Mitsubishi Outlander
I MOTORI
La prima generazione della Mitsubishi Outlander non montava motori a gasolio: la gamma prevedeva unità a benzina, aspirate e turbo, con l’opzione della doppia alimentazione grazie all’adozione di un impianto a Gpl. Il primo turbodiesel, un due litri a iniettore pompa di derivazione Volkswagen, è entrato in listino con la seconda serie, che ha poi montato anche un 2.2. Dal momento della loro apparizione, i propulsori diesel hanno dominato la raccolta ordini e sono proprio loro i più diffusi sul mercato dell’usato, anche se nel corso del ciclo di vita della terza generazione la loro commercializzazione è terminata. Tra le Outlander più recenti non mancano gli esemplari ibridi plug-in Phev, con un sofisticato sistema di propulsione che abbina un motore a benzina a due elettrici. Molte vetture tengono fede alla tradizione off-road del marchio e hanno la trazione integrale, in alternativa alle due ruote motrici, a trazione anteriore. Numerose, infine, sono le vetture circolanti a cambio automatico.
PRO E CONTRO
Nel tempo, la Mitsubishi Outlander si è affermata come un’auto non appariscente, ma di sostanza. Spaziosa e capace di offrire pratiche soluzioni di carico grazie a un abitacolo configurabile in tanti modi diversi, è una vettura indicata per le famiglie che cercano un mezzo rialzato, solido e di buona qualità. Grazie alla sua versatilità, la Outlander si presta a soddisfare bene tante esigenze, comprese quelle di chi vuole spingersi qualche volta lontano dall’asfalto, specie nelle versioni 4x4. La tuttofare giapponese è invece meno a suo agio quando si forza l’andatura e si cerca di fare emergere una sportività che non è nelle sue corde.
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