Volkswagen Caravelle

Il Volkswagen Caravelle è la variante adibita al trasporto persone del veicolo commerciale leggero Transporter. In particolare, è la versione pensata per fare anche da shuttle in ambito professionale, mentre quella più lussuosa prende il nome di Multivan. Gli esemplari più recenti sono identificati dal numero 6.1, che caratterizza un’evoluzione della sesta generazione del modello, apparsa nel 2014. A popolare il mercato dell’usato sono però soprattutto i Caravelle della quinta serie, che era rimasta in listino per oltre dieci anni, essendo stata lanciata nel 2003. Tra gli annunci non mancano comunque anche esemplari molto datati. Sulle strade circolano ancora numerosi Caravelle T4, prodotti tra il 1992 e il 2003, e T3, mentre i primi antenati risalgono addirittura agli anni 50. I Caravelle inserzionati sono disponibili in due varianti di passo e sono capaci di accogliere fino a nove passeggeri su tre file di sedili. Le configurazioni in cui ci si può imbattere sono diverse, ma tutte accomunate da una grande spaziosità. Al di là dell’ambito business, questo Volkswagen costituisce un’alternativa pratica e funzionale alle grandi monovolume per le famiglie numerose e per chi, dedicandosi a hobby o sport, deve trasportare spesso attrezzature ingombranti.

I MOTORI
Il Volkswagen Caravelle è pensato per affrontare percorrenze elevate e pertanto ormai da diverso tempo i motori a gasolio monopolizzano la gamma. Navigando tra gli annunci pubblicati si trovano soluzioni per ogni esigenza. Senza considerare le motorizzazioni più datate, l’offerta spazia dal 2.0 TDI con un centinaio di cavalli, due ruote motrici e cambio manuale al biturbodiesel da oltre 200 CV, abbinato magari anche alla trazione 4Motion e al cambio robotizzato Dsg. Restando nell’ambito della trasmissione, gli esemplari integrali sono talvolta equipaggiati anche di differenziale autobloccante, molto utile a migliorare la motricità sui fondi a bassa aderenza.

PRO E CONTRO
Il Volkswagen Caravelle sarà anche parente stretto di un furgone ma l’abitacolo regge tranquillamente il confronto con quello di una comune berlina sotto ogni punto di vista. Gli arredi hanno una linea elegante e sono assemblati con cura, oltre che confezionati con materiali di pregio. Anche la dotazione è spesso ricca e garantisce un’elevata qualità della vita a bordo. Il vero fiore all’occhiello del Caravelle è però la flessibilità dell’ambiente interno: spostando o rimuovendo i sedili e l’eventuale panchetta posteriore si può disporre di un volume sorprendente. Il rovescio naturale della medaglia sono dimensioni importanti, che condizionano un po’ la manovrabilità negli spazi stretti. A limitare il disagio ci sono tuttavia una posizione di guida rialzata e una carrozzeria dai tagli netti, che favoriscono la percezione degli ingombri in città. L’habitat naturale del Caravelle sono, tuttavia, i percorsi extraurbani più scorrevoli e le autostrade, dove questo Volkswagen può far valere anche una efficace insonorizzazione e una buona capacità di assorbimento delle sconnessioni.
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