BYD Dolphin

La BYD Dolphin è una hatchback elettrica dalle dimensioni compatte. La vettura è di fabbricazione cinese ma con caratteristiche adatte alle città europee. La carrozzeria, disegnata da Wolfgang Egger, con un passato in Alfa Romeo e Audi, è lunga 4,29 metri, larga 1,77 e alta 1,57. A dare un senso al nome Dolphin sono i tanti particolari ispirati all’oceano. Ciò vale sia all’esterno sia nell’abitacolo, come dimostrano le maniglie interne, il cruscotto e la plancia in generale. A proposito di quest’ultima, l’infotainment ha un display da 12,8” fluido, veloce e reattivo, con menu ordinati e intuitivi. Lo schermo può ruotare di 90°: basta premere un tasto per farlo passare da orizzontale a verticale e viceversa. Lo spazio a bordo non manca. Nella zona anteriore l’unico limite è il tunnel centrale un po ’ingombrante. La posizione di guida è un po ’alta, a causa della presenza della batteria. Tuttavia le regolazioni permettono di viaggiare con le gambe abbastanza distese, con un’impostazione più da berlina che da Suv. Dietro, invece, non ci si può proprio lamentare, con un’abitabilità da vettura di segmento superiore. La seduta al centro per il quinto passeggero è un po ’rigida, ma il lieve disagio è compensato in parte dal pavimento piatto. Non entusiasma invece la capacità di carico. BYD dichiara 345 litri, ma alla prova dei fatti il bagagliaio può accogliere giusto due trolley e poco più. Utile l’ampio doppiofondo per cavi di ricarica e borse morbide.

I MOTORI DELLA BYD DOLPHIN USATA
Inutile mettersi alla ricerca tra gli annunci di una BYD Dolphin usata a benzina, ibrida o turbodiesel. Tutti gli esemplari presenti nelle inserzioni sono elettrici. Agli eventuali acquirenti si presenta comunque una buona possibilità di scelta in fatto di powertrain. La prima alternativa è tra una batteria da 44,9 oppure 60,4 kWh. La prima può essere abbinata a motori da 95 oppure 176 CV, con autonomie rispettivamente di 340 o 310 km. La seconda fa invece coppia fissa con un motore da 204 CV e promette una autonomia di 427 km. La trazione è sempre affidata alle ruote anteriori. La frenata rigenerativa è chiaramente presente ma non offre la modalità One Pedal.

PRO E CONTRO DELLA BYD DOLPHIN USATA
La BYD Dolphin ha come pregio principale un ottimo confort di marcia, curato dai progettisti più della dinamica di guida. Da una parte le sospensioni filtrano in maniera molto efficace anche le buche più insidiose. Dall’altra la silenziosità dell’abitacolo viene disturbata soltanto dalla miriade di avvisi acustici dei sistemi elettronici di assistenza. A far sì che la qualità della vita a bordo sia elevata contribuisce anche la cura con cui sono confezionati gli arredi. La pelle vegana è morbida e piacevole al tatto, mentre le plastiche risultano prive di sbavature o imperfezioni anche nelle parti basse. Venendo al comportamento su strada, lo sterzo si rivela troppo leggero, difettando sia di precisione sia di rapidità. L’assetto morbido ha come rovescio della medaglia un evidente rollio. Di conseguenza, l’inserimento in curva è lento e sulle prime non si ha un gran feeling con l’auto. Ciò vale non solo per la versione base, equipaggiata con una sospensione posteriore a ponte rigido, ma anche per quelle di punta, con un più raffinato schema multilink a ruote indipendenti.
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