BYD Han
La BYD Han è una grande berlina elettrica, lanciata nel 2023 con i gradi di ammiraglia del marchio cinese al momento del suo sbarco in Italia. Si tratta dunque di un’alternativa alle solite note tedesche che dominano il segmento delle vetture di rappresentanza. Lunga cinque metri, la carrozzeria a tre volumi della BYD Han ha proporzioni equilibrate. Oltre al padiglione ad arco, che spiove su una coda rastremata, l’elemento più caratteristico è il frontale, chiamato dragon face. Lo si nota soprattutto per l’inserto argentato che collega visivamente i fari a LED. Le maniglie sono a scomparsa, a testimoniare una grande attenzione all’aerodinamica, che si concretizza in un Cx di 0,23. Passando all’interno della BYD Han si trova una plancia dall’aspetto molto moderno. Il merito va a una strumentazione da 12,3 pollici e a un display centrale da ben 15,6 pollici. Questo accentra molti comandi ma purtroppo non sempre si naviga in maniera immediata tra le sue schermate. Più semplice è invece muoversi nei menù del terzo display, quello con cui i passeggeri posteriori possono gestire clima, luci ambiente e tetto panoramico.
I MOTORI DELLA BYD HAN USATA
A livello di motorizzazioni non c’è alcuna possibilità di scelta. Inutile cercare una BYD Han usata turbodiesel, a benzina o anche ibrida. Nelle inserzioni si trova solo una versione elettrica, con un unico powertrain bimotore da 517 CV, che genera anche la trazione integrale. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede solo 3,9 secondi, un tempo da vera supercar. La velocità massima è invece autolimitata a “soli” di 180 km/h. Con una batteria da 85,4 kWh l’autonomia dichiarata è di 521 chilometri nel ciclo misto Wltp e fino a 662 chilometri in città. Con una colonnina in corrente continua da 120 kW, la ricarica dal 30 all’80% richiede circa 30 minuti
PRO E CONTRO DELLA BYD HAN USATA
La BYD Han è in grado di fare ricredere chi si avvicina ai prodotti cinesi con scetticismo riguardo la cura delle finiture. Gli arredi hanno poco da invidiare a quelli delle concorrenti più blasonate, almeno dal punto di vista del colpo d’occhio e della qualità percepita. Ovunque cada lo sguardo, la pelle nappa, si alterna a materiali schiumati e plastiche di sostanza. Ottima è anche la spaziosità, limitata solo in altezza dalla presenza del tetto panoramico. Va però detto che un’abitabilità così generosa è ottenuta un po’ a scapito del bagagliaio. Il vano di carico ha un volume utile di soli 410 litri, valore non entusiasmante in rapporto agli ingombri esterni. Inoltre deve pure ospitare i cavi di ricarica, per i quali non esiste un frunk. In ogni caso il pregio principale della BYD Han è la comodità, e non solo per la notevole silenziosità. Equipaggiata con sospensioni a controllo elettronico, questa berlina garantisce un elevato comfort di marcia anche se l’asfalto è dissestato. Al di là delle doti di spunto, l’auto non si può definire sportiva. Passo lungo e massa rilevante si fanno un po’ sentire nel misto. Tra le curve lo sterzo lascia un po’ a desiderare in fatto di precisione e lamenta qualche reazione quando si accelera a ruote sterzate.
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I MOTORI DELLA BYD HAN USATA
A livello di motorizzazioni non c’è alcuna possibilità di scelta. Inutile cercare una BYD Han usata turbodiesel, a benzina o anche ibrida. Nelle inserzioni si trova solo una versione elettrica, con un unico powertrain bimotore da 517 CV, che genera anche la trazione integrale. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede solo 3,9 secondi, un tempo da vera supercar. La velocità massima è invece autolimitata a “soli” di 180 km/h. Con una batteria da 85,4 kWh l’autonomia dichiarata è di 521 chilometri nel ciclo misto Wltp e fino a 662 chilometri in città. Con una colonnina in corrente continua da 120 kW, la ricarica dal 30 all’80% richiede circa 30 minuti
PRO E CONTRO DELLA BYD HAN USATA
La BYD Han è in grado di fare ricredere chi si avvicina ai prodotti cinesi con scetticismo riguardo la cura delle finiture. Gli arredi hanno poco da invidiare a quelli delle concorrenti più blasonate, almeno dal punto di vista del colpo d’occhio e della qualità percepita. Ovunque cada lo sguardo, la pelle nappa, si alterna a materiali schiumati e plastiche di sostanza. Ottima è anche la spaziosità, limitata solo in altezza dalla presenza del tetto panoramico. Va però detto che un’abitabilità così generosa è ottenuta un po’ a scapito del bagagliaio. Il vano di carico ha un volume utile di soli 410 litri, valore non entusiasmante in rapporto agli ingombri esterni. Inoltre deve pure ospitare i cavi di ricarica, per i quali non esiste un frunk. In ogni caso il pregio principale della BYD Han è la comodità, e non solo per la notevole silenziosità. Equipaggiata con sospensioni a controllo elettronico, questa berlina garantisce un elevato comfort di marcia anche se l’asfalto è dissestato. Al di là delle doti di spunto, l’auto non si può definire sportiva. Passo lungo e massa rilevante si fanno un po’ sentire nel misto. Tra le curve lo sterzo lascia un po’ a desiderare in fatto di precisione e lamenta qualche reazione quando si accelera a ruote sterzate.
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(TO)