Lo aveva preannunciato lo scorso luglio in occasione di un incontro con gli analisti. Ora il nuovo organismo di governance messo a punto da Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat, è diventato esecutivo. Si chiama Group executive council (Gec) ed è composto, oltre che dall'amministratore delegato, dagli otto responsabili dei settori operativi e da sei capi funzione. "Abbiamo agito - ha spiegato Marchionne - seguendo due direttive fondamentali: la semplificazione della struttura e l'interazione con i settori operativi".

Del Gec fanno parte, oltre a Marchionne, gli amministratori delegati Herbert Demel (Auto), Paolo Monferino (Cnh), José Maria Alapont (Iveco), Domenico Bordone (Magneti Marelli), Daniele Pecchini (Comau), Riccardo Tarantini (Teksid), Gian Carlo Michellone (Centro ricerche Fiat) e Ferruccio Luppi (Business solutions). Alle funzioni ci sono Luigi Gubitosi (Finanze), Eugenio Razelli (Sviluppo business), Roberto Pisa (Iniziative di Gruppo), Ernesto Auci (Relazioni istituzionali), Mario Mairano (Risorse umane) e Domenico Bordone (Acquisti).

Modificata anche la struttura organizzativa della capogruppo Fiat Spa, con undici responsabili delle funzioni che rispondono direttamente a Marchionne: oltre a Luigi Gubitosi, Eugenio Razelli, Roberto Pisa, Ernesto Auci, Mario Mairano (ad interim) e Domenico Bordone, l'elenco comprende Lodovico Passerin d'Entrèves (Iniziative sociali), Simone Migliarino (Direzione comunicazione), Roberto Russo (Affari generali), Mauro Di Gennaro (Internal audit) e Augusto Ambroso (Sicurezza).