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La prova della nuova Mazda CX-5 è su Quattroruote di maggio 2026

Redazione Online
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La prova della nuova Mazda CX-5 è su Quattroruote di maggio 2026

Quattroruote di maggio 2026, già disponibile in Digital Edition e in edicola dall'1 maggio, dedica la copertina alla prova della nuova Mazda CX-5: mentre c'è chi punta sull'ibrido full o ricaricabile, la SUV giapponese va controcorrente con un 2.5 aspirato e l'elettrificazione leggera. Ma più di tutto, gioca la carta della comodità.

L'editoriale parla del ruolo che l’automobile occupa oggi in Cina e in Europa. Dal confronto tra il Salone di Pechino e la Milano Design Week, separati da pochissimi giorni, emerge un divario culturale profondo: in Cina l’auto è ancora centrale, desiderata e celebrata, mentre in Europa prevalgono cautela e distacco. Un atteggiamento che incide su creatività, rischio e capacità di innovare dell’industria.

L'Attualità, infine, parla della piaga dei nuovi vandalismi. Dalle sfide sui tetti delle macchine a cristalli rotti e graffi seriali, tra noia ed emulazione digitale, i barbari urbani 3.0 occupano le cronache quotidiane, svuotando le tasche degli automobilisti. E facendola quasi sempre franca.

Prove su strada

Mazda CX-5

Se conoscete Mazda, sapete certo che ama prendere strade poco battute, portando avanti con grande orgoglio le sue scelte progettuali. E la terza serie della Mazda CX-5 ne è un fulgido esempio: in un mondo nel quale tutti corrono verso forme di elettrificazione spinte, come il full hybrid e l’ibrido plug-in, lei punta su un quattro cilindri 2.5 benzina aspirato, con mild hybrid, capace di 141 cavalli e 238 Nm, accoppiato a un cambio automatico a 6 marce. Unica scelta possibile per la trazione: anteriore (come nel nostro caso) o integrale.

Ne conseguono consumi che premiano la marcia in statale e autostrada (14,5 e 14,3 km/litro, secondo le rilevazioni del Centro Prove), meno quella urbana (11,7 km/litro). Comunque, la verve non manca: solo, non bisogna avere timore di premere a fondo il pedale dell’acceleratore.

Il resto lo fa il - percepibile - aumento dimensionale, perché la CX-5 è cresciuta di 13 centimetri in lunghezza e 12 nel passo, per un totale di 469 e 282 centimetri. A beneficiarne sono soprattutto i passeggeri posteriori, che hanno maggiore agio a livello delle gambe, mentre in senso verticale non si segnalano aumenti tangibili.

Soprattutto comoda, la Mazda CX-5 permette di percorrere tanta strada senza colpo ferire, arrivando a destinazione - anche dopo un lungo viaggio - con la camicia stirata. Tutto nuovo anche l’infotainment, imperniato su Android Automotive, che sfrutta le funzionalità di Google.

Leapmotor B10 REEV Hybrid

Dopo la variante full electric, ora è la volta della Leapmotor B10 REEV Hybrid. Dentro e fuori non cambia assolutamente nulla, ma sottopelle la differenza è enorme: la batteria si riduce di dimensioni e compaiono un motore termico che funge da generatore di energia e un serbatoio da 50 litri di benzina per alimentarlo.

L’esperienza d’uso è pressoché identica a quella della sorella elettrica, perché il motore di trazione è sempre e soltanto quello elettrico. La REEV Hybrid, però, consente di non dipendere esclusivamente dalla presa di corrente; tuttavia, anche qui vale sempre il solito consiglio: ricaricarla il più possibile, possibilmente alla presa domestica, è il modo migliore per sfruttarne appieno l’efficienza.

Secondo i numeri che abbiamo rilevato al Centro Prove, infatti, con un pieno di energia - 18,8 kWh la capacità della batteria - si percorrono in media 85 km. Dopodiché entra in funzione il motore termico per rigenerare l’accumulatore e, in questo caso, i consumi di benzina si attestano su circa 7 l/100 km.

Del resto, la B10 REEV Hybrid non si discosta molto dalla sorella elettrica: spaziosa, confortevole, brillante il giusto e con un prezzo decisamente allettante. Lo sterzo, che resta comunque solo discreto, è migliorato e il motore termico, quando entra in funzione, è meno avvertibile rispetto alla più grande C10 REEV Hybrid.

Suzuki e Vitara

Suzuki e Vitara è la prima elettrica del marchio di Hamamatsu e raccoglie il testimone della Vitara ibrida (che resta a listino), mantenendone le doti di praticità e concretezza, oltre alla capacità di affrontare all’occorrenza anche gli sterrati.

È infatti l’unica B-SUV a batteria con un sistema di trazione integrale pensato più per le scampagnate che per le prestazioni.

Abbiamo messo alla prova la Suzuki e Vitara nel nostro circuito off-road di Vairano, oltre che sulla pista, dove ne abbiamo misurato le capacità dinamiche. Non mancano i numeri reali dell'autonomia, uno degli aspetti fondamentali per chi sceglie un'elettrica, e tutti i dati sulla ricarica. Su questo fronte, però, vale sempre il nostro consiglio: valutare l’acquisto di un’elettrica solo se si ha la possibilità di ricaricarla spesso da casa, per una questione di convenienza.

E a proposito di convenienza, la giapponese ha molto da dire, grazie a un interessante rapporto prezzo-dotazione.

Xpeng G6

Un marchio (cinese) molto giovane, ma che ha già raggiunto un livello tecnologico altissimo. Prendete per esempio la Xpeng G6: una SUV elettrica da 476 cm di lunghezza (concorrente diretta della Tesla Model Y, per capirci) capace di ricaricare la batteria, alle colonnine iperveloci, in poco più di una decina di minuti (20-80%).

Merito dell’architettura a 800 volt, che permette una capacità di ricarica, in corrente continua, da ben 451 kW. Vi basti questo dato per inquadrarla, ma naturalmente la G6 porta con sé anche tutto ciò che, dalle parti della Grande Muraglia, reputano fondamentale su una vettura di questo tipo: spazio da vendere, almeno per i passeggeri, infotainment di alto livello e finitura curata.

Che vada molto veloce, con i suoi 297 CV (versione Long Range con batteria da 80,8 kWh e motore posteriore), appare piuttosto scontato; meno lo è il fatto che la G6 si muova altrettanto bene fra le curve e gestisca senza difficoltà le manovre d’emergenza. Deve però migliorare nella resistenza dei freni.

Dacia Duster - MG ZS - Omoda 5

Ecco tre SUV di taglia media proposte al prezzo di una SUV compatta, amiche del portafogli non solo al momento dell’acquisto, ma anche dal benzinaio grazie all’efficienza dei loro powertrain full hybrid. Ma all’interessante rapporto prezzo/dotazione, Dacia Duster, MG ZS e Omoda 5 sanno abbinare buone doti di confort e sicurezza? E sul fronte delle prestazioni cosa offrono?

Per scoprirlo, le abbiamo spremute a fondo nel nostro Centro Prove di Vairano. Se la MG ZS spicca per l’abitabilità e la Dacia Duster per la sua capacità di carico, la Omoda 5 non sta certo a guardare e si distingue per il brio dei suoi 224 CV combinati e per il miglior comportamento dinamico.

Porsche 911 Turbo S

Fra tutte le Porsche 911 sovralimentate della storia, la 911 Turbo S (992.2) è senza dubbio quella che ha introdotto la novità tecnica più dirompente, ancorché per alcuni sacrilega: l’elettrificazione. Tuttavia, l’energia che esce dalla piccola batteria agli ioni di litio serve unicamente alla prestazione: sostenere il 6 cilindri boxer in accelerazione, annullare il ritardo di risposta delle turbine e muovere ancor più velocemente le barre antirollio attive, che contengono rollio e beccheggio.

Una 911 Turbo all’ennesima potenza (711 CV, per inciso), insomma, che conserva però la sua dote più spiccata: l’essere straordinariamente sfruttabile in qualsiasi condizione d’uso. Per verificare questa sua ecletticità, dopo aver svolto i nostri consueti rilevamenti strumentali, abbiamo portato la top di gamma a Zuffenhausen: un viaggio tutto d’un fiato attraverso passi alpini, Autobahn e borghi svizzeri e tedeschi per far ricongiungere la Turbo S, al Museo Porsche, con la sua antenata, una delle ultimissime 911 Turbo prima serie prodotte. 

Primo contatto

Questo mese l'offerta spazia dalle SUV ibride alle sportive a cinque cilindri, passando per le elettriche cittadine, premium e quelle più spinte: abbiamo guidato per voi le nuove Toyota RAV4, Audi RS 3 Competition Limited, Mercedes-Benz GLC, Kia EV2 e Hyundai Ioniq 6 N.

Anteprime e Autonotizie

Su Quattroruote di maggio trovate quattro pagine di intervista a Olivier François in cui il numero uno di Fiat ci racconta cosa c’è dietro la creazione di un nuovo modello, partendo dai rendering della Fiat Ritmo di Antonino Barone (e da altre sei ricostruzioni che abbiamo selezionato).

Un altro sguardo al futuro, in questo caso abbastanza remoto (il 2030), è l’anteprima del quarto modello Lamborghini, che ci siamo fatti raccontare direttamente dal presidente del Toro, Stephan Winkelmann. Non sarà elettrico, ma si farà in veste ibrida, con forme molto particolari.

Tante novità anche per quanto riguarda i modelli in arrivo: Cupra Raval, Freelander, Hyundai Ioniq 3, Lola T70, Porsche 911 GT3 S/C e Volkswagen ID. Polo e ID.3 Neo sono solo alcune delle auto che troverete nelle pagine di Autonotizie, seguite da un piccolo speciale sulle stranezze da pista, a partire dalla nuova BMW M3 Touring 24H nata per il Nürburgring, e da un affondo sulle "aerocar".

Senza dimenticare la storia di José Mignatta, tra il carbonio e la due posti con motore americano dedicata a sua nonna, la Rina.

Attualità e Inchieste

Partiamo dal micro? Va bene: mentre il mondo è in fiamme, nella seconda regione più piccola d’Italia, il Molise, anzi in una porzione di essa, nel comune di Petacciato, la riattivazione di una vecchia frana ha prodotto profonde crepe sull’autostrada A14 e deformato il tracciato ferroviario. Nel frattempo, per le forti piogge, il fiume Trigno si è portato via un ponte, uccidendo una persona e interrompendo la statale 16. Per alcuni giorni, lungo la dorsale adriatica, il Paese è rimasto spezzato in due.

Una volta rientrata l’emergenza, Quattroruote si è chiesta quale sia lo stato dell’arte della prevenzione, dal momento che l’Italia concentra da sola sul suo territorio il 65% della franosità di tutta Europa e che dal 1944 a un paio d’anni fa il conto stimato per i danni da terremoti e dissesto idrogeologico ammonta alla bellezza di 358 miliardi di euro a valori 2023. E ha scoperto, tra le altre cose, che negli ultimi cinque anni si è speso meno di un quinto dei fondi stanziati e che i progetti... Beh, non sveliamo tutto qui: leggetevi l’inchiesta La prevenzione? È una frana.

Allargando lo sguardo - andiamo sul macro - i venti di guerra nel Golfo, in una situazione di grande incertezza, continuano ad avere riflessi pesanti sulle tasche di famiglie e automobilisti. E allora, ecco nei servizi L’ora dell’ingegno, Il nuovo più frugale e Le regole del risparmio, una guida di sopravvivenza alla crisi, con le hit parade dei modelli meno assetati nelle diverse categorie: benzina, diesel, ibride full e plug-in.

Con C’eravamo tanto odiati vi proponiamo una provocazione: ma non è che le elettriche, che tradizionalmente non stanno molto nel cuore degli italiani, ora possono diventare un’alternativa interessante in chiave di risparmio? Rispondiamo con un confronto, a suon di euro per 100 chilometri, tra le dieci auto più vendute (tutte termiche) e i corrispondenti modelli a batteria.

E questo mentre diversi Costruttori stanno facendo una mezza retromarcia sui loro piani elettrici, alle prese con conti economici non brillanti, che hanno indotto anche a rimpasti significativi nelle rispettive compagini manageriali: raccontiamo questi aspetti in Alla resa dei conti e Interruzione elettrica.

Del resto, un certo scollamento tra le politiche industriali e commerciali delle Case e le esigenze dei consumatori è ormai conclamato. Ne diamo una fotografia ricca di numeri nel Rapporto Quattroruote Auto 2025, il quarto della serie avviata l’anno scorso, dal titolo Le due facce del mercato.

Infine, nell’articolo Troppo bello per essere vero, uno sguardo a un fenomeno tanto diffuso quanto sottovalutato: quello dei ricambi falsi, che dietro la lusinga del prezzo finiscono per mettere a grave rischio la sicurezza.

Allegato gratuito: Volt

Inquinamento atmosferico alle stelle, EV che non ingranano e una Cina che continua a mordere. E a vincere. Da patria dell’innovazione automobilistica, l’Italia sta diventando sempre più uno dei fanalini di coda della transizione energetica, che nel mondo di oggi significa anche ricerca, tecnologia, mercato, leadership e benessere.

Questo nostro Paese, in cui più di 43 mila persone ogni anno continuano a morire per il PM2.5 - il dato più alto dell’UE - sta lasciando passare un treno ricco di opportunità senza coglierle. Ma si può fare qualcosa?

Il nuovo numero di Volt, allegato gratuitamente a Quattroruote di maggio, esplora quanto siamo elettrici: a che punto siamo nella diffusione dell’auto elettrica, una tecnologia che oggi è una delle poche carte per vincere sul mercato automotive e sull’ambiente, ma anche cosa stiamo facendo per conquistare risorse fondamentali come le terre rare.

Accompagnati da un ricco materiale iconografico e da due voci autorevoli come Pierfrancesco Maran e Francesco Zirpoli, nel fascicolo di 64 pagine allarghiamo lo sguardo anche all’Europa e al mondo. Perché se l’Italia procede a rilento, non è che a livello continentale vada meglio.

Complici politiche industriali poco accorte e decisioni aziendali miopi, è l’intero automotive targato UE oggi a essere messo in discussione, con Pechino che se ne sta approfittando per affondarlo sempre più.

E per capire cos’è davvero la sostenibilità, siamo saliti a bordo della Toyota C‑HR+ destinazione MUSE, il Museo delle Scienze di Trento. La versione 100% elettrica della SUV giapponese diventa così una riflessione sul nostro ruolo nel definire le emissioni e prepararci al mondo di domani, tra risparmio energetico, colonnine e la responsabilità delle nostre scelte.
Per noi. E per il pianeta.

Come richiedere allegati e dossier

Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un’email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18).