Sono in pochi a saperlo, ma tra le passioni di Tazio Nuvolari non c'erano solo i motori: il grande "Nivola", il campionissimo che vinse tutto e che ancora oggi è tra i piloti più celebrati di tutti i tempi, amava anche la fotografia e durante la sua vita ha raccolto una grande quantità d'immagini che ritraggono il mondo delle corse, ma non solo.

Le fotografie, oltre 2.500 negativi, alla morte della moglie Carolina sono state ereditate dall'Automobile club di Mantova e custodite dall'Archivio di Stato. Oggi Mantova rende omaggio al suo campione con una mostra che, fino al 18 dicembre 2009, racconta questo lato inedito del pilota proprio attraverso le sue fotografie, selezionate e digitalizzate. "Quando Scatta Nuvolari" curata da Gianni Cancellieri e Adolfo Orsi, è ospitata nelle Fruttiere di Palazzo Te e si articola in due aree tematiche: "Lo sguardo di Tazio" propone una selezione di 307 immagini realizzate da lui nell'ambiente delle corse, ma anche nella vita privata, con scatti dei genitori, della moglie, dei due figli, dei suoi viaggi.

Scene di vita che raccontano la storia dei suoi tempi e che rivelano una grande sensibilità artistica. "L'asso degli assi", invece, racconta la storia del Nuvolari più noto, il campione e le sue imprese, con fotografie, documenti e trofei. Da ammirare ci sono anche alcuni pezzi esemplari della sua carriera agonistica. Innanzitutto le moto, con cui iniziò la sua avventura, come la Borgo 500, la Norton 500 e la Bianchi 350, detta Freccia Azzurra.

Poi, le auto più importanti: la Bugatti T37, la prima acquistata per la Scuderia Nuvolari, le Alfa Romeo 8C 2300 Monza e 12C-4000, la Maserati 8 CM e la Cisitalia 360 Grand Prix, con cui Tazio sognò di tornare a gareggiare, senza riuscirci, negli ultimi anni della sua vita, prestata dal Donington Motor Museum.