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Luci e ombre sull'ipotesi di riforma

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Luci e ombre sull'ipotesi di riforma
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Nelle stanze del potere gira ormai da qualche tempo una bozza che introduce alcune modifiche alla Rc auto che, se diventeranno legge, porteranno alcuni vantaggi per gli automobilisti a fronte, purtroppo, anche di alcuni svantaggi. L'insieme degli articoli, il cosiddetto pacchetto Vicari (dal nome del sottosegretario allo Sviluppo economico) sembra ormai in dirittura d'arrivo e, salvo emendamenti e modifiche dell'ultima ora, potrebbe vedere la luce prima della fine dell'anno. Ecco le novità più interessanti, a partire da quelle positive.

Scatola nera in chiaro. Viene stabilito una volta per tutte che l'installazione, la rimozione la sostituzione e portabilità della scatola nera legata alla Rc auto sia interamente a carico delle assicurazioni le quali, di fronte all'accettazione del dispositivo da parte dell'assicurato, devono pure concedere una riduzione del premio non inferiore al 10% rispetto a quello base applicato l'anno precedente. Altra nota positiva è il giro di vite sui furbetti dell'incidente. Non saranno più ammessi testimoni a posteriori: gli unici consentiti saranno quelli indicati già all'atto della denuncia o risultanti dai verbali delle Forze dell'ordine intervenute. Qualora compaiano nomi già segnalati nella banca dati testimoni, il Giudice trasmetterà l'informativa alla Procura della Repubblica per gli accertamenti.

Riparazioni senza anticipi. Il danneggiato che accetterà dalla propria compagnia il risarcimento in forma specifica, cioè la riparazione del veicolo invece di un indennizzo in denaro, riceverà uno sconto non inferiore all'8% rispetto al premio applicato su base nazionale. Tale riduzione sale al 12% in alcune aree che saranno individuate con un apposito decreto. Alle assicurazioni, inoltre, è data facoltà di proporre all'assicurato servizi medico-sanitari con professionisti pagati dall'impresa in cambio di una riduzione di un altro 10% rispetto al premio base dell'anno precedente. Ai fini della trasparenza, tutte le compagnie dovranno pubblicare sul proprio sito internet l'entità degli sconti praticati secondo modalità di massima chiarezza e agevole consultazione per l'utente.

Il do ut des. Sin qui quelli che, potenzialmente, potrebbero tradursi in significativi vantaggi per l'automobilista. Purtroppo nella bozza che abbiamo letto, ci sono anche norme che vanno nella direzione opposta. Tornando alla scatola nera, per esempio, viene stabilito che i dati registrati acquisiscono piena prova nei procedimenti civili, anche quando il dispositivo si trovava a bordo di uno solo dei veicoli coinvolti. Un aspetto che, evidentemente, metterebbe in difficoltà chi la scatola nera non ce l'ha. Circa il risarcimento in forma specifica, è vero che sarà solo proposto e non obbligatorio, ma nella bozza si legge anche che l'eventuale indennizzo in denaro che sarà corrisposto al carrozziere scelto dal danneggiato, non potrà comunque superare la cifra che sarebbe stata pagata dall'assicurazione al proprio riparatore convenzionato.

I tempi si allungano. E parlando di "regali" alle assicurazioni, non si può non notare la modifica dei tempi del risarcimento che questa norma introdurrebbe. Secondo la bozza, il termine che un'assicurazione avrebbe per risarcire i soli danni alle cose passa da 60 a 90 giorni quando la denuncia contiene una sola firma; passa da 30 a 45 giorni se il "modulo blu" è sottoscritto da entrambi i conducenti. Messa così, sembra un assist formidabile alle assicurazioni visto che già da tempo stanno smantellando la capillarità delle loro strutture liquidative e non riescono più stare nei tempi stabiliti senza rischiare sanzioni da parte dell'Ivass (ex Isvap). Lo ribadiamo: è solo un bozza e prima della stesura definitiva scommettiamo che mille manine apporteranno correzioni e cambiamenti al testo. Speriamo a favore dell'automobilista.

Cosimo Murianni

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