Arriverà in Italia a fine anno la "Fusion", nuova proposta Ford per il mercato europeo. Non una Suv in miniatura, come potrebbe suggerire la linea, ma un'alternativa più razionale e confortevole alla "Fiesta", da cui il modello riprende i tratti della carrozzeria e la meccanica.
Alta e lunga dieci centimetri in più della sorellina, infatti, la "Fusion" ha la trazione soltanto sulle ruote anteriori e una versione 4x4 non è neppure prevista.
Non si può parlare neppure di una piccola monovolume, dal momento che, in più rispetto alla normale "Fiesta", ha soltanto un po' d'aria sopra la testa dei passeggeri e un baule più capiente e accessibile. Anche lo schema dei sedili è tradizionale, con la sola possibilità di abbattere (in tutto o in parte) lo schienale posteriore.
Grazie alle maggiori dimensioni, la capacità di carico è decisamente superiore a quella della "Fiesta": 337 anziché 284 litri (1175 con il divano ribaltato). Abbastanza piacevole anche la posizione di guida, almeno per chi predilige la seduta alta.
Considerato il peso supplementare (circa 100 kg più della berlina d'origine), fra le tre motorizzazioni disponibili ("1400" e "1600" da 59 kW-80 CV o 74 kW-100 CV, rispettivamente; turbodiesel common rail "1.4 TDCI" da 50 kW-68 CV), la più adatta risulta essere l'unità a benzina di maggior cilindrata, capace di garantire una buona elasticità di marcia grazie a un'erogazione uniforme della potenza.
Tra gli altri punti forti della vettura, la capacità di seguire fedelmente le traiettorie impostate, la rapidità di risposta ai comandi dello sterzo e l'assenza di rollio, anche nei bruschi trasferimenti di carico. In compenso, a causa soprattutto di una taratura un po' rigida delle sospensioni, le buche si fanno sentire.
Buona, infine, la dotazione di serie che comprende appoggiatesta posteriori, cinture a tre punti per ognuno dei cinque posti, Abs (con sistema d'assistenza in frenata sulla "1.6"), airbag anteriori e laterali (optional, su tutta la gamma, i windowbag per la testa).
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