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Progetto Eva+
Mobilità elettrica sulle autostrade italiane

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Progetto Eva+ - Mobilità elettrica sulle autostrade italiane

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Progetto Eva+ - Mobilità elettrica sulle autostrade italiane

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Progetto Eva+ - Mobilità elettrica sulle autostrade italiane

Nel giro di tre anni, finalmente, i (per ora pochi) guidatori di auto elettriche avranno la possibilità di spostarsi lungo le autostrade italiane senza troppi problemi. E il merito sarà di Eva+ (Electric vehicles arteries), il progetto di mobilità elettrica con il quale l’Enel ha vinto il bando europeo che le consentirà d’installare 180 colonnine di ricarica lungo le principali arterie veloci del Belpaese. L’iniziativa, per la quale è già stato firmato l’accordo di finanziamento, per un valore massimo di 4,2 milioni di euro (per la metà coperti dalla Commissione Europea), con l’Inea (Innovation and networks executive agency), verrà ufficialmente lanciata a Bruxelles il mese prossimo.

Ricarica doppia. Le 180 colonnine, che verranno realizzate nel corso di tre anni, sono del tipo Fast recharge plus, una tecnologia sviluppata dall’Enel che consente di ricaricare contemporaneamente due veicoli elettrici in 20 minuti, nel rispetto degli standard di ricarica veloce come il Css (Combo 2) e il CHAdeMO. A questo proposito, l’Enel sta stringendo accordi con le concessionarie autostradali, anche per individuare quali sono i punti della rete italiana dove sarebbe più opportuno approntare le infrastrutture citate.

Anche in Austria. Il progetto, inoltre, prevede anche l’installazione di 20 colonnine di ricarica veloce sulle autostrade austriache a cura di Smatrics, società affiliata a Verbund, la principale utilty del Paese, che collabora a questo “piano elettrico” europeo assieme a Enel e ad alcuni tra i principali costruttori di veicoli a batteria: Renault, Nissan, BMW, Volkswagen e Audi (queste ultime due rappresentate, nell’ambito dell’iniziativa, da Volkswagen Group Italia).

Con Politecnico e Bocconi. Insomma, siamo di fronte a un altro passo verso il tentativo di esportare la mobilità elettrica fuori dai centri urbani, rendendola più sostenibile. Tra l’altro, ricordiamo che l’Enel sta conducendo, in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Università Bocconi, uno studio sul numero di colonnine necessario alle vetture elettriche italiane, che dovrebbe dar vita a un apposito Piano nazionale.

Redazione online