Porsche 911 GT3 S/C, il 4.0 aspirato di nuovo a cielo aperto - VIDEO
La GT3 nasce nel 1999 con una missione specifica: diventare la variante più estrema della Porsche 911, per servire la pista e le competizioni, e da otto generazioni assolve meravigliosamente questo dovere. Nel corso del tempo, però, a Weissach hanno intuito che attorno al 6 cilindri boxer aspirato ad alti regimi potevano costruirci anche qualcos’altro: nel 2016 introducono la 911 R, una trovata per poter riportare a galla il cambio manuale, ed è un successo tale che con la serie 991.2 nasce la variante Touring della GT3, senz’ala posteriore e con un aspetto più sobrio.
Oggi, metà delle 911 vendute con il 4 litri da 9.000 giri e 510 cavalli sono senz’ala… Così, a maggior ragione, ecco arrivare un’inedita variante cabrio, che sulle prime può sembrare un’eresia (una sportiva, da che mondo e mondo, dev’essere chiusa per garantire rigidità strutturale), ma in fondo un senso potrebbe avercelo.
Comunque, tornando al suo senso, se ne possono individuare due: il primo, dal lato della Porsche, è l’elevata appetibilità di una versione che, pur non essendo a tiratura limitata, non farà fatica a trovare proseliti in giro per il mondo nonostante costi un bel po’, 280 mila euro; il valore collezionistico di un modello del genere potrebbe essere interessante.
Il secondo senso, lato appassionati, è quello di poter godere di uno degli ultimissimi motori aspirati sulla terra - e forse l’ultimo aspirato in assoluto su una Porsche 911 - in maniera diversa: immaginate di stendere una seconda marcia a novemila giri (il cambio, tra l’altro, è soltanto manuale), a capote aperta, magari all’interno di una galleria; solo questo vale il prezzo del biglietto.
Nel dettaglio, la 911 GT3 S/C è dunque la variante cabrio della GT3 Touring, ma con l’aggiunta di qualche reminiscenza di 911 S/T (che a sua volta è una GT3 RS più sobria, tirata in soli 1.963 pezzi). I parafanghi anteriori e le portiere in Cfrp, infatti, sono ripresi proprio da lì ed è stata quasi un’aggiunta dell’ultima ora, come mi ha svelato Jörg Jünger (manager della linea prodotto GT) durante il nostro incontro nei pressi di Stoccarda: “Inizialmente l’abbiamo presentata al board con le fiancate della GT3 standard, ed era già bella così; ma volevamo creare qualcosa di ancor più esclusivo, di speciale e da qui l’idea di attingere dalla S/T”.
Sempre da quest’ultima, poi, sono ripresi altri elementi, come le ruote in magnesio (meno 9 kg), nonché la barre antirollio e il rinforzo del retrotreno in carbonio, di fatto quello che si può ottenere sulle GT3 standard e Touring optando, rispettivamente, per i pacchetti Weissach o Leichtbau. Questo ha consentito di contenere il peso (1.497 kg totali), che di fatto è cresciuto di appena 35 chili a parità di cambio manuale, divario che scende invece a 18 se il paragone è con il Pdk che qui non è disponibile.