindri in linea 4.7 da 385 cavalli derivato da quello della Jaguar XK. Pneumatici ultramoderni, ammortizzatori regolabili e lifting totale completano la ricetta.
Getaway Bronco. Non si creano solo restomod di veloci auto da strada: anche i veicoli off-road più iconici vengono rivisti. In Getaway sono specializzati nella mitica Ford Bronco, con ottimi risultati: dal modello con un V8 Coyote 5.0 abbinato a un cambio automatico a dieci rapporti e interni in stile Porsche, a quello elettrico che passa da 0 a 100 km/h in quattro secondi e promette 300 km d’autonomia.
GTO Engineering. Specializzati in manutenzione e vendita di Ferrari d’epoca, i ragazzi di GTO Engineering hanno lanciato la serie Revival. A passare sotto i loro chirurgici ferri per una ''rinfrescata'' meccanica - e non solo - troviamo le 250 TR, le 250 GT SWB e California Spyder, che di primo acchito sono identiche alle preziosissime originali. Si attende anche la Squalo, una SWB con zona rossa a quota 10.000 giri.
Legacy Overland. Questo workshop con basi in Connecticut e Portogallo modifica modelli come Defender, Classe G, ma soprattutto le care Land Cruiser old school. Motore e cambio sono quelli originali totalmente ringiovaniti, mentre sospensioni, gruppi ottici e interni vengono customizzati da zero con componenti contemporanei. Peculiarità non da poco: rispetto ai restomod di questa selezione, i mezzi di LO hanno prezzi ''abbordabili''.
Lunaz. La factory guarda solo al futuro, elettrificando molte delle più belle vetture inglesi: Aston Martin, Bentley, Jaguar, Range Rover (classiche) e Rolls Royce. Avere una Phantom V del 1961, con un pacco batterie da 120 kWh, in grado di viaggiare per oltre 450 km è già realtà, non senza un ammodernamento delle già impeccabili finiture e un sistema di crittografia per garantire la privacy delle comunicazioni con l’esterno.
Kimera Automobili. Una Lancia Rally 037 da oltre 500 cavalli nuova di pacca, tutta da ''strapazzare'' grazie a telaio, propulsore e qualsiasi altro dettaglio re-ingegnerizzati fino all’ultimo bullone. Tra i nomi di chi l’ha progettata c’è quello di Claudio Lombardi, direttore tecnico motori della Lancia dal 1975 al 1990.
Automobili Maggiore. La prima vettura siglata dal brand di Forte dei Marmi (Lucca) è il restomod di una Ferrari 308 GTS, come quella di Magnum P.I., con aggiornamenti al motore - che passa da 255 a circa 300 cavalli -, all’assetto e alla carrozzeria, che beneficia del largo impiego di carbonio, ma anche di dettagli estetici molto personali.
Manifattura Automobili Torino. A capo della MAT c’è Paolo Garella, l’ingegnere che - alla guida del reparto progetti speciali della Pininfarina - ha soddisfatto le bizzarre richieste di personalizzazione del capriccioso Prince Jefri del Brunei. Nella sua facility a Rivalta di Torino nasce la Stratos moderna, realizzata su base 430 Scuderia con passo accorciato, motore V8 da 540 cavalli e cambio manuale a richiesta.
Mechatronik. Il team di Mechatronik ama le tedesche, senza disdegnare alcune blasonate italiane. Il brand è legato in particolar modo alle vetture della Stella, specie se reinterpretate in chiave moderna e con precisione teutonica, come la lussuosa W111, la W113 Pagoda e la new entry R107 mosse da potenti e scattanti V8 AMG.
Miki Biasion. Realizzate con in mano i progetti di quella che avrebbe dovuto essere la Evo3, le prime delle otto Lancia Delta Evo Martini Racing sono state presentate lo scorso ottobre e dispongono di mappa standard con 220 cavalli che diventano 340 alla pressione di un pulsante. La loro nascita si deve al due volte Campione del Mondo Rally di Bassano del Grappa.
Officine Fioravanti. La Testarossa monospecchio e monodado, la più bella. Una delle supercar più iconiche della storia dell’automobile. Un restomod in piena regola: identica alla vettura di Miami Vice all’esterno - eccezion fatta per i cerchi ringiovaniti -, un caleidoscopio di modifiche al 12 cilindri, al telaio e agli interni. Un vero gioiello.
Redux. L’officina inglese ha dato vita a 30 unità della BMW M3 E30 2.3. Il quattro cilindri è passato a 2.5 litri, salendo dai 195 cavalli originali fino a quota 275, ma con l’aggiunta di un turbocompressore si può arrivare fino a 390 cavalli. Il cambio resta uguale, ma con innesti ravvicinati e frizione di ultima generazione. Nuovi sono anche lo scarico e il differenziale posteriore a slittamento limitato.
Emory Motorsport. Sono quasi 200 gli esemplari di Porsche classiche riviste da Rod Emory. La testa di serie è la Outlaw 356 RSR: carrozzeria di una 356 totalmente modificata, telaio e meccanica presi da una 911 (964) con ammortizzatori Öhlins e freni Brembo, nonché un bel 2.4 biturbo da 400 cavalli su una massa di soli 900 kg.
Singer. Pensi a restomod, dici Singer. È automatico. L’ultima DLS presentata a Monterey la scorsa estate non rinuncia al classico sei cilindri boxer aspirato e raffreddato ad aria - che qui però sviluppa 500 cavalli - ed è stata alleggerita fino a 989 kg, utilizzando tecnologie da Formula 1 grazie alla collaborazione con la Williams Advanced Engineering.
Thornley Kelham. Questa è bella, bella davvero. Nell'officina del Gloucestershire si restaura praticamente qualsiasi tipo di auto, ma la loro attualizzazione più famosa, la Lancia Aurelia B20 GT Outlaw, fa davvero perdere la testa. Monta il sei cilindri di una Flaminia portato a 2.8 litri, mentre ogni componente meccanico, del telaio e dell’abitacolo, è stato riprogettato ad hoc.
Totem Automobili. La conoscete bene lei, la Giulia GTA. Grazie alla factory di Riccardo Quaggio può montare il V6 biturbo della Giulia Quadrifoglio potenziato su più livelli, oppure una power unit elettrica che sviluppa 590 cavalli e 1.100 Nm. Come previsto dal disciplinare del restomod perfetto, componenti del telaio e cesellature degli interni sono di altissimo livello.
Negli anni della transizione dai motori a combustione interna a quelli full electric il trend del restomod, già da un po' di tempo a questa parte, sta conoscendo un vero e proprio momento d’oro. Da un lato, trova spazio il piacere di poter assaporare un mito dell'automotive con (quasi) tutti i crismi di una vettura moderna; dall’altro, invece, spicca quello di perpetrare una leggenda che non resti solo un mero pezzo da collezione. Nella nostra galleria d'immagini abbiamo raccolto le 20 officine più famose del momento.