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Blizz Primatist
Sette record per il siluro elettrico

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Sette record per il siluro elettrico
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La monoposto progettata, realizzata e pilotata dall’imprenditore torinese Gianmaria Aghem ha battuto i record mondiali della Categoria VIII Classe 1 fino a 500 gg (effettivi 499) e Classe 2 da 500 a 1.000 kg. Era dal 2008 che non venivano registrati primati sulla pista di Nardò. Questi sono i risultati, ottenuti venerdì 30 aprile e sabato 1° maggio, registrati dai cronometristi della Ficr (Federazione Italiana Cronometristi), alla presenza dei commissari della Federazione Internazionale dell’Automobile e di Aci Sport e in attesa di essere omologati dalla stessa Fia:

Categoria VIII Classe 1 fino a 500 kg (effettivi 499 kg)

- 10 miglia in 04:34.913 alla velocità media di 210,743 km/h
- 100 km in 26:07.160 alla velocità media di 229,714 km/h
- 100 miglia in 41:45.806 alla velocità media di 231,208 km/h
-  In 1 ora percorsi 225,197 km

Aggiungendo le zavorre, nella Categoria VIII Classe 2 da 500 kg a 1.000 kg (effettivi 507 kg)

- 10 miglia in 04:14.671 alla velocità media di 227,493 km/h
- 100 Km in 24:40.672 alla velocità media di 243,132 Km/h
- 100 miglia in 39:45.395 alla velocità media di 242,878 Km/h

Tenacia premiata. Per Gianmaria Aghem (al quale Quattroruote ha dedicato un ritratto sul numero di settembre del 2019) la soddisfazione è ovviamente al massimo. “Questi record sono il frutto di un grande lavoro e di un grande team, una meravigliosa avventura iniziata nel 2016”. Tutto comincia infatti con una folgorazione: la Zer della Bertone, prima vettura elettrica da record made in Italy, esposta su uno stand dell’Automotoclub storico italiano, lo colpisce dritto al cuore. Lui che delle sfide ha fatto una ragione di vita ha trovato quella che monopolizzerà la sua da lì in poi. Il tempo non gli manca (essendo nato nel 1947 ha concluso la carriera professionale), i mezzi nemmeno (grazie a quell’azzeccata carriera professionale), la tenacia neppure (con quella, tra le altre, si è aggiudicato una sfilza di coppe nelle gare di regolarità con auto classiche).

Eccellenza italiana. L’idea è di riprodurre pari pari la carrozzeria della Zer, partendo però da un foglio bianco e attingendo alle tecnologie più avanzate. Progetto e realizzazione sono dunque della valdostana Podium Engineering, mentre la Carbonteam di Saluzzo (Cuneo) si concentra sulla carrozzeria. Aghem dirige i lavori, Eugenio Pagliano, che guidò il team che lavorò sulla Zer, fornisce la sua preziosa consulenza, il Politecnico di Torino supporta il tutto. Il risultato è un veicolo lungo 4 metri e 20, largo uno e alto appena 82 centimetri. A spingerlo un leggero motore asincrono a flusso assiale di ultima generazione, alimentato da batterie agli ioni di litio, in grado di erogare una potenza di picco superiore ai 200 CV e ottimizzato in funzione del weekend al Nardò Technical Center. Il pacco batterie è formato da 2.688 celle agli ioni di litio, preventivamente selezionate e gestite da un algoritmo già collaudato in Formula 1.

Anni di preparazione. Completare la Blizz Primatist è stata soltanto la prima tappa di un lungo cammino, che avrebbe scoraggiato chiunque altro. Aghem, a 70 suonati da un po’, non ha dovuto omologare soltanto il veicolo ma anche se stesso. Perché per tentare un record devi dimostrare di essere in grado di uscire dalla macchina in 30 secondi, bendato e slacciando la cintura di sicurezza a sette punti. Poi, bisogna trovare la pista. Nardò, proprio dove sfrecciò la Zer a 303,977 km/h sul chilometro lanciato, ha dovuto aspettare i nulla osta dopo la riasfaltatura voluta dalla nuova proprietà. Poi si è messa di traverso la pandemia. Ma alla fine Aghem ce l’ha fatta. E felice può festeggiare i suoi sette record.

COMMENTI

  • Non ho capito perchè aggiungendo 8 kg di zavorre (da 499 kg "Cl. 1" a 507 kg "Cl. 2") la stessa auto migliora drasticamente le prestazioni - non dovrebbe essere il contrario? Cmq congratulazioni
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