I giovani al centro del confronto sulla sicurezza stradale. Al Villaggio Arma di Roma, in occasione del 212° Annuale di Fondazione dei Carabinieri, istituzioni, esperti e studenti si sono incontrati per riflettere su rischi e comportamenti alla guida. Tra distrazioni, uso dello smartphone e consumo di alcol, il messaggio è netto: la sicurezza nasce prima di tutto da scelte consapevoli.
Rischi simulati per capire quelli veri
L’incontro è stato moderato dal nostro direttore Alessandro Lago e in sala erano presenti anche quattro classi di scuole medie: guidatrici e guidatori di domani, ma già oggi utenti della strada come pedoni o passeggeri. I ragazzi hanno ascoltato con attenzione gli interventi e, al termine, partecipato a prove con visori che simulano la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
"Non siamo mai stati così distratti” è l'avvertimento che il direttore di Quattroruote ha dato agli studenti, invitandoli a testare le difficoltà - e le insidie - cui andiamo incontro quando tentiamo di svolgere più azioni contemporaneamente.
L’esperimento ha evidenziato quanto l’attenzione alla guida possa essere compromessa da fattori esterni, su tutti l’uso dello smartphone: non a caso, la nostra rivista ha lanciato la campagna “Stop Cellular”, dedicata al corretto utilizzo del telefono durante la guida.
Aiuto dalla tecnologia, ma il fattore umano resta al centro
Il tenente colonnello Giuseppe Nardò, comandante del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Roma, ha portato il punto di vista operativo dei militari impegnati nei controlli su strada. Se da una parte i sistemi presenti sulle auto più moderne aiutano a compensare alcune distrazioni, dall’altra resta centrale il fattore umano, decisivo per prevenire incidenti. Accanto ai dispositivi elettronici, Nardò ha richiamato l’attenzione sui rischi legati all’abuso di alcol e all’uso di sostanze stupefacenti alla guida.
Ragazzi che educano ragazzi
A rafforzare il messaggio Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente di Ragazzi on the road APS, associazione che promuove il progetto “On the road”, dedicato all’educazione alla sicurezza stradale e alla legalità. L’iniziativa coinvolge i giovani in attività di pattuglia e soccorso, favorendo senso civico e consapevolezza.
Nata 19 anni fa, l’associazione ha coinvolto oltre 1.300 giovani ed è attiva in più di 130 Comuni con percorsi di volontariato, PCTO e programmi rieducativi. Ai partecipanti con più di 16 anni viene offerta la possibilità di affiancare, in turni reali e dopo una formazione specifica, Polizia Locale, Forze dell’Ordine e operatori del soccorso, entrando in contatto diretto con la gestione delle emergenze e la tutela del bene comune.
Il Villaggio Arma: la carta d’identità dei Carabinieri
Il Villaggio Arma, iniziativa lanciata lo scorso anno dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha offerto al pubblico uno spaccato completo delle attività della Benemerita, anche attraverso incontri tematici in cui gli ufficiali hanno illustrato nel dettaglio i rispettivi ambiti operativi. Un progetto che ha contribuito ad avvicinare l’Istituzione ai cittadini e che è rimasto aperto fino a domenica 7 giugno, per chiudersi con l’esibizione equestre e il tradizionale “Carosello storico” dell’Arma dei Carabinieri.
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