In altre città d'Italia (Bologna, Firenze e Bolzano) il sistema è già in funzione. A Milano, invece, si è fermi a un punto morto, nonostante il sindaco Moratti avesse inserito il progetto "Taxi rosa" nel piano antistupri del 2006.

La proposta iniziale prevedeva uno sconto di 5 euro sul costo di una corsa, per le donne che avessero chiamato un taxi dalle 22 alle 6 del mattino. Secondo alcuni consiglieri dell'opposizione, questo servizio sarebbe molto utile proprio d'estate, quando il numero delle persone in strada e le corse dei mezzi pubblici diminuiscono drasticamente.

Il tema torna di attualità proprio in questi giorni, in cui 117 auto bianche in servizio nel capoluogo lombardo hanno installato a bordo una telecamera "per garantire la sicurezza dei tassisti e dei loro clienti".