Vi siete mai chiesti quali garanzie di sicurezza passiva diano oggi le auto piccole? Segnatamente una Smart? Il video che trovate in basso offre una risposta fenomenale: a 70 miglia orarie (112 km/h) la piccola Smart resiste alla grande a un pazzesco impatto contro una barriera in cemento disposta trasversalmente rispetto al senso di marcia.
Merito, senza dubbio, della cellula di sicurezza Tridion, che consente alla citycar Mercedes di cavarsela con una leggera piegatura del montante anteriore dal lato guida, mentre la fiancata destra resta addirittura quasi integra. Il resto lo fa il posizionamento del propulsore posteriore-centrale, che consente alla paratia anteriore della cellula Tridion di restare quasi inalterata. Lo stesso, infatti, non accade all'altra vettura "sparata" a 112 all'ora contro le barriere.
Non dimentichiamo, però, che lo stesso successo nell'impatto non premierebbe il corpo dell'eventuale guidatore. Decelerare da 112 km/h a zero in tempo reale, sarebbe infatti drammatico per il corpo umano, sia per lo scheletro sia per gli organi interni. La verifica più importante dei crash test, del resto, non è quella di valutare a occhio i danni alle automobili, bensì di rilevare con speciali manichini le sollecitazioni sugli occupanti. Un test come questo, quindi, pur essendo molto spettacolare non dice molto sulla reale protezione offerta da un modello.
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