Motori - Cinque cilindri, tanta passione - FOTO GALLERY
Hummer H3. La più piccola delle Hummer viene proposta inizialmente con il motore L52 di 3.5 litri a cinque cilindri della famiglia Atlas, da noi disponibile dal 2005 al 2007, quando viene rimpiazzato dall’unità LLR di 3.7 litri, anch’essa con la stessa architettura, impiegata anche su alcuni pick-up d’Oltreoceano, come i gemelli Chevrolet Colorado e GMC Canyon.
Lancia Thesis. L’ammiraglia del marchio torinese veniva proposta fin dal lancio con una gamma motori che annovera un’unità JTD a gasolio di 2.4 litri con 150 cavalli, poi evolutasi nella versione Multijet 20v nelle potenze di 175 e, in seguito, 185 cavalli. A partire dal 2005 verrà impiegata nello step da 200 cavalli anche sulla Fiat Croma del terzo millennio, quella con carrozzeria wagon.
Alfa Romeo Spider. La stessa unità turbodiesel a cinque cilindri di 2.4 litri prodotta a Pratola Serra trova spazio, anch’essa in diversi stadi d’aggiornamento, su vari modelli Alfa Romeo. Parliamo delle berline 156, 166 e 159, ma anche delle due porte da quest’ultima derivate, cioè Brera e Spider.
Volvo 850. Questo modello inaugura negli anni 90 la nuova famiglia di motorizzazioni a cinque cilindri della Volvo, poi adottate anche su altre vetture della Casa. Di particolare pregio è il 2.3 della famiglia B5234 da 240 CV impiegato sulla giardinetta sportiva 850 T5-R, presentata al Salone di Ginevra del 1994.
Audi RS2. E a proposito di wagon ad alte prestazioni, tra i modelli a cinque cilindri non manca l’auto che dà il via alla lunga serie delle RennSport Audi, cioè la RS2. Anch’essa al debutto nel 1994, questa giardinetta derivata dalla 80 di ultima generazione (B4) adotta dentro il cofano motore un 2.2 turbobenzina da 315 CV.
Audi quattro. Ma la più celebre Audi del passato a cinque cilindri è probabilmente la quattro, ovvero la prima sportiva europea prodotta in larga serie con la trazione integrale. Il suo motore di 2.1 litri adottato fin dal debutto – siamo nel 1980 – deriva da quello della coeva Audi 200.
Mercedes-Benz Classe M. La versione più richiesta sul mercato italiano della prima Suv della Stella è la ML 270CDI equipaggiata con il propulsore a gasolio a cinque cilindri OM612 di 2.7 litri, che fa il debutto proprio su questo modello a ruote alte, per poi essere impiegato anche su altre auto del marchio come la Classe G, la Classe E e la CLK.
Mercedes W116. Questa grande berlina, capostipite della famiglia che diventerà poi nota come Classe S, viene proposta dal 1978 anche in versione 300SD con il motore OM617 a cinque cilindri di 3.0 litri, di fatto il primo turbodiesel al mondo adottato su un modello di serie.
Jeep Grand Cherokee. E a proposito di motori a gasolio, l’architettura a cinque cilindri caratterizza anche l’unità di 3.1 litri da 140 CV dell’italiana VM, impiegata sulla seconda serie (WJ) dell’auto. La stessa generazione della Grand Cherokee vede dal 2002 l’adozione del già citato cinque in linea OM612 da 2.7 litri della Mercedes.
Fiat Stilo. La top di gamma di questa sfortunata hatchback, la Abarth, adotta fin dal lancio (2001) un motore a benzina di 2.4 litri con architettura a cinque cilindri, che ritroviamo anche sulle ammiraglie Lancia K e Thesis.
Fiat Coupé. La 2.0 20v Turbo, ancora oggi la più veloce Fiat stradale di sempre (250 km/h), impiega anch’essa un cinque cilindri prodotto a Pratola Serra. Non solo: insieme a questa versione sovralimentata da 220 CV, l’auto è all’epoca proposta con la variante aspirata di questo motore, la cui potenza si ferma a 150 CV. Il 2.0 20v trova applicazione anche sulle Fiat Bravo e Marea, come motore al top della gamma, nonché su Lancia K, Lybra e Thesis.
Ford Focus. La seconda generazione della RS, di fatto la top di gamma della famiglia Focus, viene proposta nel 2008 con un motore sovralimentato di 2.5 litri da 305 CV di origine Volvo. Sulla RS500, proposta in soli 500 esemplari, la potenza sale addirittura a 350 CV.
Land Rover Defender. A partire dal 1998, questa grande icona del marchio viene offerta anche nella versione 2.5 Td5 da 122 CV con architettura a cinque cilindri. Lo stesso motore, nello step da 138 CV, verrà in seguito proposto sulla Discovery.
Volkswagen Golf IV. La versione 2.3 V5 rappresenta l’unico caso di motore con architettura V5 offerto su modelli prodotti in serie. Debutta sulla quarta generazione della Golf nello step di potenza da 170 CV come fratello minore del VR6 disponibile sulla stessa vettura, essendo la sua versione priva di un cilindro. Al debutto nel 1999, verrà proposto anche su altri modelli del gruppo Volkswagen, come la New Beetle.
Cupra Formentor. La versione VZ5 della Formentor, di fatto la versione top di gamma della Suv catalana, adotta un 2.5 turbobenzina da 390 CV. Questa unità fa parte della famiglia EA855 di propulsori a cinque cilindri del gruppo Volkswagen. Lo stesso motore adottato sulle Audi RS3, RS Q3 e TT RS eroga invece 400 CV, risultando oggi il ''cinque'' più potente sul mercato.
Ford Ranger. In Europa e Oltreoceano, la generazione T6 del celebre pick-up americano è stata proposta anche nella versione con il motore 3.2 Duratorq a gasolio con architettura a cinque cilindri. Tale propulsore è stato impiegato anche dalla seconda serie della Ford Everest (una Suv destinata ai mercati emergenti) e dal pick-up Mazda BT-50 di seconda generazione. Entrambi i veicoli derivano dal Ford Ranger.
Acura Vigor. La terza e ultima generazione della vettura giapponese, prodotta dal 1989 al 1995, è stata offerta con motori a benzina della famiglia G di Honda, caratterizzata da un’architettura a cinque cilindri in linea. In particolare, hanno trovato spazio nel cofano della berlina le declinazioni di 2.0 e 2.5 litri. Anche le berline Honda Ascot e Rafaga, destinate al mercato nipponico, hanno utilizzato questi propulsori.
Tra tutte le architetture del mondo dei motori, quella a 5 cilindri è forse una delle meno note e celebrate. Del resto, non sono molte le auto finora proposte con tali propulsori, capaci anche di grandi prestazioni. I pentacilindrici, infatti, sono oggi adottati su alcune delle auto più potenti del gruppo Volkswagen, le più prestazionali tra quelle nate dalla piattaforma Mqb, senza dimenticare che la Fiat Coupé è ancora oggi la più veloce auto di sempre della Casa di Torino, proprio grazie a una tale unità. Ne parliamo anche nella nostra galleria d’immagini, dove abbiamo raccolto alcuni esempi di celebri vetture con motori a 5 cilindri, tra Suv, berline e sportive.