Ha mosso i primi passi sul circuito di Barcellona la McLaren-Mercedes "MP4/21", l'arma del team di Ron Dennis per la stagione 2006: al volante della vettura, nella provvisoria livrea arancione che richiama i colori d'origine della squadra, il collaudatore Pedro De La Rosa. La "MP4/21" si presenta come una vettura inedita, pur essendo un'evoluzione della "MP4/20" utilizzata la scorsa stagione, con tutti gli adattamenti necessari per rispettare i nuovi regolamenti. A partire dal motore V8 da 2.4 litri, portato per la prima volta in pista lo scorso 13 settembre a Silverstone.
I lavori per la definizione del layout della monoposto e dellla trasmissione erano invece iniziati lo scorso aprile. "La sfida di realizzare una nuova F.1 è la stessa tutti gli anni, ma per questa stagione ha un sapore più intenso, con tutte le novità che ci sono" ha spiegato Norbert Haug, vicepresidente di Mercedes-Benz Motorsport, "Abbiamo dedicato molti sforzi al nuovo motore e alla compensazione delle restrizioni regolamentari in fatto di aerodinamica. Del resto, la riduzione di potenza di circa 150 CV pone ancora di più l'accento sull'aerodinamica: bisogna cercare di ridurre la resistenza all'avanzamento, pur mantenendo o anzi incrementando il carico aerodinamico".
Il nuovo motore ha percorso circa 6500 km in pista e oltre il doppio al banco prova nelle sedi di Brixworth e Stoccarda. In realtà, i test svolti con il vecchio telaio hanno mostrato qualche preoccupante segnale di cedimento, tanto da indurre la squadra a provare ancora con il vecchio V10 limitato come da regolamento Fia. Sembra comunque escluso che la squadra si presenti in Bahrein con il propulsore dello scorso anno, anche perché le polemiche e l'intervento delle Federazione internazionale sarebbero inevitabili: la sopravvivenza dei V10 è stata decisa solamente per favorire in via provvisoria le squadre più povere che non avrebbero potuto procurarsi immediatamente un motore nuovo (come la ex Minardi, oggi Toro Rosso) e non è certo questo il caso della McLaren.
Nessuna preoccupazione, invece, per il superamento dei crash test della Fia, operazione che aveva creato problemi alla squadra qualche anno fa: nonostante i carichi previsti per l'urto posteriore siano aumentati del 50%, il telaio ha già completato i test alla fine di dicembre.
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