Sino a qualche anno fa, provare un'auto nelle condizioni scelte da Volkswagen per la "Phaéton" sarebbe stato impensabile.
A chi sarebbe venuto in mente di compiere i test di guida di una berlina di lusso spinta da un V12 di sei litri (da 309 kW-420 CV a 6000 giri/min) fra le nevi della Lapponia o nel deserto del Dubai? Solo a un costruttore profondamente fiducioso del proprio prodotto. E il marchio tedesco non può che ostentare sicurezza, se ha intenzione di sfidare sul terreno a loro più congeniale ? quello delle ammiraglie ? avversarie del calibro di BMW e Mercedes.
Una sicurezza fondata, resa possibile dal buon progetto della "Phaéton", basata a grandi linee sull'Audi "A8", e dalla tanta elettronica che equipaggia e assiste la vettura: trazione integrale, antisbandamento, antipattinamento, antibloccaggio dei freni e molto altro ancora le permettono di affrontare neve e sabbia senza alcuna preoccupazione.
Nonostante una massa vicina alle 2 tonnellate e mezzo, la "Phaéton", pur non potendo definirsi agile, è sicura, sincera e stabile in ogni situazione, anche nei bruschi cambi di traiettoria, in curva o rettilineo, su fondi a scarsa aderenza.
Nell'abitacolo, a tanta sicurezza di marcia corrisponde un eguale livello di confort: basti pensare alla climatizzazione "Climatronic", indipendente per ognuno dei quattro posti previsti nella configurazione di partenza, ai sedili di pelle realizzati appositamente dall'italiana Poltrona Frau, agli otto airbag o, più semplicemente, al tanto spazio a disposizione nei quasi tre metri di passo.
Oltre a tutto questo, la "Phaéton" può vantare un prezzo che, se non proprio popolare, può definirsi concorrenziale se confrontato con quello delle avversarie di riferimento: poco più di 90.000 euro contro i circa 110.000 della futura BMW "760i" (anch'essa attesa per settembre) o i 122.000 della Mercedes "S 600".
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