La piccola Casa automobilistica olandese, dopo essersi fatta notare con apparizioni in film di successo ("Basic Instict2" con Sharon Stone) e spot pubblicitari, si è definitivamente affermata con l'ingresso nel circo della "Formula 1", dove può contare addirittura su motori Ferrari. Attualmente produce poche, incredibili, supercar, costruite praticamente a mano. Della C8 Laviolette, per esempio, saranno prodotti soltanto 24 esemplari, per far sognare altrettanti incontentabili facoltosi automobilisti.

Lunga 4 metri e 18 centimetri, è una coupé due posti molto compatta e, soprattutto, leggera (pesa appena 1275 kg): telaio e carrozzeria sono infatti completamente di lega. Alle spalle del pilota è in agguato un V8 "4200", di origine Audi, che eroga la non trascurabile potenza di 400 CV. Quanto basta per toccare i 300 all'ora e, soprattutto, per prodursi in scatti mozzafiato che fermano il cronometro poco sopra i 4 secondi, nel momento in cui l'ago del tachimetro sfreccia davanti alla tacca dei 100 orari.

Guidare la C8 Laviolette in prossimità del suo limite non è cosa semplice. Risponde infatti con molta rapidità ai comandi, ma non sempre in modo omogeneo. Complice una certa disuniformità di comportamento, le variazioni d'assetto sono piuttosto decise e devono essere controllate con attenzione, meglio se da un conducente esperto, che non avrà difficoltà ad apprezzare la frenata, simile quella di un'auto da corsa. L'impianto è privo di servofreno, pertanto bisogna spingere a fondo sul pedale, ma in compenso la modulabilità è eccezionale e la decelerazione davvero impressionante.

Che la C8 Laviolette non sia un'auto normale, è subito evidente quando si getta l'occhio nell'abitacolo. Di normale, infatti, c'è davvero poco, a cominciare dalla spettacolare plancia, completamente ricoperta da una vistosa pelle trapuntata, per passare alla pedaliera, una vera e propria opera d'arte e alla leva del cambio con annesso rinvio in bella evidenza. Di spettacolare, infine, c'è anche il prezzo: per rivivere sensazioni ormai dimenticate al volante della Spyker ci vogliono almeno 340 mila euro, che da soli sono già una bella emozione.