Audi e-tron GT
I MOTORI
L’Audi e-tron GT quattro adotta una rete elettrica con una tensione di 800 Volt. A spingerla sono due motori sincroni a magneti permanenti. Uno anteriore e uno posteriore, danno vita a una trazione integrale senza un collegamento meccanico tra i due assi. Il propulsore anteriore è sempre da 238 CV, mentre quello posteriore può avere 435 CV nel caso della versione standard e 456 per la RS. Le potenze massime di sistema sono rispettivamente di 476 e 598 CV, che per qualche secondo possono salire fino quota 530 e 646 CV. La batteria da 93 kWh accetta ricariche rapide fino a 270 kW e dà dunque la possibilità di recuperare 100 km di range in soli 5 minuti. Diversamente dalla maggior parte delle altre auto elettriche, la e-tron GT è dotata di un cambio automatico a due rapporti sul motore posteriore. Questa soluzione consente di conciliare una grande brillantezza in accelerazione e un buon rendimento anche alle velocità più elevate. Al retrotreno è presente anche un differenziale autobloccante a controllo elettronico.
PRO E CONTRO
L’Audi e-tron GT quattro fa fermare l’ago della bilancia attorno ai 24 quintali, ma si rivela capace di fare grandi cose nella guida sportiva. Le accelerazioni sono brucianti e la spinta resta veemente sin quando la velocità è già elevata. La e.tron GT conquista però anche quando tra le curve, con un comportamento omogeneo e un’agilità sorprendente. Quale che sia il percorso, quest’Audi si rivela efficace e sicura in ogni condizione. La E.tron GT impressiona anche con il suo straordinario confort. L’assetto è in grado di filtrare bene le sconnessioni e la silenziosità è quasi surreale. L’unico rumore può arrivare dall’e-tron sport sound, un dispositivo che emette una specie di colonna sonora attraverso altoparlanti esterni e interni. Quanto ai difetti, l’indice è puntato sulla zona posteriore dell’abitacolo. L’accessibilità e lo spazio sono solo discreti per una vettura di questo rango, lunga quasi cinque metri.