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Cina
Cade il limite del 50% per joint venture con Case estere

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Cade il limite del 50% per joint venture con Case estere
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La Cina si prepara a modificare le regole istituite nel 1994, note come Venture Cap, che limitano la proprietà delle aziende automobilistiche da parte dei costruttori esteri. Il governo ha confermato che saranno progressivamente ampliate, aprendo al 2020 per il settore dei veicoli commerciali e nel 2022 per le autovetture. Sarà quindi consentito alle aziende esterne di superare il limite del 50% della proprietà, prendendo così il pieno controllo delle proprie attività sul territorio. Attualmente è necessario costruire una joint venture con aziende cinesi, regola che ha dato vita ad accordi tra i grandi marchi internazionali e i gruppi asiatici, oggi capaci di produrre milioni di veicoli all'anno.

Il destino delle joint venture. La crescita esponenziale del mercato cinese ha portato i grandi gruppi a fare pressione per raggiungere questo obiettivo, che allo stesso tempo obbligherà le aziende nazionali a creare una loro identità e a investire sulle proprie strutture. Allo stesso tempo, come sottolineato dagli analisti di Bloomberg, sarà importante scoprire come le Case straniere gestiranno il passaggio, trovandosi a dover decidere se acquistare le quote dagli attuali soci cinesi. 

Parole d'ordine stabilità. Per tutti questi motivi i commenti ufficiali sono improntati alla stabilità: Volkswagen, General Motors e BMW si dicono infatti pronte ad analizzare le opzioni insieme ai loro partner attuali, senza prevedere sconvolgimenti a breve termine. È invece tutta da valutare la posizione della Tesla, che attendeva questo cambio normativo per poter entrare ufficialmente in Cina con una propria struttura indipendente dopo le fallite trattative del passato recente: per ora la Casa americana non ha però commentato ufficialmente la notizia. 

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